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Ordinanza

Ordinanza n. 570/2026 - L'aquila, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500155

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: atti sopravvenuti di nomina e proroga della nomina del Comandante del Corpo di polizia municipale, dedotti come elusivi del giudicato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza alle sentenze del TAR Abruzzo nn. 192/2023, 532/2023, 277/2024 e 465/2024, nonché per l'esecuzione della sentenza n. 182/2025, pronunce con le quali erano stati annullati successivi atti di nomina di dirigenti del Comune dell'Aquila al ruolo di Comandante della Polizia municipale. Con sentenza n. 376/2025 il TAR aveva nominato quale commissario ad acta il Prefetto dell'Aquila o un suo delegato. Il commissario ha poi riferito che il Comune, con provvedimento sindacale n. 57 del 25 settembre 2025, aveva nominato un dirigente comunale quale Comandante del Corpo di polizia municipale, ritenendo tale sopravvenienza causa di esonero dall'incarico commissariale. Il ricorrente ha chiesto che il TAR ordinasse al commissario di proseguire l'attività, deducendo la nullità del provvedimento n. 57/2025 e della successiva proroga per violazione o elusione del giudicato. La domanda è stata proposta come accertamento incidentale della nullità, funzionale all'adozione di misure propulsive nell'ambito dell'ottemperanza, mentre gli atti sono stati autonomamente impugnati nel distinto ricorso n. 574/2025, successivamente integrato con motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che la richiesta del ricorrente e il quesito posto dal commissario ad acta introducano un incidente di esecuzione nel giudizio di ottemperanza, sul quale il giudice deve pronunciarsi ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. La conformità o meno degli atti sopravvenuti al giudicato incide infatti su un elemento costitutivo dell'azione di ottemperanza, ossia sull'accertamento dell'avvenuta esecuzione del giudicato, e deve essere valutata anche d'ufficio. Tuttavia, poiché gli atti sopravvenuti ampliano la sfera giuridica di un soggetto estraneo al giudizio e sono oggetto di autonoma impugnazione nel ricorso ordinario n. 574/2025, il Collegio ha ravvisato una connessione rilevante tra i due giudizi. L'esito del ricorso ordinario può incidere sulle modalità di esecuzione del giudicato e sulle successive attività degli obbligati e del commissario. La trattazione del giudizio di ottemperanza è stata pertanto rinviata a una successiva camera di consiglio, da fissarsi dopo la decisione sul ricorso n. 574/2025. Non è stata definita nel merito la questione della nullità o elusione del giudicato.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 6, c.p.a.

    Il giudice conosce di tutte le questioni relative all'ottemperanza, nonché, tra le parti nei cui confronti si è formato il giudicato, di quelle inerenti agli atti del commissario ad acta

    La disposizione attribuisce al giudice dell'ottemperanza la cognizione delle questioni relative all'esecuzione del giudicato e degli atti del commissario ad acta, consentendo di trattare l'incidente di esecuzione introdotto dalle parti e dal commissario.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la verifica della conformità o dell'elusione del giudicato da parte di atti amministrativi sopravvenuti riguarda un elemento costitutivo dell'azione e può essere effettuata anche d'ufficio dal giudice.
  • La richiesta di accertare incidentalmente la nullità di atti sopravvenuti per violazione o elusione del giudicato, quando sia funzionale a impartire direttive al commissario ad acta, introduce un incidente di esecuzione nell'ambito del giudizio di ottemperanza.
  • Quando gli atti sopravvenuti dedotti come elusivi del giudicato sono autonomamente impugnati in un distinto giudizio e l'esito di tale giudizio può incidere sulle modalità di esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può rinviare la trattazione in attesa della decisione sul giudizio connesso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaNullità del provvedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

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