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Circolare

Circolare numero 82 del 22-09-2023

L’articolo 1, comma 286, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023) prevede la possibilità di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi a carico dei lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti di accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile di cui all’articolo 14.1 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, come introdotto dall’articolo 1, comma 283, della medesima legge di Bilancio 2023. L’articolo 1, comma 287, della legge di Bilancio 2023 demanda la definizione delle modalità attuative dell’esonero contributivo a un decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze. In attuazione della predetta disposizione, è stato emanato il decreto interministeriale 21 marzo 2023. Con la presente circolare, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si forniscono le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di incentivo al posticipo del pensionamento.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l'incentivo introdotto dall'art.1, comma 286, della legge di Bilancio 2023 che consente ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la "pensione anticipata flessibile" di rinunciare all'accredito della quota contributiva IVS a loro carico. L'effetto è l'esonero del datore di lavoro dall'obbligo di versare tale quota (dal primo giorno utile di decorrenza) e la corresponsione al lavoratore della somma corrispondente in busta paga (imponibile fiscalmente ma non ai fini contributivi). La circolare disciplina requisiti, modalità di esercizio e revoca, effetti pensionistici, compatibilità con altri incentivi, procedure INPS e dettaglio degli adempimenti nel flusso UniEmens, nonché istruzioni per agricoltura, lavoro domestico e rilevazioni contabili.

Incentivo al posticipo del pensionamento: rinuncia all'accredito contributivo (art.1, c.286 L.197/2022) e istruzioni operative

Punti principali

Quadro normativo e finalità

Riferimento alla legge 29/12/2022 n.197 (art.1 c.286) e al decreto ministeriale 21/03/2023: incentivo volto a favorire il posticipo del pensionamento per soggetti che hanno diritto alla "pensione anticipata flessibile" (art.14.1 dl n.4/2019).

Facoltà di rinuncia e limiti

La rinuncia all'accredito della quota contributiva IVS a carico del lavoratore può essere esercitata una sola volta nella vita lavorativa; non è possibile dopo il conseguimento di pensione diretta (salvo assegno ordinario di invalidità) o dopo il perfezionamento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. È prevista la possibilità di revoca una sola volta; gli effetti della revoca decorrono dal primo giorno del mese successivo.

Soggetti beneficiari e decorrenza

Tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) iscritti all'AGO o a forme sostitutive/esclusive che abbiano i requisiti per la pensione anticipata flessibile e non titolari di pensione diretta. Se la domanda è presentata prima della prima decorrenza utile, l'esonero decorre da tale prima decorrenza; se presentata contestualmente o successivamente, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Limiti specifici per decorrenze antecedenti: non prima del 1° aprile 2023 (privati) o 1° agosto 2023 (PA) se i requisiti erano già soddisfatti al 31/12/2022; domanda presentata entro il 31/07/2023 può chiedere decorrenza dalla prima utile.

Assetto, misura e trattamento fiscale

L'incentivo consiste nell'azzeramento totale della contribuzione IVS a carico del lavoratore; l'importo non versato all'ente previdenziale viene corrisposto interamente al lavoratore con la retribuzione. Tali somme sono imponibili fiscalmente ma non rilevano ai fini contributivi.

Effetti sui trattamenti pensionistici

I periodi di fruizione riducono l'aliquota di finanziamento e di computo per la quota contributiva; non incidono sulla retribuzione pensionabile e sulla quota retributiva della pensione. Il montante contributivo per i periodi interessati sarà determinato applicando l'aliquota a carico del datore di lavoro.

Compatibilità con normativa sugli aiuti di Stato

La misura è considerata intervento generalizzato e, operando sulla quota a carico delle persone fisiche (lavoratori), non rientra nella nozione di aiuto di Stato applicabile alle imprese; non richiede autorizzazione UE né registrazione nel Registro nazionale aiuti di Stato.

Coordinamento con altri incentivi

L'incentivo è erogato al netto di eventuali altre agevolazioni sui contributi a carico del lavoratore (es. art.1 c.281 L.197/2022). Se per il rapporto è già previsto un abbattimento totale della quota a carico del lavoratore, l'incentivo non si applica. Può essere cumulato con agevolazioni sulla contribuzione a carico del datore.

Procedura di riconoscimento e adempimenti

Il lavoratore trasmette domanda all'INPS; l'Istituto verifica i requisiti e comunica esito al lavoratore e al datore mediante "Comunicazione bidirezionale" entro 30 giorni (o entro 30 giorni dall'acquisizione di integrazioni). Solo dopo la comunicazione il datore non versa la quota a carico del lavoratore; eventuali contributi già versati devono essere recuperati tramite conguaglio.

UniEmens: codici e modalità di esposizione (privati e casi con esonero parziale)

Per il flusso UniEmens sono istituiti i codici L577 (incentivo pieno) e L578 (incentivo ridotto per chi già beneficia di esonero parziale art.1 c.281). Va indicato il protocollo della domanda, periodo di conguaglio (non antecedente ad aprile 2023), retribuzione imponibile e importo conguagliato della contribuzione a carico del lavoratore.

UniEmens gestione pubblica e codici recupero

Per la Gestione pubblica l'elemento della gestione pensionistica deve riportare l'importo complessivo; sono istituiti i Codici Recupero 52 (in presenza di esoneri art.1 c.281) e 53 (senza esoneri). Vanno compilati specifici elementi con imponibile e contributo oggetto di esonero; in caso di versamenti già effettuati occorre inviare V1 Causale 5 con i Codici Recupero.

Adempimenti per datori agricoli e lavoro domestico

Datori agricoli: uso codice "PP" e codici agevolazione specifici (es. "PA" per recupero arretrati da aprile 2023) nella sezione dedicata. Lavoro domestico: il datore, ricevuta comunicazione INPS, genera avvisi PagoPA ricalcolati senza la quota a carico del lavoratore; se la decorrenza cade in un trimestre occorre emettere due avvisi distinti (prima e dopo decorrenza). Tabelle contributive per lavoro domestico aggiornate nella circolare.

Istruzioni contabili

Le procedure di ripartizione contabile registreranno l'incentivo come rettifica contabile delle entrate nei conti dedicati ai contributi; i rapporti finanziari con lo Stato e il rimborso degli oneri sono curati dalla Direzione generale sulla base della rendicontazione amministrativa.

Testo integrale

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