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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 4220/2023 del 10/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Disputa sull'applicabilità della riduzione IRAP prevista dall'art. 11 del d.lgs. 446/1997 per l'anno 2007. L'Amministrazione aveva negato la riduzione sostenendo che la società operava in regime di concessione e 'a tariffa' (cioè con tariffa predeterminata che incorpora il costo fiscale). La CTR aveva dato ragione all'Agenzia. Brescia Trasporti ha impugnato in Cassazione sostenendo che la CTR non aveva esaminato integralmente il contratto di servizio e non aveva verificato se nella determinazione della tariffa fosse stato considerato il costo fiscale dell'IRAP e la sua variabilità; ha fondato il ricorso sui motivi di cui all'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5 (violazione di legge e omesso esame di fatto decisivo).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto i motivi collegabili e ha accolto il primo motivo nei limiti indicati, assorbendo il secondo. Ha confermato che la CTR ha correttamente qualificato il rapporto come concessorio e la tariffa come predeterminata, dunque ha dichiarato applicabile il principio di diritto secondo cui la riduzione IRAP va esclusa solo se la tariffa tiene conto del costo fiscale e delle sue variazioni. Tuttavia la CTR non aveva verificato se, nella determinazione della tariffa, le parti avessero effettivamente considerato il costo fiscale dell'IRAP e la sensibilità alle sue variazioni. Perciò la Cassazione ha cassato la sentenza e ha rinviato la causa alla Corte regionale tributaria di secondo grado della Lombardia, in diversa composizione, affinché valuti questo profilo sostanziale e decida anche sulle spese del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 11 d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446

    La riduzione della base imponibile IRAP prevista dall'art. 11 è esclusa per le imprese che operano in settori regolamentati in forza di una concessione con tariffa predeterminata che incorpori il costo fiscale dell'IRAP e sia sensibile alle sue variazioni; occorre verifica concreta che la tariffa tenga conto di tale costo

  • art. 360 c.p.c., primo comma, n. 3

    Fondamento di cassazione per presunta violazione o falsa applicazione di norme di diritto (qui invocato per la presunta errata applicazione dell'art. 11)

  • art. 360 c.p.c., primo comma, n. 5

    Fondamento di cassazione per omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio (qui invocato per il mancato esame integrale del contratto di servizio)

  • Cass. n. 41282/2021

    Giurisprudenza richiamata che chiarisce il principio secondo cui l'esclusione della riduzione IRAP opera solo quando la tariffa predeterminata incorpora il costo fiscale e risulta sensibile alle sue variazioni; costituisce orientamento interpretativo condiviso

  • art. 1362 e ss. cod. civ.

    Regole di interpretazione del contratto richiamate dalla Corte per spiegare che le valutazioni di fatto sulla portata contrattuale sono di regola insindacabili in Cassazione salvo violazione delle regole di interpretazione

Massime di principio

  • La riduzione IRAP prevista dall'art. 11 è esclusa solo se l'impresa opera in regime di concessione in settori regolamentati e la tariffa è predeterminata in modo da incorporare il costo fiscale dell'IRAP e adeguarsi alle sue variazioni.
  • La qualificazione del rapporto come concessorio e la predeterminazione della tariffa sono questioni di fatto che il giudice di merito valuta e che la Cassazione può sindacare solo per vizi di diritto o violazione delle regole di interpretazione contrattuale.
  • Se si contesta la perdita della riduzione IRAP è essenziale esaminare il testo integrale del contratto di servizio per verificare clausole che prevedano il calcolo della tariffa, la presenza di meccanismi di adeguamento dei costi fiscali e la modalità di approvazione tariffaria da parte dell'ente concedente.
  • La semplice affermazione che l'impresa opera 'a tariffa' non basta: occorre dimostrare (o il giudice deve accertare) che la tariffa è stata determinata tenendo conto esplicito del costo IRAP e della sua variabilità.
  • In caso di omesso o insufficiente esame di questo profilo da parte del giudice di merito, la parte interessata può ottenere la cassazione e il rinvio per un nuovo esame della questione sostanziale.

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