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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20929/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato l'omessa comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale, configurante una nullità assoluta della decisione. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza di Torino. Il motivo sulla carenza di motivazione è stato considerato assorbito dalla nullità processuale rilevata.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Torino del 25/02/2025, che aveva revocato con efficacia ex tunc (dal 16/11/2023) l'affidamento in prova ai servizi sociali di Giacomo Scalici per condotta ritenuta rilevante ai sensi dell'art. 51-ter legge 26/07/1975 n.354. Il ricorrente deduce vizi processuali: 1) mancata comunicazione/citazione del decreto di fissazione dell'udienza camerale (udienza del 25/02/2025), che ha determinato la sua assenza; 2) carenza di motivazione, per avere il Tribunale deciso senza tener conto delle eventuali difese. Il Procuratore generale ha chiesto l'annullamento con rinvio per la mancata citazione.

Norme richiamate

  • legge 26 luglio 1975, n. 354 (ordinamento penitenziario), art. 51‑ter

    Norma sostanziale che disciplina le ipotesi in cui l'affidamento in prova può essere revocato per condotte rilevanti del beneficiario; qui era il fondamento sostanziale della revoca disposta in primo grado

  • codice di procedura penale, art. 666 comma 3

    Regola la partecipazione e la comunicazione/avviso per le udienze davanti al tribunale di sorveglianza; la sua violazione (mancata comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza) determina, secondo la giurisprudenza citata, la nullità assoluta del provvedimento conclusivo

  • codice di procedura penale, art. 178 comma 1 lett. c) e art. 179 comma 1

    art. 178, comma 1, lett. c) e art. 179, comma 1 c.p.p.

    Prevedono ipotesi di nullità degli atti processuali; la Corte ha richiamato queste disposizioni per qualificare la mancata notificazione dell'avviso come nullità assoluta

  • codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. c) ed e)

    art. 606, comma 1, lett. c) ed e) c.p.p.

    Norme che individuano i motivi di cassazione dedotti dal ricorrente (violazione di norme processuali e insufficiente motivazione); la Corte ha accolto il motivo relativo alla violazione di norme processuali

Massime di principio

  • L'omessa comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza davanti al tribunale di sorveglianza integra una nullità assoluta dell'atto decisorio: la decisione deve essere annullata indipendentemente dal merito
  • Quando il vizio dedotto è di natura processuale (error in procedendo), la Corte di cassazione può sindacare la correttezza del procedimento prescindendo dalla motivazione di merito e, se necessario, accedendo agli atti
  • L'assenza dell'interessato per reale mancanza di notifica comporta la violazione del contraddittorio e della possibilità di difesa: il provvedimento che ne beneficia è annullabile e va riesaminato con la piena partecipazione dell'interessato
  • I vizi che determinano nullità assolute sono rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado e assorbono questioni connesse di motivazione
  • In casi analoghi è fondamentale verificare tempestivamente negli atti l'avvenuta notifica/avviso dell'udienza e, se mancante, proporre impugnazione basata sulla nullità e chiedere il rinvio per nuovo esame
  • Al rinvio, il giudice di merito dovrà riesaminare la revoca dell'affidamento alla luce della regolarità procedurale e consentire il pieno esercizio del diritto di difesa

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