Sentenza del 11/06/2018 n. 708 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Accertamento - Acquisto immobiliare subordinato all'intero pagamento del prezzo - Rivendita prima del quinquennio dal pagamento dell'intero prezzo - Plusvalenza - Imponibilità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I contribuenti avevano impugnato gli avvisi di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate aveva tassato, in misura pari al 50% ciascuno, la plusvalenza derivante dalla vendita infraquinquennale di un terreno agricolo. Avevano sostenuto l’insussistenza del presupposto impositivo, chiedendo in subordine l’applicazione dell’imposta sostitutiva e la disapplicazione delle sanzioni. Con memorie successive avevano inoltre eccepito la nullità degli avvisi per asseriti vizi della sottoscrizione e della delega del funzionario. L’acquisto originario era avvenuto con patto di riservato dominio: l’atto risaliva al 18 aprile 1994, ma il saldo integrale del prezzo e il conseguente trasferimento della proprietà erano avvenuti l’8 aprile 2009. Il terreno era stato poi venduto il 6 novembre 2009.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate e riformato la sentenza di primo grado, che aveva annullato gli avvisi. L’eccezione relativa alla nullità degli avvisi per vizi di sottoscrizione è stata dichiarata tardiva, perché proposta soltanto con memorie successive al ricorso introduttivo, in violazione degli artt. 21 e 24 del D.lgs. n. 546/1992. Nel merito, il giudice ha stabilito che, in presenza di patto di riservato dominio, il quinquennio previsto per l’esclusione della tassazione della plusvalenza decorre dal momento del pagamento dell’ultima rata e del conseguente effetto traslativo, non dalla data dell’originario contratto. Poiché la vendita è avvenuta pochi mesi dopo il pagamento integrale, la plusvalenza era imponibile ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera b), del TUIR. È stata respinta anche la richiesta di applicazione dell’imposta sostitutiva, perché non formulata al momento della vendita, e sono state confermate le sanzioni, già rideterminate secondo il principio del favor rei. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 67, comma 1, lettera b), TUIR
Plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni
La plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile entro cinque anni dall’acquisto è imponibile, salvo le ipotesi previste dalla legge. In caso di patto di riservato dominio, il momento rilevante è quello in cui si verifica il trasferimento effettivo della proprietà con il pagamento integrale del prezzo.
Articoli 21 e 24, D.lgs. n. 546/1992
L’integrazione dei motivi di ricorso è soggetta a specifiche condizioni e preclusioni processuali
I vizi dell’atto impositivo devono essere dedotti nel ricorso introduttivo. Un’eccezione nuova proposta soltanto con memorie successive è tardiva, salvo che ricorrano circostanze sopravvenute.
Art. 42, commi 1 e 3, D.P.R. n. 600/1973
Sottoscrizione degli avvisi di accertamento
La questione relativa alla legittimazione del sottoscrittore e alla delega di firma deve essere ritualmente contestata dal contribuente nei termini processuali; nel caso concreto, l’esame di tali profili è stato assorbito perché l’eccezione era tardiva.
Art. 3, commi 2 e 3, D.lgs. n. 472/1997
Principio del favor rei in materia sanzionatoria
Le sanzioni devono essere applicate secondo la disciplina sopravvenuta più favorevole al contribuente, quando applicabile. Nel caso esaminato, le sanzioni erano già state ricalcolate secondo tale principio e sono state confermate.
D.lgs. n. 546/1992, art. 1, comma 2
Applicazione delle norme del processo civile al processo tributario, in quanto compatibili
Consente di applicare al processo tributario i principi processuali civili, tra cui quelli relativi alla motivazione della sentenza e alla delimitazione dell’oggetto del giudizio.
Cassazione, sentenza n. 23751/2015
Il dies a quo del quinquennio decorre dal momento in cui si concretizza l’effetto traslativo con il pagamento dell’ultima rata
In una vendita con riservato dominio, la data del contratto non coincide necessariamente con la data di acquisto fiscalmente rilevante; il termine quinquennale decorre dal trasferimento effettivo della proprietà.
Massime di principio
- Quando un immobile è acquistato con patto di riservato dominio o con effetto traslativo differito, il termine quinquennale per valutare la tassabilità della plusvalenza decorre dal pagamento integrale del prezzo e dal trasferimento effettivo della proprietà, non dalla data di stipula del contratto originario.
- La rivendita entro cinque anni dal trasferimento effettivo può generare una plusvalenza imponibile anche se il contratto di acquisto è stato stipulato molti anni prima.
- Le eccezioni relative a vizi formali dell’avviso di accertamento, come difetti di sottoscrizione o di delega, devono essere inserite nel ricorso introduttivo; la loro proposizione successiva è normalmente preclusa.
- L’opzione per l’imposta sostitutiva deve essere esercitata secondo le modalità e nei tempi previsti, normalmente al momento dell’atto di vendita; una richiesta successiva può essere dichiarata tardiva.
- Il principio del favor rei può ridurre le sanzioni tributarie, ma non elimina automaticamente la sanzione se la condotta resta sanzionabile secondo la disciplina più favorevole applicabile.
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