Sentenza del 01/04/2016 n. 2870 - Comm. Trib. Prov. Milano
MISURE CAUTELARI - Fumus boni iuris - Sussiste - Periculum in mora - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl sequestro conservativo è stato ritenuto concedibile perché risultavano integrati sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora. In particolare, l'entità della pretesa erariale assume rilievo nella valutazione del pericolo e, poiché il patrimonio immobiliare residuo costituiva l'unica garanzia effettiva per il fisco, esso doveva essere adeguatamente tutelato mediante la misura cautelare.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la concessione di una misura cautelare di sequestro conservativo su beni immobili. Il giudice doveva verificare la presenza congiunta del fumus boni iuris, cioè la plausibile fondatezza della pretesa erariale sulla base di elementi certi e non meramente ipotetici, e del periculum in mora, cioè il rischio che, in attesa della definizione del giudizio, il patrimonio del debitore possa diminuire o non essere più sufficiente a garantire il credito fiscale. Le operazioni di compravendita e leasing immobiliare compiute dalla società non sono, da sole, indicative di tale rischio quando rientrano nell'ordinaria attività sociale.
Massime di principio
- Per ottenere un sequestro conservativo a tutela di un credito erariale devono essere dimostrati cumulativamente la probabile fondatezza della pretesa e il concreto rischio di perdita o insufficienza della garanzia patrimoniale.
- Il fumus boni iuris non può basarsi su mere supposizioni: sono necessari elementi oggettivi e sufficientemente certi che rendano plausibile il credito dell'amministrazione.
- Il periculum in mora può essere desunto anche dall'entità rilevante del credito, soprattutto quando il patrimonio residuo del debitore rappresenta l'unica garanzia concretamente disponibile.
- La vendita o la concessione in leasing di immobili non dimostra automaticamente il pericolo cautelare se tali operazioni costituiscono l'attività ordinaria della società; occorre valutare il contesto complessivo e l'effettiva compromissione della garanzia patrimoniale.
- Quando il patrimonio immobiliare residuo è essenziale per assicurare il soddisfacimento del credito pubblico, il giudice può proteggerlo cautelarmente anche in assenza di atti fraudolenti specificamente provati.
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