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Circolare

Circolare numero 87 del 29-3-1995

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce quali dati devono essere presenti nelle ricevute automatizzate rilasciate dalle banche per i versamenti all’INPS, così da attribuire loro valore probatorio. Precisa inoltre che tali ricevute non possono essere usate per l’aggiornamento dei conti individuali, che resta basato solo sul documento originale o sui flussi telematici. In caso di contestazioni, si deve procedere al riscontro tramite l’archivio AGENDA e, se necessario, richiedere alla banca l’originale o copia del documento di incasso. La circolare informa infine della distribuzione di un pacchetto software aggiornato per le immagini grafiche della modulistica, comprensivo delle modifiche al DM 10/S-UN e dell’inserimento del nuovo bollettino di c/c per "Integrazioni contributive e sanzioni L.D.".

Precisazioni sulle ricevute automatizzate per gli incassi INPS e aggiornamento del software modulistica

Precisazioni sulle ricevute automatizzate e aggiornamento della modulistica

La circolare interviene per chiarire l’applicazione del disciplinare relativo ai rapporti con le banche incaricate dell’incasso delle somme dovute all’INPS e del trasferimento telematico delle informazioni. L’obiettivo è uniformare il comportamento delle strutture periferiche, definendo i requisiti delle ricevute automatizzate e richiamando le procedure da seguire nei casi di verifica o controversia.

Richiamo al disciplinare e nozione di documento di incasso

La circolare richiama il punto c) del disciplinare, secondo cui la banca deve rilasciare all’interessato la ricevuta prevista dal documento di incasso, debitamente sottoscritta, oppure una ricevuta automatizzata contenente tutti i dati riportati nel documento di incasso.

Ai fini dell’applicazione di tale regola, vengono espressamente considerati "documento di incasso" anche:

  • i supporti magnetici;
  • gli ordini di pagamento impartiti per via telematica.

Per "ricevute automatizzate" si intendono le attestazioni di pagamento o le conferme d’ordine rilasciate dalla banca al cliente, emesse su carta intestata dell’istituto di credito mediante procedura automatizzata e sottoscritte dalla banca ricevente.

Requisiti affinché la ricevuta abbia valore probatorio

La circolare precisa che le ricevute automatizzate assumono valore probatorio quando contengono:

  • tutti i dati significativi del documento originale di incasso;
  • il codice della banca;
  • il codice tipo-record.

Possono essere inseriti, in via facoltativa:

  • il numero della quietanza di riversamento in Tesoreria provinciale;
  • gli estremi di archiviazione del documento presso la banca.

Inoltre, qualora l’incasso sia avvenuto con supporto magnetico o mediante ordine di pagamento telematico, la ricevuta deve riportare una specifica menzione delle modalità usate dal versante.

Limiti di utilizzo delle ricevute ai fini dell’aggiornamento dei conti

La circolare stabilisce che le ricevute automatizzate eventualmente presentate dagli interessati non possono essere utilizzate per l’aggiornamento dei conti individuali. Tale aggiornamento deve avvenire esclusivamente sulla base:

  • del documento originale;
  • dei flussi telematici provenienti dagli enti collettori.

Questo chiarimento esclude che la sola ricevuta automatizzata possa sostituire la documentazione originaria ai fini contabili interni dell’Istituto.

Gestione delle controversie e riscontri con la banca

In caso di contestazioni, le strutture devono procedere al riscontro utilizzando le informazioni contenute nella ricevuta automatizzata e consultando l’archivio "AGENDA".

Se necessario, ai sensi del punto n) del disciplinare, deve essere richiesta alla banca:

  • l’originale del documento di incasso cartaceo;
  • oppure la copia del documento di incasso cartaceo.

Nei casi in cui il pagamento sia stato disposto tramite supporti magnetici o per via telematica, deve invece essere richiesta copia della ricevuta automatizzata rilasciata al contribuente al momento dell’incasso o dell’addebito in conto corrente.

Aggiornamento del software per la modulistica di versamento

La circolare informa infine che è stato distribuito all’A.B.I. e inviato per via telematica alle banche operanti nel T.E.F. un pacchetto software di immagini grafiche relativo alla modulistica per il versamento delle somme dovute all’Istituto.

Il pacchetto è stato aggiornato:

  • con le modifiche apportate al modello DM 10/S-UN;
  • con l’inserimento del bollettino di conto corrente per l’incasso delle "Integrazioni contributive e sanzioni L.D.";
  • con attribuzione a tale bollettino del tipo record "0720".

Lo stesso pacchetto, già trasmesso alle SAP tramite i Direttori tecnici dei centri di sviluppo delle sedi regionali, sarà distribuito alle SAP nella versione aggiornata con le medesime modalità.

Punti principali

Valore probatorio delle ricevute automatizzate

Le ricevute automatizzate rilasciate dalle banche sono considerate valide come documento probatorio dell’avvenuto versamento se contengono tutti i dati significativi del documento originale di incasso, oltre al codice della banca e al codice tipo-record. Possono inoltre riportare, facoltativamente, il numero della quietanza di riversamento in Tesoreria provinciale e gli estremi di archiviazione del documento presso la banca.

Definizione di documento di incasso e di ricevuta automatizzata

Ai fini della disciplina richiamata, sono considerati "documento di incasso" anche i supporti magnetici e gli ordini di pagamento impartiti per via telematica. Per ricevute automatizzate si intendono le attestazioni di pagamento o conferme d’ordine rilasciate dalla banca al cliente, emesse su carta intestata dell’istituto di credito con procedura automatizzata e sottoscritte dalla banca ricevente.

Indicazioni per i versamenti effettuati con modalità telematiche o su supporto magnetico

Quando l’incasso avviene tramite supporto magnetico o per ordine di pagamento telematico, la ricevuta automatizzata deve contenere una specifica menzione che evidenzi le modalità utilizzate dal versante. Questo requisito serve a rendere chiara la modalità di pagamento sottostante al documento rilasciato.

Limiti di utilizzo delle ricevute per l’aggiornamento dei conti individuali

Le ricevute automatizzate eventualmente prodotte dagli interessati non possono, in nessun caso, essere utilizzate per aggiornare i conti individuali. L’aggiornamento deve avvenire esclusivamente sulla base del documento originale o dei flussi telematici trasmessi dagli enti collettori.

Procedure in caso di controversie o verifiche

In caso di contestazioni, le strutture devono utilizzare le informazioni presenti sulla ricevuta automatizzata per il riscontro tramite consultazione dell’archivio "AGENDA". Se necessario, deve essere richiesta alla banca, ai sensi del punto n) del disciplinare, l’originale o la copia del documento di incasso cartaceo; nei casi di ordini di pagamento impartiti tramite supporti magnetici o via telematica, deve essere acquisita copia della ricevuta automatizzata consegnata al contribuente al momento dell’incasso o dell’addebito in conto corrente.

Aggiornamento del software per la modulistica

È stato distribuito all’A.B.I. e inviato telematicamente alle banche operanti nel T.E.F. il pacchetto software di immagini grafiche della modulistica per i versamenti all’Istituto, aggiornato con le modifiche al modello DM 10/S-UN e con l’inserimento del bollettino di conto corrente per le "Integrazioni contributive e sanzioni L.D.", al quale è stato attribuito il tipo record "0720". Lo stesso pacchetto, già inviato alle SAP tramite i Direttori tecnici dei centri di sviluppo delle sedi regionali, sarà distribuito alle SAP nella versione aggiornata con le medesime modalità.

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