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Circolare

Circolare numero 106 del 5-5-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare descrive l’adeguamento della procedura DM10/1 per trasferire automaticamente, tra sedi INPS, sia le informazioni sia i dati contabili relativi ai documenti "fuori sede" gestiti tramite trasferimento elettronico fondi. Dal mese di aprile 1993, per i DM10/1 pagati totalmente o parzialmente, la sede trasferente non deve più inviare alla sede ricevente i modelli cartacei sostitutivi, mentre resta invariata la gestione dei DM10/1 passivi e totalmente insoluti. Vengono poi illustrate le funzioni per la sede trasferente e per quella ricevente, gli archivi e i programmi coinvolti, nonché l’utilizzo delle stampe per la definizione contabile anche dei periodi precedenti ad aprile 1993.

Trasferimento elettronico dei dati DM10/1 fuori sede e procedure di contabilizzazione

Trasferimento elettronico dei dati DM10/1 fuori sede e contabilizzazione

La circolare disciplina l’evoluzione della procedura DM10/1 in conseguenza dell’avvio del trasferimento elettronico fondi (t.e.f.), che elimina l’invio cartaceo dei modelli DM10/1 alle sedi. L’obiettivo è consentire il trasferimento automatico, tra sedi, non solo delle informazioni ma anche dei dati contabili necessari per la definizione dei documenti "fuori sede", con effetto operativo a partire dagli storni del mese di aprile 1993.

Finalità della nuova procedura

La procedura viene implementata per rendere più rapido e ordinato il trattamento dei DM10/1 fuori sede, trasferendo automaticamente le informazioni dalle sedi che acquisiscono il flusso telematico alle sedi che hanno in carico l’azienda. Il sistema si applica anche ai DM10/1 acquisiti presso le sedi, provenienti da amministrazioni postali, da istituti di credito non ancora abilitati al t.e.f. e da documenti riproposti già giacenti presso le sedi.

Modifiche nei rapporti tra sede trasferente e sede ricevente

A decorrere dagli storni di aprile 1993, per i DM10/1 pagati totalmente o parzialmente, la sede trasferente non deve più trasmettere alla sede ricevente i modelli SC10/sost, i DM10/1 o le liste sostitutive. Nessuna modifica viene invece introdotta per i DM10/1 passivi e per quelli totalmente insoluti, che restano disciplinati secondo le modalità precedenti.

Gestione dei dati e archivi interessati

La gestione DM10 memorizza integralmente i dati dei DM10/1 fuori sede acquisiti o pervenuti tramite t.e.f. negli archivi "acollfs" o "dmads030", a seconda del rilascio della procedura. Nella preparazione del nastro storni per il sistema "lsx" vengono memorizzati anche il conto di imputazione e l’anno del conto, così da consentire il collegamento con i dati contabili e con l’anno finanziario di competenza.

Collegamento tra flusso informativo e flusso contabile

La procedura delle "partite viaggianti" del sistema "lsx" trasmette alla sede ricevente tutti i dati necessari per la stampa del modello SC10/R, che serve alla contabilizzazione sui conti corretti e con l’anno finanziario appropriato. L’abbinamento tra flusso informativo e contabile avviene sulla base della sede di provenienza, del mese contabile di storno, dell’anno finanziario di competenza e del tipo documento, distinto tra attivo, passivo e insoluto.

Adempimenti della sede ricevente

La sede ricevente, ricevuto il modello SC10/R stampato dal sistema "lsx", effettua le consuete operazioni di contabilizzazione, stampa il modello SC7/24R e carica l’archivio di controllo contabile. Il modello SC10/R deve essere allegato al SC7/24R insieme alla lista dei DM10/1 prodotta dalla procedura di gestione dei fuori sede.

Trasmissione automatica da parte della sede trasferente

Il trasferimento delle informazioni viene attivato automaticamente all’avvio del sottosistema DMA tramite il job batch "TRFS" in coda lavori "KSTRASM". Il processo viene eseguito dopo la trasmissione IVA e l’aggiornamento dell’archivio nazionale di riferimento aziende (aaznaz). La procedura individua le sedi destinatarie, verifica la possibilità di collegamento e trasferisce i dati nell’archivio AFSRIC della sede ricevente, oltre all’informazione di copertura relativa ai DM10/1 acquisiti da altre sedi.

La trasmissione produce un elenco dei dati inviati nel printer file "LISTAFST" nella coda di stampa "VARIE1", consultabile anche dallo spool file dell’utente "SYSBATCH". Eventuali anomalie di collegamento vengono evidenziate tramite la "STAMPA ARCHIVIO SEGNALAZIONE ERRORI". Gli utenti del Controllo Direzionale e della Gestione Dati di Sintesi DM10/1 possono monitorare le trasmissioni tramite l’opzione "GESTIONE FUORI SEDE", sub-opzione 2 "TRASMISSIONE DM10/1", e, qualora necessario, rilanciare il processo nel corso della giornata con il tasto F11.

Consultazione e stampa dei DM10/1 per la sede ricevente

Per la sede ricevente, l’opzione "GESTIONE FUORI SEDE" con sub-opzione 1 "EVIDENZA DM10/1 PERVENUTI DA ALTRE SEDI" apre il pannello "md1pp10", dal quale è possibile selezionare i documenti in base a matricola azienda, sede di provenienza, periodo SC10R dal/al (mm/aa), e alle opzioni "Insoluti?" e "Passivi?".

La selezione della sede di provenienza e del periodo, senza attivare le opzioni insoluti o passivi, consente di visualizzare i dati significativi dei DM10/1 attivi o parzialmente insoluti. Se vengono selezionate anche le opzioni relative a passivi o insoluti, la visualizzazione evidenzia rispettivamente i passivi o gli insoluti totali. I documenti possono essere stampati con F10 e sono distinti, sia a video sia in stampa, tra anno corrente e anno precedente.

Oggetti applicativi coinvolti

La circolare individua gli archivi coinvolti nella procedura: afsemit, afsric, afsrec0, acollfs, dmads0300, lafsric, a18copaz e dmads0180. Sono inoltre indicati i pannelli md1pp10, md1pp20, md1pp25, md1pp30 e md1pp40, i programmi pd1pp01, pd1pp10, pd1pp11, pd1pp15, pd1pp16, pd1pp17, pd1pp18, pd1pp20, pd1pp22, pd1pp30, pd1pp31, pd1pp75, pd1pp76 e pd1pp80, nonché i printer file listafst e listafsr. Vengono richiamati anche gli archivi DDM creati dinamicamente in esecuzione per la sede remota: daz2, d18c, d181 e dfsr.

Utilizzo retroattivo per gli storni anteriori ad aprile 1993

Le liste prodotte dalla procedura possono essere impiegate anche per definire i DM10/1 stornati in mesi contabili precedenti ad aprile 1993. Esse contengono infatti tutti gli elementi necessari per supportare una corretta contabilizzazione degli importi ricevuti mediante la procedura delle "partite viaggianti", permettendo così di trattare anche i casi antecedenti all’introduzione del nuovo meccanismo automatico.

Punti principali

Obiettivo dell’intervento e ambito di applicazione

La circolare introduce una procedura per il trasferimento automatico, dalle sedi che ricevono il flusso telematico alle sedi competenti per l’azienda, di tutte le informazioni utili alla gestione dei DM10/1 "fuori sede". L’intervento nasce per consentire non solo il passaggio informativo già esistente, ma anche il trasferimento dei dati contabili, così da accelerare la definizione dei documenti a partire dagli storni del mese di aprile 1993. La procedura si applica anche ai DM10/1 acquisiti presso le sedi e provenienti da amministrazioni postali, istituti di credito non ancora abilitati al t.e.f. o da documenti riproposti e già giacenti presso le sedi.

Effetti sulle modalità di invio tra sede trasferente e sede ricevente

Per i DM10/1 pagati totalmente o parzialmente, a decorrere dagli storni di aprile 1993, la sede trasferente non deve più inviare alla sede ricevente i modelli SC10/sost e i modelli DM10/1 o le liste sostitutive. Rimane invece invariata la disciplina per i DM10/1 passivi e per quelli totalmente insoluti, per i quali non viene introdotta alcuna modifica procedurale.

Archiviazione e preparazione dei dati contabili

La gestione DM10 prevede la memorizzazione integrale di tutti i dati dei DM10/1 fuori sede acquisiti o pervenuti tramite t.e.f. negli archivi "acollfs" o "dmads030" a seconda del rilascio della procedura. Nella fase di preparazione del nastro storni per il sistema "lsx" vengono memorizzati anche il conto di imputazione e l’anno del conto. La procedura delle "partite viaggianti" consente poi alla sede ricevente di disporre dei dati necessari per stampare il modello SC10/R e contabilizzare gli importi sui conti corretti e con l’anno finanziario di competenza.

Flusso informativo e collegamento con la contabilizzazione

L’abbinamento tra flusso informativo e flusso contabile avviene sulla base della sede di provenienza, del mese contabile di storno, dell’anno finanziario di competenza e del tipo documento (attivo, passivo, insoluto). La sede ricevente, partendo dal modello SC10/R stampato dal sistema "lsx", effettua le ordinarie operazioni di contabilizzazione, stampa il modello SC7/24R e carica l’archivio di controllo contabile. Il modello SC10/R deve essere allegato al SC7/24R insieme alla lista dei DM10/1 prodotta dalla procedura di gestione dei fuori sede.

Procedura per la sede trasferente

Il trasferimento dei dati viene avviato automaticamente all’avvio del sottosistema DMA mediante il job batch "TRFS" in coda lavori "KSTRASM". Il lavoro viene eseguito dopo la trasmissione IVA e l’aggiornamento dell’archivio nazionale di riferimento aziende (aaznaz). La procedura individua le sedi destinatarie, verifica la possibilità di collegamento e trasferisce i dati nell’archivio AFSRIC della sede ricevente, oltre all’informazione di copertura da DM10/1 acquisiti da altre sedi nell’archivio aziendale delle coperture contributive. Viene prodotto un elenco delle informazioni trasmesse nel printer file "LISTAFST" nella coda di stampa "VARIE1", consultabile anche dallo spool file dell’utente "SYSBATCH". Eventuali problemi di collegamento sono evidenziati dalla "STAMPA ARCHIVIO SEGNALAZIONE ERRORI". Gli utenti del Controllo Direzionale e della Gestione Dati di Sintesi DM10/1 possono verificare le trasmissioni tramite l’opzione "GESTIONE FUORI SEDE", sub-opzione 2 "TRASMISSIONE DM10/1", e, se necessario, rilanciare la trasmissione con il tasto F11.

Procedura per la sede ricevente

Gli utenti del Controllo Direzionale e della Gestione Dati di Sintesi DM10/1, tramite l’opzione "GESTIONE FUORI SEDE" e la sub-opzione 1 "EVIDENZA DM10/1 PERVENUTI DA ALTRE SEDI", accedono al pannello "md1pp10" per selezionare le informazioni ricevute. I criteri previsti sono: matricola azienda, sede di provenienza, periodo SC10R dal/al in formato mm/aa, e le opzioni "Insoluti?" e "Passivi?". La combinazione della sede di provenienza con il periodo, senza selezionare insoluti o passivi, consente di visualizzare i dati significativi dei DM10/1 attivi o parzialmente insoluti; selezionando anche passivi o insoluti, vengono evidenziati rispettivamente i passivi o gli insoluti totali. I DM10/1 visualizzati possono essere stampati con il tasto funzionale F10 e risultano distinti a video e in stampa tra anno corrente e anno precedente.

Oggetti della procedura e archivi coinvolti

La circolare elenca gli oggetti della procedura: archivi afsemit, afsric, afsrec0, acollfs, dmads0300, lafsric, a18copaz, dmads0180; pannelli md1pp10, md1pp20, md1pp25, md1pp30, md1pp40; programmi pd1pp01, pd1pp10, pd1pp11, pd1pp15, pd1pp16, pd1pp17, pd1pp18, pd1pp20, pd1pp22, pd1pp30, pd1pp31, pd1pp75, pd1pp76, pd1pp80; printer file listafst e listafsr. Sono inoltre indicati gli archivi DDM creati dinamicamente durante l’esecuzione della procedura per la sede remota, relativi ad aziende, coperture contributive e AFSRIC (daz2, d18c, d181, dfsr).

Utilizzo delle liste per storni antecedenti ad aprile 1993

Le liste emesse dalla procedura possono essere utilizzate anche per la definizione dei DM10/1 stornati in mesi contabili precedenti ad aprile 1993. Esse contengono infatti tutti i dati utili a una corretta contabilizzazione degli importi ricevuti tramite la procedura delle "partite viaggianti", consentendo quindi di gestire anche le pratiche anteriori al nuovo regime automatico introdotto con gli storni di aprile 1993.

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