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Circolare

Circolare numero 162 del 17-7-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra un’iniziativa della Direzione Generale, supportata da procedure automatizzate, per individuare e contrastare indebite prestazioni di maternità nel settore agricolo derivanti da illegittime iscrizioni negli elenchi nominativi. Le SAP dovranno utilizzare dati regionali e provinciali su nascite, indennità di maternità erogate e indici di fecondità per rilevare situazioni anomale. In particolare, quando l’indice delle prestazioni di maternità supera l’indice di fecondità, ciò è considerato indice di possibili erogazioni indebite e richiede interventi correttivi. Le Sedi regionali dovranno coordinare le SAP, mentre la Direzione Generale effettuerà verifiche periodiche sui risultati.

Controllo delle indebite prestazioni di maternità in agricoltura tramite confronto di indici demografici e previdenziali

Controllo delle indebite prestazioni di maternità in agricoltura

La circolare descrive un’iniziativa della Direzione Generale finalizzata a individuare e contrastare le indebite prestazioni di maternità in agricoltura, con particolare riguardo alle ipotesi di illegittime iscrizioni negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. L’attività è impostata anche mediante procedure automatizzate e mira a fornire alle SAP elementi per un controllo preventivo della regolarità dei rapporti di lavoro prima della liquidazione delle prestazioni richieste.

Finalità del controllo e metodo di analisi

L’impostazione del controllo si basa sul confronto tra dati demografici e dati previdenziali relativi al biennio 1987-1988. In particolare, vengono messi a raffronto:

  • il numero delle nascite registrate negli anni 1987 e 1988;
  • il numero delle indennità di maternità erogate in agricoltura negli stessi due anni;
  • gli indici di fecondità riferiti alla popolazione femminile.

L’idea di fondo è che uno scostamento significativo tra la dimensione demografica del territorio e il volume delle prestazioni erogate possa segnalare anomalie nella posizione dei soggetti iscritti negli elenchi nominativi e, conseguentemente, possibili erogazioni indebite.

Allegato n. 1: analisi a livello regionale

La tabella regionale, contenuta nell’allegato n. 1, è strutturata in due parti:

  • nella prima parte riporta l’indice di fecondità, ottenuto dal rapporto tra la media dei nati negli anni 1987 e 1988 e la popolazione femminile in età feconda, indicata tra i 15 e i 54 anni;
  • nella seconda parte riporta l’indice di erogazione delle prestazioni di maternità agricola, calcolato come rapporto tra le indennità corrisposte nel 1987 e 1988 e il numero delle lavoratrici iscritte negli elenchi nominativi del 1988.

Questa impostazione consente una lettura regionale del fenomeno e costituisce il primo livello di verifica cui le SAP devono attenersi.

Allegato n. 2: analisi a livello provinciale

La seconda tabella, di cui all’allegato n. 2, è costruita a livello provinciale e contiene quattro elementi distinti:

  • nella prima parte, il rapporto tra la media dei nati negli anni 1987 e 1988 e la popolazione residente, espresso con l’indice percentuale indicato nella colonna 3;
  • nella seconda parte, il rapporto tra la media delle indennità di maternità agricola corrisposte negli anni 1987 e 1988 e il numero dei lavoratori, maschi e femmine, iscritti negli elenchi nominativi del 1988, espresso nella colonna 6;
  • nella terza parte, il rapporto tra la media delle indennità di maternità agricola corrisposte negli anni 1987 e 1988 e il numero delle lavoratrici iscritte negli elenchi nominativi del 1988, espresso nella colonna 8;
  • nella quarta parte, indicata nella colonna 9, l’indice di fecondità regionale riportato nella tabella n. 1, che può essere attribuito con sufficiente approssimazione a ciascuna provincia della regione.

La tabella provinciale consente quindi una verifica più puntuale delle situazioni territoriali, utile per individuare le aree in cui il rapporto tra prestazioni erogate e consistenza delle lavoratrici iscritte appare anomalo.

Criterio di valutazione delle situazioni anomale

Le SAP, dopo aver esaminato le situazioni regionali e provinciali di propria competenza, devono soffermarsi in particolare sugli indici percentuali riportati nelle colonne 8 e 9 della seconda tabella. La circolare stabilisce un criterio di allerta preciso:

  • quando l’indice percentuale delle indennità di maternità erogate, indicato nella colonna 8, risulta superiore all’indice di fecondità, indicato nella colonna 9, si è certamente in presenza di una situazione caratterizzata da un elevato numero di prestazioni indebitamente erogate a favore di pseudo lavoratrici agricole.

Il superamento dell’indice di fecondità da parte dell’indice di erogazione costituisce dunque il principale parametro per la selezione delle posizioni da approfondire.

Compiti delle SAP e delle Sedi regionali

Nei casi in cui emerga la situazione anomala descritta dalla circolare, i Dirigenti delle SAP devono adottare tutte le iniziative necessarie per riportare a livelli di normalità l’indice di erogazione delle prestazioni. La circolare attribuisce alle Sedi regionali un ruolo di coordinamento e supporto nei confronti delle SAP dipendenti, al fine di assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di contrasto alle indebite prestazioni.

Verifica periodica dei risultati

L’azione svolta dalle strutture periferiche non si esaurisce nella rilevazione delle anomalie, ma è soggetta a controllo successivo. La Direzione Generale prevede infatti una verifica periodica dei risultati dell’attività svolta, così da monitorare l’efficacia delle iniziative adottate e il grado di riequilibrio dell’indice di erogazione delle prestazioni.

Sintesi operativa

In termini operativi, la circolare:

  • introduce un sistema di controllo fondato sul confronto tra dati demografici e previdenziali;
  • individua negli allegati regionali e provinciali gli strumenti analitici da utilizzare;
  • attribuisce rilievo decisivo al confronto tra indice di erogazione delle prestazioni di maternità e indice di fecondità;
  • richiede interventi correttivi da parte delle SAP nei casi di anomalia;
  • affida alle Sedi regionali funzioni di coordinamento e alla Direzione Generale la verifica periodica dei risultati.

La finalità complessiva è la prevenzione e il contrasto delle prestazioni indebite in agricoltura attraverso un controllo preventivo più mirato e fondato su indicatori oggettivi.

Punti principali

Obiettivo dell’iniziativa

La Direzione Generale sta predisponendo, anche tramite procedure automatizzate, strumenti per acquisire elementi utili alla rilevazione e al controllo delle indebite prestazioni derivanti da illegittime iscrizioni negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. L’obiettivo è consentire alle SAP un controllo preventivo della regolarità dei rapporti di lavoro agricolo prima della liquidazione delle prestazioni richieste.

Dati oggetto di confronto

L’attività di controllo si fonda sul confronto tra: numero delle nascite negli anni 1987 e 1988, numero delle indennità di maternità erogate in agricoltura negli stessi anni, indici di fecondità della popolazione femminile mediamente considerati nei due anni.

Contenuto dell’allegato n. 1

La tabella regionale contiene, nella prima parte, l’indice di fecondità calcolato come rapporto tra la media dei nati nel 1987 e 1988 e la popolazione femminile in età feconda (15/54 anni). Nella seconda parte riporta l’indice di erogazione delle prestazioni di maternità agricola, dato dal rapporto tra le indennità corrisposte nel biennio e il numero delle lavoratrici iscritte negli elenchi nominativi del 1988.

Contenuto dell’allegato n. 2

La tabella provinciale contiene: il rapporto tra la media dei nati nel 1987 e 1988 e la popolazione residente, espresso nella colonna 3; il rapporto tra la media delle indennità di maternità agricola corrisposte nel biennio e il numero dei lavoratori, maschi e femmine, iscritti negli elenchi nominativi del 1988, espresso nella colonna 6; il rapporto tra la media delle indennità corrisposte e il numero delle sole lavoratrici iscritte, espresso nella colonna 8; l’indice di fecondità regionale, riportato nella colonna 9 e attribuibile con sufficiente approssimazione a ciascuna provincia della regione.

Criterio di individuazione delle anomalie

Le SAP devono esaminare le situazioni regionali e provinciali di propria competenza, con particolare attenzione agli indici percentuali delle colonne 8 e 9 della seconda tabella. Quando l’indice delle indennità di maternità erogate (colonna 8) risulta superiore all’indice di fecondità (colonna 9), la circolare considera la situazione sintomatica di un elevato numero di prestazioni indebitamente erogate a favore di pseudo lavoratrici agricole.

Interventi richiesti alle strutture

Nei casi anomali, i Dirigenti delle SAP devono assumere tutte le iniziative necessarie per ricondurre a livelli di normalità l’indice di erogazione delle prestazioni. I Dirigenti delle Sedi regionali devono coordinare e supportare l’attività delle SAP dipendenti, assicurando il raggiungimento dell’obiettivo di controllo e contenimento delle indebite prestazioni.

Verifica dei risultati

I risultati delle attività svolte dalle SAP e dalle Sedi regionali saranno sottoposti a periodica verifica da parte della Direzione Generale.

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