L.R. Marche 4/2003
Approvazione del Bilancio di previsione per l'anno 2003 ed adozione del Bilancio pluriennale per il triennio 2003/2005.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Marche per il 2003, con entrate e spese autorizzate, fondi di riserva, copertura del disavanzo mediante mutui e varie regole di gestione contabile. Adotta inoltre il bilancio pluriennale 2003/2005. Si applica all’esercizio 2003 e al triennio indicato; oggi ha valore solo storico-contabile ed è da considerarsi obsoleta.
Bilancio regionale Marche 2003 e bilancio pluriennale 2003/2005
Bilancio di previsione 2003 e bilancio pluriennale 2003/2005 della Regione Marche
La legge disciplina il bilancio regionale della Regione Marche per l’esercizio 2003, determinando previsioni di entrata e di spesa, fondi speciali, coperture finanziarie, variazioni di bilancio e alcune regole gestionali. Adotta inoltre il bilancio pluriennale per il triennio 2003/2005.
Previsioni di entrata per il 2003
Lo stato di previsione dell’entrata è costruito per titoli e include tutte le principali fonti di finanziamento regionali.
- Tributi propri, gettito di tributi erariali e quote devolute alla Regione: euro 2.399.340.085,01 in competenza e euro 3.048.515.318,75 in cassa.
- Contributi e trasferimenti correnti da Stato e Unione europea: euro 135.629.047,59 in competenza e euro 439.230.388,98 in cassa.
- Entrate extratributarie: euro 58.987.491,24 in competenza e euro 83.196.787,42 in cassa.
- Entrate da alienazioni, trasformazioni di capitale, riscossione crediti e trasferimenti in conto capitale: euro 279.237.731,98 in competenza e euro 763.658.096,74 in cassa.
- Entrate da mutui, prestiti e altre operazioni creditizie: euro 398.994.762,70 in competenza e euro 360.295.195,09 in cassa.
- Contabilità speciali: euro 3.061.075.000,00 sia in competenza sia in cassa.
È approvato lo stato di previsione dell’entrata per il 2003 per euro 6.333.264.118,52 in competenza e euro 7.755.970.786,98 in cassa. Sono autorizzati l’accertamento e la riscossione delle entrate regionali, nonché l’emanazione degli atti necessari per rendere esecutivi i ruoli dei proventi spettanti alla Regione Marche.
Previsioni di spesa per aree funzionali
La legge approva lo stato di previsione della spesa per il 2003, ripartito per aree di intervento.
- Area I – Assetto istituzionale e organizzativo: euro 70.770.198,25 in competenza, di cui euro 46.278.999,03 di parte corrente ed euro 24.491.199,22 in conto capitale; euro 88.841.380,81 in cassa.
- Area II – Programmazione e bilancio: euro 437.796.425,53 in competenza, di cui euro 236.460.764,51 di parte corrente ed euro 201.335.661,02 in conto capitale; euro 697.845.614,20 in cassa.
- Area III – Sviluppo economico: euro 267.454.046,83 in competenza, di cui euro 67.203.264,47 di parte corrente ed euro 200.250.782,36 in conto capitale; euro 482.794.748,12 in cassa.
- Area IV – Territorio e ambiente: euro 358.133.592,31 in competenza, di cui euro 135.453.550,56 di parte corrente ed euro 222.680.041,75 in conto capitale; euro 613.004.796,40 in cassa.
- Area V – Servizi alla persona e alla comunità: euro 2.212.232.616,36 in competenza, di cui euro 2.101.594.520,91 di parte corrente ed euro 110.638.095,45 in conto capitale; euro 2.874.551.587,77 in cassa.
- Area VI – Contabilità speciali: euro 3.061.075.000,00 sia in competenza sia in cassa.
Lo stato di previsione della spesa è approvato per euro 6.407.461.879,28 in competenza e euro 7.818.113.127,30 in cassa. È autorizzata l’assunzione di impegni entro i limiti degli stanziamenti di competenza e il pagamento entro i limiti degli stanziamenti di cassa, secondo la disciplina regionale richiamata.
Fondi speciali e fondi di riserva
La legge quantifica i fondi necessari a coprire nuovi provvedimenti e i rischi di gestione del bilancio.
- Fondo per nuovi provvedimenti legislativi di parte corrente: euro 875.000,00.
- Fondo per nuovi provvedimenti legislativi di investimento: euro 8.000.000,00.
- Fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine: euro 1.807.599,15.
- Fondo di riserva per spese impreviste: euro 25.822,84.
- Fondo di riserva di cassa: euro 260.000.000,00.
Sono inoltre dichiarate obbligatorie le spese elencate nell’allegato dedicato, e i fondi sono iscritti nelle specifiche unità previsionali di base indicate dalla legge.
Finanziamenti vincolati e copertura del disavanzo
Le somme assegnate dallo Stato e dall’Unione europea con vincolo di destinazione sono impiegate secondo le corrispondenze previste nel prospetto allegato, in coerenza con le finalità delle corrispondenti unità di spesa.
Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate accertabili nel 2003, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari per euro 119.729.963,30, da destinare alle spese indicate nell’allegato prospetto A. Il ricavato confluisce nell’UPB 5.01.01 dell’entrata.
Rinnovo di mutui già autorizzati
Sono rinnovate le autorizzazioni alla contrazione di mutui per coperture pregresse e per investimenti sanitari già previsti in precedenti esercizi:
- disavanzo bilancio 1999: euro 21.021.243,41;
- disavanzo bilancio 2000: euro 82.739.696,43;
- disavanzo bilancio 2001: euro 70.849.703,09;
- disavanzo bilancio 2002: euro 79.358.176,86;
- programma di investimento delle ASL e delle aziende ospedaliere delle Marche per il 2002: euro 25.000.000,00.
Il ricavato è imputato alla medesima UPB di entrata prevista per i mutui.
Modalità di contrazione dei mutui e ammortamento
La Giunta regionale è autorizzata a contrarre uno o più mutui passivi per le finalità di copertura del disavanzo e dei rinnovi di autorizzazione, fino all’importo massimo di euro 398.698.783,09.
- Durata massima: 40 anni.
- Tasso: fisso o variabile di mercato.
- Contrazione collegata alle effettive esigenze di cassa.
- Le annualità di ammortamento devono essere coperte mediante apposita iscrizione in bilancio per tutta la durata del mutuo.
- Le quote capitale e interessi sono dichiarate spese obbligatorie.
È previsto un decreto del dirigente del servizio bilancio, da pubblicare nel Bollettino ufficiale e da trasmettere al Consiglio regionale entro dieci giorni, per la modifica compensativa degli stanziamenti relativi alla quota capitale e alla quota interessi.
Regole contabili e gestionali diverse
La legge introduce alcune disposizioni di gestione del bilancio per il 2003.
- Rinuncia alla riscossione di crediti di lieve entità: per i crediti non tributari e per le pene pecuniarie regionali il limite è fissato in euro 10,33; è consentito anche l’abbandono dei crediti tributari regionali esistenti al 31 dicembre 2002 di importo non superiore a tale soglia, senza riscossione di interessi e sanzioni connesse; non si procede al rimborso dei tributi regionali sotto euro 10,33.
- Revisione prezzi contrattuali: gli oneri sono posti a carico degli stanziamenti correnti per le opere manutentorie e degli stanziamenti delle specifiche leggi di autorizzazione per le nuove opere e per gli interventi di completamento, ampliamento, ammodernamento e adattamento.
- Stanziamenti per scopi particolari: la Giunta può iscrivere in bilancio le entrate vincolate dello Stato e dell’Unione europea e le relative spese, nonché le eventuali variazioni integrative, riduttive o modificative, mediante atti deliberativi da trasmettere al Consiglio entro dieci giorni.
- Variazioni di bilancio: sono consentite variazioni compensative all’interno della medesima classificazione economica tra UPB strettamente collegate nella stessa funzione obiettivo o nello stesso programma/progetto, e anche tra UPB diverse se necessarie per intese istituzionali di programma o altri strumenti di programmazione negoziata.
- Semplificazioni procedurali: le somme dovute per sentenze, giroconti e regolazioni contabili possono essere liquidate anche in assenza dei relativi stanziamenti; il dirigente del servizio bilancio adegua gli stanziamenti di competenza e cassa.
- Recupero di disponibilità finanziaria: le economie di spesa derivanti da residui perenti, anche se riferite a risorse vincolate, confluiscono nell’avanzo libero se inferiori a euro 2.582,28.
Bilancio pluriennale 2003/2005 e decorrenza
È adottato il bilancio pluriennale per il triennio 2003/2005, allegato alla legge. Il provvedimento è dichiarato urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Valutazione di attualità
Il contenuto è tipicamente riferito all’esercizio finanziario 2003 e al triennio 2003/2005; ha quindi rilievo essenzialmente storico-contabile e non presenta utilità applicativa attuale nella gestione ordinaria.
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