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Sentenza

Sentenza del 20/01/2021 n. 354 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Notificazioni - Avviso di ricevimento - Sottoscrizione agente postale - Fede privilegiata - Efficacia.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto che l'avviso di ricevimento sottoscritto dall'agente postale gode di fede privilegiata e che la sua efficacia probatoria non è intaccata dal mero riconoscimento della firma del destinatario, in assenza di querela di falso. Pertanto la notifica è stata considerata validamente effettuata e il ricorso è stato respinto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la validità della notifica sostenendo che la firma apposta sull'avviso di ricevimento non fosse riconducibile a lui e che, quindi, l'avviso non potesse avere efficacia probatoria.

Norme richiamate

  • principio giurisprudenziale sulla fede privilegiata dell'avviso di ricevimento sottoscritto dall'agente postale

    L'avviso di ricevimento firmato dall'agente postale ha valore di fede privilegiata; per scardinarne l'efficacia probatoria è necessaria la querela di falso o altra prova idonea. Il mero riconoscimento della firma da parte del destinatario, senza querela di falso, non è sufficiente a invalidare la prova.

Massime di principio

  • L'avviso di ricevimento sottoscritto dall'agente postale costituisce prova privilegiata della consegna della comunicazione.
  • Per impugnare efficacemente la firma sull'avviso è necessaria la querela di falso; senza di essa la presunzione di veridicità rimane operante.
  • Chi contesta una notifica ha l'onere di proporre mezzi di prova adeguati e formali (es. querela di falso, testimonianze, documentazione) per superare la fede privilegiata dell'atto postale.
  • Le pubbliche amministrazioni o le parti che si sono avvalse del servizio postale possono fare affidamento sulla validità dell'avviso di ricevimento firmato dall'agente postale salvo prova contraria rigorosa.
  • In presenza di dubbi sulla firma è opportuno agire tempestivamente (promuovendo la querela di falso) e raccogliere elementi probatori alternativi prima di basare una impugnazione sulla sola dichiarazione di non riconoscimento.

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