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Ordinanza

Ordinanza n. 15739/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione del provvedimento prot. 126595 del 28 maggio 2026, ricevuto a mezzo mail ordinaria dal Ministero dell'Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con cui si rigetta l’Istanza, acquisita al protocollo acquisita al protocollo n. 43855 in data 22 aprile 2025.

Giustizia amministrativa202608332

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo estero, adottato il 28 maggio 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego ministeriale relativo all’istanza di riconoscimento acquisita al protocollo il 22 aprile 2025, chiedendone l’annullamento previa sospensione. Il testo non espone analiticamente i motivi di merito dedotti; menziona soltanto che, in una fattispecie analoga richiamata dal giudice, era stata lamentata l’omissione del preavviso di rigetto. Non è quindi possibile determinare dal testo se tale censura sia stata proposta nel presente ricorso.

La decisione

Il TAR, nella fase cautelare e sulla base di una valutazione sommaria, ha respinto la domanda di sospensione per insufficiente fumus boni iuris. Ha rilevato che il diniego si fonda sia sul fatto che il titolo non abilita nello Stato di provenienza all’esercizio della professione regolamentata, sia sulle differenze sostanziali tra la formazione seguita e quella richiesta in Italia, non colmabili con misure compensative. La valutazione è stata ritenuta allo stato coerente con i principi affermati dal Consiglio di Stato in decisioni analoghe. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la complessità della questione.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare di un diniego di riconoscimento di un titolo estero per una professione regolamentata, possono rilevare sia l’assenza, nello Stato di provenienza, dell’abilitazione all’esercizio della professione cui il titolo si riferisce, sia differenze sostanziali tra il percorso formativo estero e quello richiesto in Italia, quando tali differenze non siano colmabili mediante misure compensative.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studio
RamiIstruzione e università
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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