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Circolare

Circolare numero 165 del 17-7-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare avvia una prima azione organica di razionalizzazione delle Sedi zonali e sub-provinciali, con l’obiettivo di rendere omogeneo sul territorio nazionale il modello organizzativo e di trasferire alle strutture decentrate tutte le attività effettivamente decentrabili. Vengono individuate, per ciascuna area operativa, le funzioni da decentrare e quelle da mantenere accentrate presso le Sedi provinciali o centrali, con particolare attenzione a pensioni, posizioni assicurative, prestazioni non pensionistiche, riscossione contributi, vigilanza, uffici legali e trattamento economico del personale. Il processo è affidato al Comitato dei Direttori, che dovrà definire i piani programmatici, coordinare l’attuazione e riferire periodicamente alla Direzione Generale.

Razionalizzazione e decentramento delle funzioni delle Sedi sub-provinciali

Razionalizzazione delle Sedi sub-provinciali e decentramento delle funzioni

La circolare definisce una nuova fase del processo di decentramento organizzativo dell’Istituto, finalizzata a rendere più efficienti le Sedi zonali e sub-provinciali, soprattutto quelle extraurbane. L’obiettivo è ricondurre l’intero assetto a un modello unitario nazionale, attribuendo alle strutture periferiche tutte le attività concretamente decentrabili e mantenendo accentrate solo quelle che, per complessità, specificità o esigenze di coordinamento, richiedono una gestione provinciale o centrale.

Il coordinamento del processo è affidato al Comitato dei Direttori, che deve predisporre i piani programmatici, avviare l’attuazione delle misure e riferire periodicamente alla Direzione Generale sui risultati raggiunti.

Presupposti e criticità rilevate

La circolare prende le mosse da una verifica sistematica effettuata sulle risultanze statistiche del Mod. 14.O, dalla quale emerge che il decentramento presso le S.A.P. sub-provinciali, pur essendo territorialmente esteso, non ha ancora completato il trasferimento di tutti gli adempimenti potenzialmente decentrabili. Molte attività restano infatti accentrate presso le Sedi provinciali.

Secondo la Direzione Generale, tale situazione produce una presenza operativa disomogenea sul territorio, con conseguente offerta di servizi non sempre pienamente soddisfacente e con maggiori difficoltà di comparazione tra strutture ai fini della pianificazione e del controllo. Per questo si rende necessaria una riconsiderazione complessiva dell’assetto funzionale delle S.A.P. sub-provinciali.

Area pensioni

In materia pensionistica, la regola generale è il decentramento di tutti gli adempimenti alle Sedi sub-provinciali. Restano escluse soltanto:

  • le pratiche relative alle pensioni marittime;
  • le pratiche relative ai Fondi speciali di previdenza.

La scelta di mantenere queste attività non decentrate nella fase attuale è motivata dalla loro ridotta consistenza numerica ma anche dalla rilevante specificità e complessità gestionale. La circolare evidenzia inoltre l’opportunità di conservare presso le Sedi provinciali un livello di trattazione non frammentato, così da costituire poli di riferimento per la struttura centrale di progetto che cura il decentramento delle attività relative ai Fondi speciali e per sviluppare professionalità adeguate a garantire un buon livello di servizio.

Solo in una fase successiva, e previa autorizzazione della Direzione Generale - Servizio Organizzazione, tali compiti potranno essere ulteriormente decentrati alle S.A.P. sub-provinciali.

Area gestione posizioni assicurative

La circolare afferma che, in linea tendenziale, tutti gli adempimenti dell’area gestione posizioni assicurative possono essere trattati dalle S.A.P. sub-provinciali. Tuttavia, nella fase attuale si distinguono due gruppi di attività.

Devono essere decentrati senza eccezioni, perché collegati direttamente al rapporto con l’utente:

  • riscatti;
  • ricongiunzioni ex art. 1 della L. 29/79;
  • rilascio degli estratti conto.

Resta esclusa, per le medesime ragioni già indicate per l’area pensioni, la gestione delle domande di ricongiunzione, riscatto e costituzione di posizione assicurativa nel FPLD degli iscritti ai Fondi speciali di previdenza.

Sul versante dei rapporti con i soggetti contribuenti, devono essere decentrati con assoluta immediatezza, ove non già disposto, gli adempimenti connessi alla gestione degli Archivi centralizzati degli Art./Comm.. Per le categorie dei liberi professionisti, cittadini non mutuati, stranieri residenti, lavoratori dipendenti e pensionati con altri redditi devono inoltre essere predisposti gli adempimenti propedeutici al decentramento presso le S.A.P. interessate.

Gestione dei flussi informativi e archivi contributivi

Per garantire il corretto indirizzo dei flussi informativi, la circolare dispone che Camere di commercio e Ordini professionali, normalmente organizzati su base provinciale, siano resi edotti degli ambiti territoriali di competenza di ciascuna S.A.P. sub-provinciale.

Il trasferimento delle funzioni sarà completato con l’apertura di specifici conti correnti postali intestati alle strutture sub-provinciali, destinati al complesso delle riscossioni conseguenti al decentramento degli archivi. In tal modo sarà possibile disporre di dati contabili idonei a rappresentare in modo univoco le dimensioni dei flussi di adempimento.

Sul piano operativo, per le categorie:

  • professionisti,
  • residenti non mutuati,
  • frontalieri,
  • dipendenti e pensionati, è in corso la realizzazione di una procedura automatizzata integrata con un unico data-base centrale, che uniforma le modalità di iscrizione a quelle già previste per i professionisti.

La procedura sarà rilasciata dopo l’emissione dei bollettini per il pagamento dei contributi calcolati sui redditi relativi all’anno 1989, con pagamenti previsti per settembre-ottobre 1990. In tale occasione, la Direzione centrale per la tecnologia informatica decentrerà inizialmente alle Sedi sub-provinciali l’archivio dei professionisti in base ai CAP di competenza, rilevati dalle posizioni anagrafiche. Le Sedi potranno poi decentrare singole posizioni acquisendo direttamente il codice Sede-zona nelle pratiche interessate. Per le altre categorie, il decentramento avverrà al momento del trasferimento dei dati dagli archivi attualmente in uso al nuovo data-base centrale.

Attività che restano accentrate in ambito GPA

La circolare esclude dal decentramento gli adempimenti che derivano da relazioni con enti e amministrazioni la cui competenza travalica l’ambito provinciale. La motivazione è principalmente organizzativa: tali enti avrebbero difficoltà a individuare correttamente la S.A.P. competente, mentre l’Istituto dovrebbe sostenere costi elevati per lo smistamento della corrispondenza senza un effettivo vantaggio funzionale.

Restano quindi accentrate le seguenti attività:

  • domande di ricongiunzione ex art. 2 della L. 29/79;
  • certificazioni e rimborsi ex DPR 1092/73;
  • costituzione di posizione assicurativa ex L. 322/58;
  • trasferimento e accredito di contributi per attività prestata in Svizzera secondo la convenzione bilaterale;
  • gestione delle convenzioni con INPDAI ed ENPALS.

Rimangono inoltre centralizzati presso la Sede provinciale i trasferimenti di posizioni assicurative ad altra Sede, per i quali la circolare preannuncia specifiche istruzioni, nonché le assicurazioni degli apprendisti artigiani e i conseguenti rapporti contabili con le regioni.

Prestazioni non pensionistiche

Tutti gli adempimenti relativi all’area delle prestazioni non pensionistiche devono essere decentrati alle S.A.P. sub-provinciali. L’unica eccezione riguarda la gestione degli interventi della Cassa per l’integrazione salariale degli operai agricoli (CISOA), che resta sottratta al decentramento.

Riscossione contributi e autorizzazioni CIG

Per le domande di autorizzazione alla CIG ordinaria e speciale edilizia, la circolare conferma la trattazione accentrata a livello provinciale. Ciò dipende dal fatto che le Commissioni Provinciali competenti operano sull’intero territorio della provincia.

Le strutture decentrate continuano comunque a ricevere le istanze, limitandosi a verificare la regolarità formale e la completezza della documentazione presentata allo sportello. La Sede Provinciale può quindi mantenere in via esclusiva gli atti istruttori e l’adozione del provvedimento finale di concessione o diniego.

Per le domande presentate da aziende ubicate nel comprensorio delle S.A.P. sub-provinciali e operanti con sistema DM, la trasmissione avverrà tramite la procedura automatizzata "fuori sede", così da mantenere aggiornati gli archivi locali delle autorizzazioni CIG.

Vigilanza ispettiva

La circolare attribuisce un ruolo centrale alla revisione dell’attività ispettiva, ritenuta essenziale per contrastare l’evasione contributiva e migliorare la capacità di controllo dell’Istituto. La crescente disponibilità di dati provenienti dalle banche dati di altre pubbliche amministrazioni, in particolare del Fisco e delle Camere di Commercio, nonché i controlli incrociati con gli archivi automatizzati già disponibili, consentono un’azione più efficace e mirata.

Per assicurare omogeneità, coordinamento ed efficienza, l’area di programmazione ispettiva deve essere ampliata almeno all’ambito provinciale e, in prospettiva, a quello regionale. Il Comitato dei Direttori deve quindi:

  • definire gli indirizzi generali dell’azione ispettiva in ambito provinciale;
  • mantenere aggiornata la mappa delle zone e delle attività potenzialmente evasive;
  • costruire un sistema di indicatori e sensori per attività economico-produttive e per aree territoriali;
  • individuare le aziende a rischio;
  • programmare mensilmente l’attività ispettiva, tenendo conto anche delle segnalazioni esterne, come denunce di lavoratori e fallimenti.

Il corpo ispettivo dipende funzionalmente dal Comitato dei Direttori e viene coordinato da una segreteria da istituire presso il Reparto R.C.V./ispettivo della S.A.P. Provinciale. Sul piano dell’assegnazione organica, tuttavia, gli ispettori continuano a dipendere dalle S.A.P. sub-provinciali di appartenenza, dalle quali saranno distaccati secondo criteri di proporzionalità, adeguatezza e rotazione. È espressamente previsto che possano operare anche al di fuori della stretta competenza territoriale della Sede di appartenenza.

Uffici legali

La costituzione degli Uffici legali è prevista presso le S.A.P. sub-provinciali situate nell’area territoriale in cui è presente la sede di Tribunale.

Per le Sedi provinciali nel cui territorio insistano S.A.P. prive di Ufficio legale, il Coordinatore professionale deve individuare un legale incaricato dei collegamenti con ciascuna S.A.P. e responsabile dell’andamento dei flussi relativi agli affari di competenza. La circolare rinvia comunque a successive istruzioni più dettagliate di carattere organizzativo e operativo.

Trattamento economico del personale

Nel quadro del rafforzamento dell’autonomia operativa delle S.A.P. sub-provinciali, è previsto entro l’anno il decentramento della gestione del trattamento economico del personale, in analogia con quanto già avviene per le Sedi regionali.

Prima dell’entrata a regime è prevista una fase sperimentale finalizzata a definire le procedure contabili e a rivedere il sistema di collegamento con il centro. Nel frattempo, le S.A.P. dovranno destinare temporaneamente personale alle Sedi Provinciali per attività di addestramento pratico, integrato da specifici corsi di formazione. I nominativi delle unità individuate dovranno essere comunicati alla Direzione Generale - Servizio Personale, Ufficio Sviluppo Quadri Dirigenti e Direttivi e Coordinamento Formazione Professionale.

Programmazione delle fasi e redistribuzione delle risorse

Le fasi del processo di decentramento devono essere cadenzate e programmate e comunicate in forma sintetica alla Direzione Generale - Servizio Organizzazione entro il 30 settembre 1990.

In tale contesto, il Comitato dei Direttori dovrà inoltre, in coerenza con la circolare n. 76 del 27 marzo 1990 sull’"Ordinamento dei Servizi centrali e periferici", procedere alla ripartizione dell’organico complessivamente previsto a livello provinciale e alla conseguente redistribuzione delle risorse tra le strutture presenti nella provincia, nel rispetto dei criteri e delle disposizioni in materia di mobilità.

Punti principali

Obiettivo generale e governo del processo

La circolare nasce nel quadro di un più ampio processo di miglioramento della funzionalità delle strutture decentrate, dopo gli interventi già avviati sui Centri Operativi. L’intento è estendere il recupero di efficienza alle Sedi zonali, soprattutto extraurbane, attribuendo tutte le attività decentrabili secondo un modello organizzativo unitario e non espandibile. La predisposizione dei piani e l’attuazione delle misure sono affidate al Comitato dei Direttori, con obbligo di riferire periodicamente alla Direzione Generale.

Situazione attuale del decentramento

Dalla verifica statistica emerge che il decentramento presso le S.A.P. sub-provinciali è territorialmente diffuso ma ancora incompleto sul piano funzionale: molti adempimenti restano accentrati presso le Sedi provinciali. Ciò genera disomogeneità operativa, offerta di servizi non uniforme e difficoltà di confronto tra strutture ai fini della pianificazione e del controllo.

Area pensioni

Tutti gli adempimenti pensionistici devono essere trattati dalle Sedi sub-provinciali, con esclusione delle pratiche relative alle pensioni marittime e ai Fondi speciali di previdenza. Per queste ultime, la circolare mantiene la trattazione centralizzata o provinciale nella fase attuale, in considerazione della loro specificità e complessità, rinviando a un eventuale successivo decentramento previa autorizzazione della Direzione Generale - Servizio Organizzazione.

Area gestione posizioni assicurative

Devono essere decentrati senza eccezioni gli adempimenti derivanti dal rapporto diretto con gli utenti: riscatti, ricongiunzioni ex art. 1 della L. 29/79 e rilascio degli estratti conto. Restano esclusi, per le stesse ragioni già indicate per le pensioni, le domande di ricongiunzione, riscatto e costituzione di posizione assicurativa nel FPLD degli iscritti ai Fondi speciali di previdenza. Inoltre devono essere avviate le attività propedeutiche al decentramento degli archivi centralizzati degli Art./Comm. e delle posizioni di liberi professionisti, non mutuati, stranieri residenti, lavoratori dipendenti e pensionati con altri redditi.

Flussi informativi e decentramento degli archivi contributivi

La circolare prevede che Camere di commercio e Ordini professionali siano informati degli ambiti territoriali di competenza delle singole S.A.P. sub-provinciali, così da indirizzare correttamente i flussi documentali. Il trasferimento delle funzioni sarà completato anche tramite l’apertura di specifici conti correnti postali intestati alle strutture sub-provinciali. Per professionisti, residenti non mutuati, frontalieri, dipendenti e pensionati è prevista una procedura automatizzata integrata con un unico data-base centrale; il rilascio della procedura seguirà l’emissione dei bollettini per i contributi sui redditi 1989, con decentramento iniziale dell’archivio dei professionisti e successivo trasferimento delle altre categorie al nuovo data-base.

Adempimenti che restano accentrati in area GPA

Sono mantenute a livello provinciale le pratiche che coinvolgono enti e amministrazioni con competenza territoriale sovraprovinciale, per ragioni di funzionalità e di economicità del servizio. Rientrano in questa esclusione le domande di ricongiunzione ex art. 2 della L. 29/79, certificazioni e rimborsi ex DPR 1092/73, costituzione di posizione assicurativa ex L. 322/58, trasferimento e accredito di contributi per attività svolta in Svizzera secondo la convenzione bilaterale e gestione delle convenzioni con INPDAI ed ENPALS. Restano inoltre accentrati i trasferimenti di posizioni assicurative ad altra Sede e le assicurazioni degli apprendisti artigiani, con i relativi rapporti contabili con le regioni.

Area prestazioni non pensionistiche

Tutti gli adempimenti dell’area devono essere decentrati alle S.A.P. sub-provinciali, con l’unica eccezione della gestione degli interventi della Cassa per l’integrazione salariale degli operai agricoli (CISOA), che rimane esclusa dal decentramento.

Area riscossione contributi e vigilanza

Per le domande di autorizzazione alla CIG ordinaria e speciale edilizia si conferma la trattazione accentrata a livello provinciale, poiché la competenza delle Commissioni provinciali è estesa all’intero territorio della provincia. Le strutture decentrate si limitano a ricevere le istanze e a verificarne la regolarità formale e la completezza. La Sede provinciale può mantenere in esclusiva l’istruttoria e l’adozione del provvedimento finale, anche tramite la procedura automatizzata "fuori sede" per le aziende con DM, così da aggiornare gli archivi locali delle autorizzazioni CIG.

Nuovo modello di vigilanza ispettiva

La circolare riorganizza la vigilanza ispettiva su base provinciale, con possibile estensione futura a livello regionale, per garantire omogeneità di comportamento, coordinamento e maggiore efficacia contro l’evasione contributiva. Il Comitato dei Direttori deve costruire e mantenere aggiornato un sistema di indicatori e sensori per settori e zone, individuare le aziende a rischio e programmare mensilmente gli interventi ispettivi anche sulla base di segnalazioni esterne. Il corpo ispettivo dipende funzionalmente dal Comitato, ma resta assegnato alle S.A.P. sub-provinciali; gli ispettori possono operare anche fuori dalla propria area di stretta competenza territoriale.

Uffici legali

Gli Uffici legali possono essere costituiti presso le S.A.P. sub-provinciali situate in aree dove è presente la sede di Tribunale. Nelle Sedi provinciali che abbiano S.A.P. prive di Ufficio legale deve essere individuato un legale incaricato dei collegamenti con ciascuna S.A.P. e responsabile del flusso degli affari di competenza. La circolare rinvia a successive istruzioni più dettagliate sul piano organizzativo e operativo.

Trattamento economico del personale

È previsto entro l’anno un processo di decentramento della gestione del trattamento economico del personale, analogamente a quanto già avviene per le Sedi regionali. Prima dell’avvio a regime è prevista una fase sperimentale per verificare e mettere a punto le procedure contabili e i collegamenti con il centro. Nel frattempo, le S.A.P. dovranno inviare temporaneamente personale alle Sedi Provinciali per addestramento pratico e formazione specifica, comunicandone i nominativi alla Direzione Generale - Servizio Personale.

Programmazione e tempi

Le fasi del processo devono essere programmate e comunicate sinteticamente alla Direzione Generale - Servizio Organizzazione entro il 30.9.1990. In tale sede, il Comitato dei Direttori, nel rispetto della circolare n. 76 del 27.3.1990 sull’Ordinamento dei Servizi centrali e periferici, dovrà procedere anche alla ripartizione dell’organico complessivamente previsto a livello provinciale e alla redistribuzione delle risorse tra le strutture presenti nella provincia secondo i criteri di mobilità vigenti.

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