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Sentenza

Sentenza del 11/06/2018 n. 219 - Comm. Trib. Prov. Varese

Associazione sportiva dilettantistica - Ente non commerciale - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’Amministrazione finanziaria aveva contestato la permanenza della qualifica di ente non commerciale dell’associazione, valorizzando la convocazione verbale dell’assemblea e la scarsa partecipazione dei soci, anche per delega, quali indici di violazione del principio di democraticità. Secondo la contestazione, tali elementi avrebbero giustificato la perdita della qualifica e delle relative agevolazioni fiscali.

La decisione

La contestazione è stata respinta. La sola convocazione verbale dell’assemblea e la ridotta partecipazione dei soci non sono sufficienti a dimostrare la violazione del principio di democraticità, che richiede un accertamento qualitativo, approfondito e fondato su elementi concreti, non su semplici indizi. Anche qualora fosse accertata una violazione del principio di democraticità, essa potrebbe incidere, nei casi previsti, sulle agevolazioni relative alla detassazione dei corrispettivi specifici, ma non determinerebbe automaticamente la perdita della qualifica di ente non commerciale. È stato inoltre affermato che l’art. 149, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 917/1986 non si applica alle associazioni sportive dilettantistiche.

Norme richiamate

  • Art. 148, comma 3, del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    La disposizione prevede agevolazioni fiscali, tra cui la detassazione di determinati corrispettivi specifici, subordinatamente alla sussistenza dei requisiti richiesti. L’eventuale violazione del principio di democraticità può incidere su tali agevolazioni, ma non comporta automaticamente la perdita della qualifica di ente non commerciale.

  • Art. 149, commi 1 e 2, del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    Le regole sulla perdita della qualifica di ente non commerciale non si applicano alle associazioni sportive dilettantistiche. Pertanto, l’Amministrazione non può fondare su tali disposizioni la perdita automatica della qualifica dell’associazione.

Massime di principio

  • La perdita della qualifica di ente non commerciale non può essere desunta da singoli indizi formali o organizzativi, ma richiede una valutazione complessiva, concreta e adeguatamente motivata dell’attività effettivamente svolta.
  • La scarsa partecipazione dei soci alle assemblee, anche se associata a convocazioni non formalizzate per iscritto, non dimostra da sola la violazione del principio di democraticità.
  • Il principio di democraticità deve essere verificato attraverso un’indagine qualitativa sull’effettivo funzionamento dell’associazione, sulla partecipazione degli associati e sull’esercizio dei loro diritti.
  • La violazione dei requisiti necessari per beneficiare di una specifica agevolazione fiscale non coincide necessariamente con la perdita della qualifica generale di ente non commerciale.
  • Per le associazioni sportive dilettantistiche, la perdita della qualifica di ente non commerciale non può essere automaticamente dichiarata applicando l’art. 149, commi 1 e 2, del TUIR.

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