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Sentenza

Sentenza del 20/01/2021 n. 556 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

TARSU - TIA - Organo competente a deliberare

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda quale organo comunale fosse competente a modificare la tariffa TARSU in conseguenza della variazione del costo del servizio: il Consiglio comunale oppure il Sindaco. Il testo non riporta le parti, l'atto impugnato, gli importi, le date né i motivi di ricorso specifici.

La decisione

Secondo il principio riportato, la mera variazione della tariffa TARSU conseguente al mutamento del costo del servizio è un atto gestionale vincolato, privo di discrezionalità, attribuito alla competenza residuale del Sindaco. Spettano invece al Consiglio comunale l'istituzione e l'ordinamento dei tributi e la disciplina generale delle tariffe, ossia le scelte discrezionali di regolamentazione. Il testo non specifica l'esito processuale concreto, il giudice, il grado, né le statuizioni sulle spese.

Norme richiamate

  • Art. 32 della Legge n. 142/1990, recepita dalla Legge Regionale n. 48/1991

    In forza di quanto disposto dall'art. 32, della Legge n. 142/1990 recepita dalla Legge Regionale n. 48/1991, il Consiglio Comunale, ha competenza per l'istituzione e l'ordinamento dei tributi nonché per la disciplina generale delle tariffe relativa alle fruizioni dei beni e dei servizi;

    Al Consiglio comunale competono le scelte generali e discrezionali in materia di istituzione e ordinamento dei tributi e di disciplina delle tariffe.

  • Art. 13 della Legge Regionale n. 7/1992, integrato dall'art. 41 della Legge Regionale n. 26/1993

    mentre per l'art. 13 Legge Regionale n. 7/1992, integrato dall'art. 41, della Legge Regionale n. 26/1993, il Sindaco compie tutti gli atti di amministrazione che dalla legge o dallo Statuto non siano espressamene attribuiti alla competenza di altri organi del Comune. Pertanto costituisce atto gestionale vincolato e privo di ogni margine di discrezionalità — e quindi rientrante nella competenza residuale del Sindaco — la mera variazione della tariffa Tarsu, a fronte del variare del costo del servizio;

    La competenza residuale del Sindaco comprende gli atti amministrativi non attribuiti ad altri organi; vi rientra la variazione meramente consequenziale e vincolata della tariffa TARSU in relazione al costo del servizio, quando non comporti scelte discrezionali.

Massime di principio

  • Per individuare l'organo competente occorre distinguere tra la definizione generale e discrezionale del tributo o delle tariffe, riservata al Consiglio comunale, e la variazione meramente applicativa e vincolata, riconducibile alla competenza residuale del Sindaco.
  • La variazione di una tariffa collegata al costo del servizio non è automaticamente un atto consiliare: lo è se implica una scelta discrezionale di regolamentazione; se costituisce un adeguamento gestionale vincolato, spetta al Sindaco secondo il principio riportato.
  • Il testo fornito espone il principio di competenza, ma non consente di stabilire quale parte abbia effettivamente vinto la controversia concreta.

Testo integrale

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