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Sentenza

Sentenza del 21/09/2017 n. 5425 - Comm. Trib. Prov. Milano

Imu/Ici - Area edificabile - Nozione -Accezione ampia.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la qualificazione di un'area come edificabile ai fini dell'IMU/ICI. La nozione deve essere interpretata in senso ampio, considerando sufficiente la possibilità edificatoria prevista dallo strumento urbanistico generale o desumibile dalle effettive possibilità di edificazione. L'adozione o approvazione degli strumenti attuativi non è necessaria. Anche vincoli o destinazioni urbanistiche particolari non escludono, di per sé, la natura edificabile dell'area, ma possono incidere sulla sua concreta trasformabilità e sulla determinazione del valore venale.

La decisione

La sentenza afferma che un'area è edificabile ai fini dell'IMU/ICI quando risulta utilizzabile a scopo edificatorio sulla base dello strumento urbanistico generale, indipendentemente dall'adozione di strumenti attuativi. La presenza di vincoli o limitazioni urbanistiche non elimina automaticamente tale qualificazione, ma può ridurre il valore venale utilizzabile per il calcolo dell'imposta. Il testo non indica l'esito processuale concreto né il dispositivo, quindi non è possibile stabilire se il ricorso sia stato accolto o respinto.

Norme richiamate

  • Art. 2, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 504/1992

    Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità.

    La norma individua una nozione ampia di area edificabile, collegata sia alla previsione urbanistica sia alle concrete possibilità di edificazione.

  • Art. 11-quaterdecies, comma 16, d.l. n. 203/2005, convertito con modificazioni dalla l. n. 248/2005

    In ogni caso un'area è da considerarsi comunque fabbricabile se è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale, indipendentemente dall'adozione di strumenti attuativi.

    La qualificazione edificatoria sussiste già in presenza della destinazione edificatoria prevista dallo strumento urbanistico generale; non è necessario che siano stati approvati piani attuativi o siano immediatamente disponibili titoli edilizi.

Massime di principio

  • Ai fini IMU/ICI, la natura edificabile dell'area può derivare dalla sola previsione dello strumento urbanistico generale.
  • La mancata approvazione degli strumenti attuativi non esclude automaticamente l'edificabilità, ma può incidere sul valore venale dell'area.
  • Vincoli, destinazioni particolari e limitazioni alla trasformazione urbanistica non eliminano necessariamente la natura edificabile: devono essere valutati soprattutto per determinare il valore imponibile.
  • La valutazione fiscale deve distinguere tra qualificazione giuridica dell'area come edificabile e concreta entità del suo valore di mercato.
  • In una controversia analoga, occorre verificare lo strumento urbanistico vigente, l'effettiva potenzialità edificatoria, i vincoli esistenti e il loro impatto sul valore venale.

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