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Sentenza

Sentenza del 16/04/2018 n. 72 - Comm. Trib. Prov. Como

Catasto - Immobili - Rendita Catastale - Determinazione - Invarianza per degrado.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente chiedeva la riduzione della rendita catastale sostenendo che lo stato di degrado e le deteriorate condizioni dell'immobile ne avessero diminuito il valore e la redditività. La questione riguardava quindi se il degrado sopravvenuto potesse giustificare una revisione della rendita catastale.

La decisione

La contestazione è stata respinta. La rendita catastale resta invariata durante il periodo di vigenza degli estimi ed è già determinata tenendo conto, in via ordinaria, delle spese di manutenzione e riparazione. Il degrado dell'immobile, se sopravvenuto rispetto all'attribuzione della rendita, non consente di ottenere una riduzione. La revisione è ammessa soltanto quando venga dimostrato un errore originario nella determinazione, quale l'erronea attribuzione della categoria, della classe o della consistenza.

Norme richiamate

  • Disciplina catastale della rendita e degli estimi

    La rendita è caratterizzata dall'invarianza nel corso del periodo di vigenza degli estimi ed è determinata già al netto delle spese di manutenzione e riparazione.

    La rendita catastale è un valore estimativo stabile per il periodo di efficacia degli estimi e non deve essere ricalcolata per ogni variazione delle condizioni materiali o del grado di conservazione dell'immobile.

  • Regole sulla rettifica della rendita catastale

    La riduzione è consentita solo in caso di errore iniziale in fase di attribuzione, quale l'erronea categoria, classe o consistenza.

    Il contribuente può contestare la rendita quando dimostra che era originariamente errata, ma non può ottenerne la riduzione invocando soltanto un deterioramento o un degrado sopravvenuto.

Massime di principio

  • Il deterioramento fisico o funzionale sopravvenuto di un immobile, di regola, non comporta automaticamente una riduzione della rendita catastale.
  • La rendita catastale non coincide con il valore commerciale corrente dell'immobile e non varia necessariamente in conseguenza delle oscillazioni del mercato o delle spese effettivamente sostenute.
  • Per ottenere una revisione occorre dimostrare un errore originario nell'inquadramento catastale, riguardante almeno categoria, classe o consistenza.
  • La mera necessità di interventi di manutenzione, riparazione o ristrutturazione non è sufficiente, salvo che incida su elementi rilevanti per dimostrare che la rendita fu attribuita erroneamente fin dall'inizio.
  • In situazioni analoghe, la contestazione deve concentrarsi sulla correttezza dell'originaria attribuzione catastale e non soltanto sulle condizioni attuali dell'immobile.

Testo integrale

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