Cassazione Civile, Sentenza n. 19868/2021 del 13/07/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di avviso di rettifica e liquidazione delle imposte (registro, ipotecarie, catastali) relativo alla cessione di un lago a favore di Elgea srl. L'Agenzia aveva rettificato il prezzo dichiarato nella compravendita; in primo grado la CTP accolse il ricorso della contribuente, la CTR ribaltò la decisione accogliendo l'appello dell'Agenzia. In cassazione la ricorrente ha proposto otto motivi di doglianza, tra i quali: omissione di decisione sull'inammissibilità dell'appello, vizio di motivazione della CTR (in particolare sul valore del bene e sull'uso di perizie/dati), violazione delle regole sulla ripartizione dell'onere della prova, mancata valutazione di alcuni documenti (articoli di giornale), omessa pronuncia circa la presunta scorretta determinazione del tasso di remunerazione utilizzato per il calcolo dell'UTE, e rilievo sulla nullità del contratto di vendita.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi (1-7), ritenendo tra l'altro che la CTR avesse adeguatamente motivato fondandosi soprattutto sulla stima dell'UTE del 2007, più recente rispetto alla perizia del 1996, e che non fossero stati rispettati gli oneri di specificazione e produzione documentale in cassazione. Tuttavia ha accolto l'ottavo motivo perché la CTR aveva omesso di pronunciarsi sull'eccezione relativa alla scorretta determinazione del tasso di remunerazione posto a base del calcolo dell'UTE, sollevata dalla ricorrente sin dall'introduzione del giudizio e riproposta in appello. Per tale motivo la sentenza impugnata è stata cassata limitatamente a questo profilo e la causa è stata rinviata alla CTR Campania, in diversa composizione, per nuovo esame nel merito (incluso il giudizio sulle spese di legittimità).
Norme richiamate
art. 112 c.p.c.
Richiamato in relazione all'asserita omissione di pronuncia: la Corte osserva che non vi è omessa pronuncia quando la decisione comporta una statuizione implicita di rigetto dell'eccezione; qui la CTR ha menzionato e capito i motivi di appello, motivando il rigetto.
art. 53, comma 1, d.lgs. n. 546/1992
Valutato nel quadro dell'ammissibilità dell'appello: la Corte ritiene che la CTR abbia implicitamente ritenuto ammissibile l'appello e chiarisce che la sentenza di primo grado aveva una unica ratio decidendi (valore del lago), quindi l'appello dell'Amministrazione investiva quel profilo.
art. 2697 c.c.
Richiamato in tema di onere della prova: la Corte ritiene che non sia stata violata la ripartizione degli oneri probatori; la CTR ha valorizzato la stima dell'UTE soprattutto perché più recente rispetto alla perizia della contribuente.
art. 366, comma 1, n. 6), c.p.c.
Applicato per dichiarare inammissibili le doglianze relative a documenti non adeguatamente prodotti o non trascritti/riassunti nel ricorso per cassazione (es. articoli di giornale): il ricorrente deve indicare dove il documento è stato prodotto e il suo contenuto.
art. 38 d.P.R. n. 131/1986
Richiamato per il principio secondo cui la nullità o annullabilità dell'atto imponibile non incide sull'obbligo di registrazione e sul pagamento dell'imposta; la nullità costituisce titolo per la restituzione solo se ricorrono condizioni aggiuntive (non imputabilità del vizio alle parti e insuscettibilità di ratifica).
art. 23, comma 8-bis, d.l. n. 137/2020, convertito con legge n. 176/2020
Richiamato per la modalità di trattazione del ricorso in camera di consiglio senza discussione orale, in quanto nessuna parte aveva richiesto discussione: la causa è stata trattata alla pubblica udienza ma decisa in camera di consiglio secondo la disciplina sopravvenuta.
Massime di principio
- La mancata pronuncia su una specifica eccezione da parte del giudice di merito può comportare cassazione solo se l'eccezione è stata effettivamente sollevata e non valutata: il ricorrente deve dimostrare l'omessa considerazione.
- Quando il giudice di merito fonda la decisione su una unica ratio (es. determinazione del valore), l'appello che ne contesti quella ratio investirà l'intera decisione; non è necessario che l'appello censuri ogni singolo argomento accessorio.
- La recency (datazione) delle perizie può essere decisiva nella valutazione del valore probatorio: una stima più recente può prevalere su una perizia più datata, salvo che non si dimostri il contrario.
- In cassazione l'onere di specificazione è stringente: documenti non riprodotti o non indicati con precisione nello svolgimento del ricorso possono rendere la censura inammissibile.
- La nullità civile dell'atto non annulla automaticamente l'obbligazione tributaria: per ottenere restituzioni d'imposta occorrono condizioni aggiuntive (non imputabilità del vizio e insuscettibilità di ratifica).
- Se una questione fondamentale (come il tasso o i criteri usati per calcolare una stima ufficiale) non è stata mai affrontata dal giudice d'appello, la cassazione può disporre il rinvio per consentire la pronuncia sul punto.
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