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Ordinanza

Ordinanza n. 305/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600791

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ingiunzione di sgombero n. 01/MTMI/2026, emessa dall’Autorità di Sistema Portuale il 31 marzo 2026 e notificata il 9 aprile 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ingiunzione di sgombero chiedendone, in via cautelare, la sospensione. Il primo motivo deduceva l’indeterminatezza delle somme richieste dall’amministrazione a titolo di indennità risarcitorie sostitutive dei canoni demaniali per il periodo dal 23 gennaio 2007 al 31 dicembre 2020. Il ricorrente riferiva di avere versato un acconto di 3.500 euro e di avere presentato nuove istanze di successione in sanatoria, senza tuttavia contestare espressamente la debenza delle somme né allegare l’integrale adempimento. Il secondo motivo contestava la motivazione dell’ingiunzione, assumendo che il rapporto concessorio non fosse venuto meno per carenza dell’intuitus personae. Il giudice ha rilevato che l’atto non si fondava esclusivamente su tale ragione, ma anche sull’attuale inesistenza del rapporto concessorio, poiché l’istanza di concessione in sanatoria non risultava accolta; il relativo rigetto o il silenzio-inadempimento non risultava inoltre impugnato. Il ricorrente richiamava infine le interlocuzioni ancora in corso con l’Autorità portuale.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare ritenendo insussistenti sufficienti elementi di fondatezza. Quanto al primo motivo, ha considerato determinato l’importo richiesto, poiché l’ingiunzione indicava le singole somme, i periodi e il totale complessivo di 11.094,20 euro; il ricorrente non aveva specificamente contestato la debenza né provato l’integrale pagamento, essendosi limitato a riferire il versamento di un acconto e la presentazione di istanze di sanatoria. Quanto al secondo motivo, il giudice ha ritenuto che la motivazione dell’atto fosse fondata anche sull’inesistenza attuale del titolo concessorio, derivante dal mancato rilascio della concessione in sanatoria, il cui eventuale rigetto o silenzio-inadempimento non era stato impugnato. Le interlocuzioni in corso non sono state ritenute decisive, ferma la possibilità per le parti di raggiungere successivamente una definizione concordata della controversia. Le valutazioni sul periculum in mora sono state assorbite dall’insussistenza del fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione delle peculiarità del caso.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare, ma il TAR ha ritenuto insussistenti sufficienti elementi di fondatezza e ha quindi assorbito la valutazione del periculum in mora.

Massime di principio

  • La contestazione dell’indeterminatezza di una somma ingiunta non è sufficiente quando il provvedimento indica le singole voci, il periodo di riferimento e l’importo complessivo; il destinatario deve contestare specificamente la debenza delle somme oppure allegare e dimostrare l’integrale adempimento.
  • Il pagamento parziale di una somma richiesta dall’amministrazione non dimostra, di per sé, l’insussistenza dell’obbligazione né l’illegittimità dell’atto, se il ricorrente non deduce specificamente la non debenza del residuo o l’integrale adempimento.
  • Un’ingiunzione di sgombero può essere motivata non soltanto con il venir meno di un precedente rapporto concessorio, ma anche con l’attuale mancanza di un titolo concessorio valido; il mancato accoglimento di un’istanza di sanatoria, ove non impugnato, può impedire di ravvisare il fumus boni iuris contro l’ordine di sgombero.
  • La mancanza di fumus boni iuris consente al giudice cautelare di assorbire la valutazione del periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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