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Circolare

Circolare INAIL n. 67 del 22 settembre 2004

Mobilità del personale all’interno dell’Istituto.

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il nuovo Regolamento per la disciplina della mobilità territoriale del personale dell’Istituto, con criteri, graduatorie, punteggi, tempi di presentazione delle domande e competenze delle strutture centrali e regionali. Vengono inoltre definite procedure specifiche per far fronte alle esigenze funzionali e organizzative delle strutture nelle aree metropolitane, privilegiando trasparenza, volontarietà e, in caso di necessità, l’intervento motivato dell’amministrazione. Il testo precisa anche le precedenze riconosciute in presenza di handicap grave, le categorie escluse dall’ambito applicativo e le modalità di notifica e decorrenza delle nuove disposizioni.

Mobilità del personale all’interno dell’Istituto

Mobilità del personale all’interno dell’Istituto

La circolare disciplina la nuova regolamentazione della mobilità territoriale del personale dell’Istituto, approvata a seguito dell’accordo con le organizzazioni sindacali e finalizzata a conciliare le esigenze organizzative dell’amministrazione con quelle personali e familiari dei dipendenti. Il testo definisce criteri di formazione delle graduatorie, competenze decisionali, tempi di presentazione delle domande e procedure speciali per le strutture collocate nelle aree metropolitane.

Quadro normativo di riferimento

La disciplina richiama, come riferimenti principali, il decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, le leggi n. 59 del 15 marzo 1997 e n. 127 del 15 maggio 1997, la legge n. 104 del 5 febbraio 1992, il C.C.N.L. del 16 febbraio 1999 per il personale non dirigente degli enti pubblici non economici e la determinazione n. 211 del 23 agosto 2004 del Direttore Centrale Risorse Umane, che approva il Regolamento per la disciplina della mobilità territoriale.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Restano esclusi:

  • i dirigenti,
  • i dirigenti medici di II livello,
  • i professionisti titolari di incarico di coordinamento, anche se temporaneo.

Sono fatte salve le situazioni particolari del personale militare trasferito d’autorità.

Criteri di formazione delle graduatorie

Le graduatorie sono formate annualmente in base ai punteggi previsti dall’art. 5, ripartiti su base 100 tra quattro situazioni rilevanti:

  • ricongiungimento al nucleo familiare,
  • motivi di salute,
  • carichi di famiglia,
  • anzianità.

La circolare prevede inoltre una tutela specifica per le situazioni di handicap: l’handicap con carattere di gravità, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992, costituisce titolo di precedenza; negli altri casi, l’handicap vale come titolo preferenziale a parità di punteggio. In caso di invalidità civile o di handicap ai sensi della legge n. 104/1992, deve essere allegata alla domanda copia autentica del verbale di riconoscimento.

Competenze centrali e regionali

La Direzione Centrale Risorse Umane ha il compito di:

  • predisporre le graduatorie nazionali e quelle verso la Direzione Generale,
  • predisporre le graduatorie per le movimentazioni all’interno della Direzione Generale,
  • gestire la mobilità a livello nazionale,
  • monitorare i fenomeni di mobilità a livello regionale.

Il Direttore Centrale approva le graduatorie e dispone i trasferimenti:

  • entro il 15 febbraio di ciascun anno per le movimentazioni all’interno della Direzione Generale,
  • entro il 31 luglio di ciascun anno per le graduatorie nazionali e quelle verso la Direzione Generale.

Le Direzioni Regionali predispongono le graduatorie regionali; i Direttori Regionali approvano le graduatorie infraregionali e assumono i relativi provvedimenti di trasferimento entro il 15 febbraio di ogni anno.

Tempistiche di graduatorie, disponibilità e modifiche

La formazione delle graduatorie regionali e di quelle interne alla Direzione Generale precede quella nazionale e quella verso la Direzione Generale. Tutte le graduatorie hanno validità annuale e vengono predisposte e pubblicizzate:

  • entro il 31 gennaio, per le graduatorie regionali e per le movimentazioni all’interno della Direzione Generale,
  • entro il 30 giugno, per le graduatorie nazionali e per quelle verso la Direzione Generale.

Entro il 15 marzo di ogni anno le Direzioni Regionali comunicano alla Direzione Centrale Risorse Umane le disponibilità di posti; entro il 31 marzo sono rese pubbliche a livello nazionale le disponibilità provenienti da tutte le regioni e quelle presenti all’interno della Direzione Generale. Entro il 30 aprile chi ha già presentato domanda può modificare le Unità indicate.

Le graduatorie vengono notificate tramite e-mail dalla Struttura di appartenenza ai dipendenti collocati in graduatoria. Entro 10 giorni dalla notifica gli interessati possono presentare osservazioni sul punteggio e sul posizionamento. Se la graduatoria viene riformulata, essa diventa definitiva e viene notificata nuovamente; tutte le graduatorie, anche quelle riformulate, sono oggetto di verifica con le organizzazioni sindacali di riferimento.

Presentazione delle domande e rinnovo annuale

I dipendenti interessati devono:

  • compilare l’apposito modulo;
  • inoltrare la domanda, con la documentazione necessaria, alla Direzione Centrale Risorse Umane, Ufficio II, oppure alla Direzione Regionale, tramite la Struttura di appartenenza, la quale rappresenta anche le esigenze organizzative e funzionali dell’Unità presso cui il dipendente presta servizio;
  • presentare la domanda dal 1° settembre al 30 aprile per le graduatorie nazionali e verso la Direzione Generale;
  • presentare la domanda dal 1° marzo al 30 novembre per le graduatorie regionali e interne alla Direzione Generale;
  • rinnovare la domanda a ogni sessione annuale;
  • comunicare tempestivamente ogni variazione dei contenuti della domanda o il venir meno dell’interesse al trasferimento, usando l’apposito modulo.

Per la documentazione da allegare, la circolare richiama la certificazione ASL per i motivi di salute e le autocertificazioni per le restanti situazioni rilevanti.

Utilizzo delle graduatorie e prevalenza dell’interesse pubblico

Le decisioni sui trasferimenti devono tenere conto delle prevalenti esigenze dell’Amministrazione, evitando di creare squilibri di personale sia all’interno delle singole Strutture sia tra Strutture diverse. La mobilità è quindi considerata anche uno strumento di gestione delle risorse umane funzionale al buon andamento dell’organizzazione.

Esigenze funzionali e organizzative nelle aree metropolitane

La circolare dedica una disciplina specifica alle strutture insistenti nelle aree metropolitane, in considerazione delle difficoltà operative emerse con la precedente normativa e dell’esigenza di redistribuire in modo equilibrato le risorse. A tal fine, il Direttore regionale deve:

  • definire un Piano di mobilità basato sulle esigenze funzionali accertate e sui relativi criteri di attuazione, da concertare con le OO.SS.;
  • emanare un interpello per coprire volontariamente i fabbisogni individuati;
  • formare una graduatoria, se le disponibilità volontarie risultano superiori alle esigenze, secondo i criteri del Regolamento per la mobilità volontaria.

Se il Piano non è attuabile, in tutto o in parte, per insufficienza di disponibilità o per mancato accordo con le OO.SS. locali, il Direttore regionale può, con provvedimento motivato, individuare le risorse necessarie e informarne le organizzazioni sindacali. La medesima procedura può essere attivata dal Direttore Centrale Risorse Umane per esigenze analoghe delle strutture della Direzione Generale.

Entrata in vigore e abrogazioni

Il Regolamento e le disposizioni della circolare entrano in vigore dalla data di emanazione della stessa. Da tale momento è abrogata la precedente disciplina contenuta nella circolare n. 45/1998.

Modalità di notifica

La circolare deve essere notificata al personale interessato secondo le modalità previste dalla circolare n. 3/1973. Per il restante personale, la conoscenza del testo avviene tramite affissione all’Albo di ciascuna Unità per trenta giorni consecutivi.

Punti principali

Nuovo regolamento e finalità

Il Direttore centrale Risorse Umane, in attuazione dell’accordo con le organizzazioni sindacali, approva il nuovo "Regolamento per la disciplina della mobilità territoriale". La disciplina è impostata per bilanciare le esigenze organizzative e gestionali dell’amministrazione con i bisogni personali e familiari dei dipendenti, prevedendo una tutela specifica per l’assistenza e i diritti delle persone con handicap. La circolare richiama inoltre criteri applicativi per soddisfare esigenze funzionali delle strutture situate nelle aree metropolitane.

Ambito di applicazione e esclusioni

Il regolamento si applica a tutto il personale a tempo indeterminato, ma esclude dirigenti, dirigenti medici di II livello e professionisti titolari di incarico di coordinamento, anche se conferito in via temporanea. Restano salve le particolari situazioni del personale militare trasferito d’autorità.

Graduatorie, punteggi e precedenze

Le graduatorie vengono formate annualmente sulla base dei punteggi previsti dall’art. 5, ripartiti tra ricongiungimento al nucleo familiare, motivi di salute, carichi di famiglia e anzianità. L’handicap in situazione di gravità costituisce titolo di precedenza; negli altri casi rappresenta un titolo preferenziale a parità di punteggio. Le graduatorie interessate riguardano i livelli nazionale, verso la Direzione Generale, all’interno della Direzione Generale e a livello regionale/infraregionale, secondo quanto previsto dal regolamento.

Competenze della Direzione Centrale Risorse Umane e delle Direzioni Regionali

La Direzione Centrale Risorse Umane predispone le graduatorie nazionali e quelle verso la Direzione Generale, nonché quelle per le movimentazioni interne alla Direzione Generale, e gestisce la mobilità a livello nazionale monitorando i fenomeni regionali. Il Direttore Centrale approva le graduatorie e adotta i trasferimenti entro il 15 febbraio per la mobilità interna alla Direzione Generale e entro il 31 luglio per le graduatorie nazionali e verso la Direzione Generale. Le Direzioni Regionali predispongono le graduatorie regionali; i Direttori Regionali approvano le graduatorie infraregionali e i relativi trasferimenti entro il 15 febbraio di ogni anno.

Tempistiche di predisposizione e pubblicazione delle graduatorie

Le graduatorie regionali e quelle per le movimentazioni all’interno della Direzione Generale sono predisposte e pubblicizzate entro il 31 gennaio; quelle nazionali e quelle verso la Direzione Generale entro il 30 giugno. La formazione delle graduatorie regionali e interne alla Direzione Generale precede quella nazionale e quella verso la Direzione Generale. Entro il 15 marzo le Direzioni Regionali comunicano alla Direzione Centrale le disponibilità di posti; entro il 31 marzo sono rese pubbliche a livello nazionale le disponibilità comunicate dalle regioni e quelle presenti nella Direzione Generale. Entro il 30 aprile i dipendenti che abbiano già presentato domanda possono modificare le Unità indicate.

Domande di mobilità, rinnovo e osservazioni

La domanda deve essere presentata sull’apposito modulo, corredata dalla documentazione richiesta, tramite la Struttura di appartenenza alla Direzione Centrale Risorse Umane o alla Direzione Regionale. Le finestre temporali sono: dal 1° settembre al 30 aprile per le graduatorie nazionali e verso la Direzione Generale; dal 1° marzo al 30 novembre per le graduatorie regionali e all’interno della Direzione Generale. La domanda va rinnovata a ogni sessione annuale e ogni variazione o cessato interesse deve essere comunicato tempestivamente con l’apposito modulo. Entro 10 giorni dalla notifica della graduatoria gli interessati possono presentare osservazioni sul punteggio e sul posizionamento; l’eventuale nuova graduatoria diventa definitiva e viene notificata di nuovo.

Utilizzo delle graduatorie e prevalenza delle esigenze organizzative

Le decisioni sui trasferimenti devono tenere conto delle prevalenti esigenze dell’Amministrazione, evitando squilibri di risorse tra Strutture o all’interno delle singole Strutture. La circolare sottolinea che la mobilità deve rimanere uno strumento gestionale utile al buon andamento organizzativo, senza compromettere l’equilibrio delle dotazioni di personale.

Procedure per le esigenze funzionali nelle aree metropolitane

Per le strutture delle aree metropolitane, in presenza di esigenze funzionali e organizzative, il Direttore regionale deve definire un Piano di mobilità da concertare con le OO.SS., formulare un interpello per coprire volontariamente i fabbisogni e, se le disponibilità superano le esigenze, predisporre una graduatoria secondo i criteri del regolamento. Se il piano non può essere attuato, in tutto o in parte, per carenza di disponibilità o per mancato accordo con le OO.SS. locali, il Direttore regionale, con provvedimento motivato, individua le risorse necessarie e informa le stesse organizzazioni sindacali. La medesima procedura può essere attivata dal Direttore Centrale Risorse Umane per esigenze analoghe della Direzione Generale.

Entrata in vigore e abrogazione della precedente disciplina

Il regolamento e le disposizioni contenute nella circolare entrano in vigore dalla data di emanazione della circolare stessa. Contestualmente viene abrogata la precedente normativa di cui alla circolare n. 45/1998.

Notifica della circolare

La circolare deve essere notificata al personale interessato secondo le modalità previste dalla circolare n. 3/1973 e resa nota al restante personale mediante affissione all’Albo di ciascuna Unità per trenta giorni consecutivi.

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