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Ordinanza

Ordinanza n. 130/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del bando di gara relativo alla procedura aperta, sotto soglia comunitaria, per l’affidamento del servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi presenti sul territorio comunale, pubblicato in data 17 Aprile 2026, e di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi inclusi il disciplinare di gara e i relativi allegati.

Giustizia amministrativa202600228

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: bando e disciplinare di gara per l'affidamento del servizio di custodia, ricovero, mantenimento e cura dei cani randagi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (associazione animalista)

Prevale il privato

La controversia

L'associazione ha impugnato il bando di una procedura aperta sotto soglia per l'affidamento del servizio di gestione dei cani randagi, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il gravame censura, in primo luogo, la scelta del criterio del minor prezzo, ritenuta immediatamente lesiva dell'interesse al benessere animale rappresentato dall'associazione e non una clausola lesiva soltanto in esito all'aggiudicazione. In secondo luogo, è dedotta la violazione dell'art. 8-bis, poiché il relativo precetto imporrebbe alle stazioni appaltanti il principio della competizione qualitativa anche nelle more dell'adozione del prezzo fisso regionale. È inoltre contestata la riconducibilità del servizio alla categoria dei servizi standardizzati per i quali l'art. 108, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023 consente il criterio del minor prezzo: il servizio riguarderebbe esseri senzienti e prestazioni variabili sotto il profilo etologico, sanitario, comportamentale e veterinario, oltre ad attività di socializzazione e promozione delle adozioni. Infine, è dedotta la contraddittorietà del disciplinare, che al punto 31 menziona criteri qualitativi senza indicare ponderazioni, punteggi, sub-criteri o sub-pesi, in violazione dell'art. 108, comma 7, del d.lgs. n. 36/2023. Il TAR ha inoltre richiesto all'associazione, ai fini istruttori, lo statuto e la documentazione attestante l'iscrizione al RUNTS.

La decisione

In sede cautelare, il TAR ha ritenuto il ricorso suscettibile di accoglimento per la rilevata plausibile illegittimità della scelta del minor prezzo. Ha affermato che la scelta del criterio di aggiudicazione può essere immediatamente lesiva quando incide direttamente sull'interesse protetto dalla norma e sull'interesse istituzionale dell'ente esponenziale. Ha ritenuto che l'art. 8-bis esprima un principio vincolante di competizione qualitativa, non limitato a un meccanismo subordinato all'adozione del prezzo fisso regionale. Ha inoltre considerato non standardizzato il servizio di custodia e cura dei cani randagi, sicché non apparirebbe consentito il ricorso al minor prezzo ai sensi dell'art. 108, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023. Ha ravvisato anche una contraddizione nel disciplinare, che richiama criteri qualitativi senza stabilire la relativa ponderazione e i punteggi, in possibile violazione dell'art. 108, comma 7. Ha quindi accolto la domanda cautelare, sospeso l'efficacia degli atti impugnati, disposto l'acquisizione dello statuto e della prova dell'iscrizione al RUNTS entro dieci giorni e fissato l'udienza pubblica per il merito al 16 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 8-bis

    Il precetto è stato interpretato come espressione di un principio-guida di competizione qualitativa, vincolante per le stazioni appaltanti anche nelle more dell'adozione del prezzo fisso regionale.

  • art. 108, comma 3, d.lgs. n. 36/2023

    servizi e forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato

    Il criterio del minor prezzo è ammesso esclusivamente per servizi e forniture standardizzati o con condizioni di mercato sufficientemente definite; il servizio di custodia e cura dei cani randagi non appare riconducibile a tale categoria.

  • art. 108, comma 7, d.lgs. n. 36/2023

    La disposizione impone la specificazione dei criteri di valutazione e della relativa ponderazione; il disciplinare che richiama criteri qualitativi senza punteggi, sub-criteri o sub-pesi appare in contrasto con tale obbligo.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare esaminata dal TAR.

Massime di principio

  • La scelta del criterio di aggiudicazione non è necessariamente una clausola non immediatamente lesiva: può essere impugnata subito quando produce una lesione diretta e attuale dell'interesse sostanziale tutelato e dell'interesse istituzionale rappresentato da un ente esponenziale.
  • Quando una norma speciale impone o orienta la competizione qualitativa nell'affidamento di un servizio, tale principio vincola la stazione appaltante anche prima dell'adozione di eventuali tariffe o prezzi fissi regionali.
  • Il criterio del minor prezzo è utilizzabile soltanto per servizi e forniture standardizzati o le cui condizioni siano definite dal mercato; un servizio caratterizzato da prestazioni variabili e da esigenze qualitative, sanitarie o comportamentali non è, in via plausibile, standardizzato.
  • Il disciplinare di gara che richiama genericamente criteri qualitativi deve indicare anche criteri di valutazione, ponderazioni, punteggi ed eventuali sub-criteri o sub-pesi; la loro omissione rende contraddittoria e potenzialmente illegittima la lex specialis.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiConcorrenza ed evidenza pubblicaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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