L.R. Marche 3/2003
Provvedimento generale di rifinanziamento e modifica di leggi regionali per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2003).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeProvvedimento finanziario annuale della Regione Marche per il 2003, con stime di entrata 2003-2005, rifinanziamenti, autorizzazioni di spesa, reiscrizioni, fondi speciali, limiti d’impegno e variazioni di bilancio. Molte misure sono limitate al solo esercizio 2003; alcuni limiti d’impegno decorrono dal 2004 fino al 2023. Alcune disposizioni sono oggi superate o abrogate.
Legge finanziaria regionale Marche 2003
Legge finanziaria regionale Marche 2003
La legge disciplina il quadro finanziario e le principali autorizzazioni di spesa della Regione Marche per l’esercizio 2003, con effetti anche su taluni impegni pluriennali e su specifiche procedure di bilancio. Il provvedimento interviene inoltre su contributi settoriali, fondi regionali, programmazione e alcune modifiche puntuali a leggi regionali vigenti.
Quadro finanziario e autorizzazioni di spesa
Per il periodo 2003-2005 sono stimate le entrate a legislazione vigente. Per il 2003 la legge determina inoltre:
- le spese per interventi continuativi, ricorrenti e pluriennali rinviate alla legge finanziaria, nei limiti della tabella A;
- il rifinanziamento di leggi settoriali di spesa, secondo la tabella B;
- la reiscrizione di somme a destinazione specifica, secondo la tabella D;
- la conservazione nel conto dei residui di specifici stanziamenti del 2002 non impegnati nei termini, secondo la tabella E;
- l’autorizzazione ad assumere nuove obbligazioni su determinate UPB, purché con scadenza non anteriore al 2004, secondo la tabella F.
Reiscrizioni, residui e nuove obbligazioni
La Giunta regionale è autorizzata a reiscrivere economie accertate, recuperi e rimborsi, nonché a variare le somme reiscritte in relazione agli accertamenti effettuati sugli stanziamenti a specifica destinazione derivanti da assegnazioni statali o comunitarie. Le deliberazioni devono essere trasmesse al Consiglio entro dieci giorni e pubblicate nel Bollettino ufficiale nei medesimi termini.
Le somme disponibili sugli stanziamenti 2002 indicati in tabella E e non impegnate ai sensi della disciplina contabile regionale sono conservate nei residui per l’impegno nel 2003. Per il 2003 è inoltre consentita l’assunzione di obbligazioni sulle UPB elencate in tabella F, nei limiti ivi indicati, purché non scadano prima del 2004.
Cofinanziamento di programmi statali e integrazioni di spesa
Per il 2003 sono autorizzati numerosi cofinanziamenti regionali a programmi statali, tra cui interventi in materia di imprenditoria, agricoltura, ambiente, infrastrutture informative, sviluppo del SBN e fotovoltaico. Sono inoltre integrate varie autorizzazioni di spesa per finalità sociali, culturali, sanitarie, ambientali e territoriali, tra cui:
- contributi per interventi su strutture socio-assistenziali e finalità della l.r. 20/2002;
- contributi per persone con disabilità e azioni per anziani;
- contributi straordinari per Sferisterio, Teatro Le Muse e altre strutture teatrali regionali;
- finanziamento del programma di investimenti delle ASL e delle aziende ospedaliere;
- rimborso agli enti locali per progetti sponda;
- convenzioni con le Camere di commercio e programmi per paesi in via di sviluppo;
- progetto INCLUD-INTERREG III B;
- sperimentazione di terapie non convenzionali non incluse nei LEA;
- contributi per il Museo della Resistenza di Caldarola.
Quasi tutte queste spese sono limitate all’anno 2003.
Finalizzazione di stanziamenti e fondi settoriali
Alcuni stanziamenti sono vincolati a specifiche iniziative: promozione turistica per la Quintana di Ascoli Piceno e il Carnevale di Fano; iniziative culturali del Teatro delle Muse; finanziamento di graduatorie di beneficiari in materia di artigianato; contributi alla Comunità montana del Catria e Nerone; spese per l’avvio della Riserva naturale della Sentina, per la Riserva di Ripa Bianca e per l’Università della Pace.
La legge istituisce inoltre per il 2003 il fondo regionale per la montagna, alimentato da una quota del fondo nazionale 2002 e da uno stanziamento regionale, con quote riservate alla Regione per l’UNCEM e per la Comunità montana zona D/2; le Comunità montane possono usare specifici stanziamenti per le azioni previste dalle leggi regionali di settore.
Programmazione, scuola, lavoro e semplificazioni
Per il fondo regionale per l’autonomia scolastica e per il fondo regionale occupazione, le linee di indirizzo per la presentazione dei progetti sono approvate dalla Giunta regionale, sentite le competenti commissioni consiliari.
La legge abolisce tutte le previsioni di spesa per programmazione e pianificazione stabilite dalle leggi regionali di spesa e autorizza una specifica spesa per incarichi, studi, ricerche e consulenze finalizzati alla realizzazione degli strumenti di programmazione.
Limiti di impegno e proroghe per opere pubbliche
Sono rinnovate per il 2003 varie autorizzazioni di limiti di impegno ventennali, con decorrenza dal 2004 e termine nel 2023, relative a interventi di edilizia, opere di rilevanza regionale e contributi in conto interessi. Per diversi beneficiari sono prorogati i termini per presentare la documentazione necessaria, in via generale al 30 settembre 2003, a pena di decadenza; una nota successiva ha prorogato al 31 dicembre 2003, per i soggetti assegnatari della gestione del servizio idrico integrato, i termini previsti dall’articolo 16.
Fondo di rotazione per la progettazione
È istituito per il 2003 un fondo di rotazione di 1,5 milioni di euro per anticipare le spese di progettazione definitiva ed esecutiva di opere pubbliche, incluse quelle per impianti a fune, a favore dei comuni con meno di 15.000 abitanti. L’anticipazione è concessa prioritariamente in base all’ordine di arrivo delle istanze; il rimborso va effettuato entro tre anni dalla concessione, senza oneri aggiuntivi. La concessione è revocata se la prima richiesta di erogazione non perviene entro un anno, salvo proroga fino a 12 mesi.
Ulteriori discipline settoriali
La legge interviene anche su manutenzione idraulica, rinegoziazione dei mutui regionali di edilizia agevolata, subordinazione dei contributi per ambienti fonoassorbenti all’approvazione dei piani comunali, semplificazione degli adempimenti statistici, contributi per gli asili nido, fideiussione regionale per AMAT, emissione di buoni obbligazionari regionali, gestione del debito delle aziende sanitarie, anticipazioni di cassa per le ASL, variazioni di bilancio per federalismo fiscale, programmi comunitari e decentramento amministrativo.
Entrata in vigore e attualità
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Si tratta di un atto di bilancio riferito principalmente all’esercizio 2003 e a impegni pluriennali con scadenze ormai concluse; in larga parte è oggi superato o privo di utilità pratica, salvo eventuali effetti storici o contabili residuali.
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