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Circolare

Circolare numero 86 del 29-3-1995

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra tre interventi sul sistema integrato dei controlli incrociati: il restyling del pannello di riepilogo contabile, l’ampliamento delle informazioni disponibili negli archivi interrogabili e lo sviluppo di uno strumento per individuare le aziende a rischio. Viene descritto il nuovo schema del riepilogo, la distinzione tra dati assenti per mancato aggiornamento e dati mancanti per il singolo soggetto, l’indicazione dell’eventuale attività di vigilanza e la futura integrazione con ulteriori banche dati. Sul fronte del rischio, sono indicati gli indicatori standard utilizzati, i criteri di omogeneità dei gruppi aziendali e la logica dell’indice di scostamento, attualmente disponibile per il solo anno 1989.

Aggiornamenti del pannello riepilogo contabile e strumenti SICI per il controllo delle aziende a rischio

Aggiornamenti del pannello riepilogo contabile e strumenti di supporto alla vigilanza

La circolare descrive alcuni interventi evolutivi del sistema integrato dei controlli incrociati, finalizzati a migliorare la consultazione dei dati contabili e contributivi dei soggetti, ad ampliare gli archivi interrogabili e a fornire uno strumento operativo per l’individuazione delle aziende a rischio.

Modifica del pannello di riepilogo contabile

Nell’ambito del più ampio progetto di implementazione della base dati, il pannello di riepilogo della situazione contabile del soggetto è stato rivisto per consentire una lettura più ampia della situazione contributiva e reddituale. La nuova configurazione è organizzata a caselle, con:

  • righe corrispondenti agli anni considerati per i confronti contabili;
  • colonne corrispondenti agli archivi della procedura, disposti in modo invertito rispetto alla precedente versione.

Tale riorganizzazione risponde all’esigenza di rendere più agevole l’individuazione delle aree a rischio e di supportare una vigilanza più mirata.

Implementazione dei nuovi dati negli archivi

Il pannello è stato aggiornato con i riferimenti ai nuovi archivi acquisiti dalla procedura. La presenza delle informazioni è segnalata dalla lettera "S" nella casella di incrocio archivio/anno. La nuova versione introduce una distinzione utile sul piano operativo tra due diverse ipotesi di mancanza del dato:

  • casella bianca, quando l’archivio non è ancora stato aggiornato;
  • lettera "N", quando l’archivio è caricato ma l’informazione non risulta presente per il soggetto esaminato.

Dal pannello riepilogativo è inoltre possibile verificare se nei confronti del soggetto sia stata avviata un’attività ispettiva. In tal caso compare la dicitura "Vigilanza" seguita dalla lettera "S". Questa segnalazione ha, al momento, valore meramente informativo, in attesa della futura integrazione con i dati del database della vigilanza (VG00).

La circolare segnala anche che è in corso l’accesso ai dati relativi alle prestazioni di tipo pensionistico e il caricamento di ulteriori archivi, in particolare mod. 750, mod. 760 ed ENEL, che saranno a breve disponibili e interrogabili dal pannello riepilogativo del SICI.

Individuazione delle aziende a rischio

Per supportare l’attività di vigilanza è stato sviluppato uno strumento specifico, all’interno del sistema integrato controlli incrociati, che consente di individuare le aziende "a rischio" mediante il confronto tra tre basi informative:

  • dichiarazioni IVA, provenienti dal Fisco;
  • modelli 770, provenienti dal Fisco;
  • archivio aziende INPS.

Lo strumento si fonda sulla costruzione di valori standard di riferimento per quattro indicatori economico-contributivi e sulla successiva comparazione con i valori di ciascuna azienda.

Indicatori utilizzati e criteri di omogeneità

Gli indicatori presi in considerazione sono quattro:

  • retribuzione giornaliera per dipendente imponibile ai fini contributivi, fonte DM10;
  • numero medio mensile di giorni retribuiti per dipendente, fonte DM10;
  • retribuzione giornaliera per dipendente imponibile ai fini IRPEF, fonte 770;
  • fatturato giornaliero per dipendente, fonte IVA.

Il calcolo dei valori standard avviene per gruppi di aziende omogenee in relazione a:

  • settore di attività;
  • dimensione aziendale;
  • zona territoriale.

Successivamente, per ciascuna singola azienda, vengono determinati i valori dei medesimi indicatori e confrontati con gli standard del gruppo di appartenenza.

Indice di scostamento dallo standard

Dal confronto viene ricavato un "indice di scostamento dallo standard" per ogni azienda, con valore variabile da -3 a +2,1. L’indice segnala la situazione di rischio e diventa tanto più significativo quanto più si discosta in negativo dallo zero.

La circolare precisa che il calcolo è stato effettuato accorpando tutte le posizioni con lo stesso codice fiscale, secondo una logica di "unificazione logica" delle posizioni.

Per consultare l’indice e i dati alla base del suo calcolo è stato predisposto un pannello richiamabile con il tasto PF6 dal riepilogo della situazione contabile. La presenza dell’indice viene evidenziata dal campo anno in luminoso sul pannello riepilogativo della posizione.

Stato di disponibilità e prospettive di estensione

Al momento la visualizzazione degli indici di scostamento è disponibile soltanto per l’anno 1989. L’estensione agli altri anni è prevista in un secondo momento, non appena saranno disponibili i dati necessari al relativo calcolo.

Punti principali

Nuova struttura del pannello di riepilogo contabile

Il pannello di presentazione della situazione contabile del soggetto è stato modificato per offrire una visione più ampia della situazione contributiva e reddituale all’interno del sistema integrato dei controlli incrociati. La rappresentazione è ora organizzata a caselle, con le righe dedicate agli anni considerati per i confronti contabili e le colonne agli archivi della procedura, in ordine invertito rispetto alla versione precedente.

Implementazione dei nuovi archivi e significato delle segnalazioni

Il riepilogo è stato aggiornato con i riferimenti ai nuovi archivi acquisiti dalla procedura. La presenza del dato è segnalata dalla lettera "S" nella casella di incrocio archivio/anno. La nuova versione consente inoltre di distinguere tra assenza dovuta al mancato aggiornamento dell’archivio, indicata con casella bianca, e assenza dell’informazione per il soggetto pur a fronte dell’archivio caricato, indicata con la lettera "N".

Segnalazione dell’attività di vigilanza e futuri sviluppi

Dal pannello riepilogativo è possibile sapere se per il soggetto sia stata intrapresa un’attività ispettiva: in tal caso la dicitura "Vigilanza" è seguita dalla lettera "S". La segnalazione ha per ora valore informativo, ma in futuro sarà collegata alle informazioni contenute nel database della vigilanza (VG00). È inoltre in corso l’accesso ai dati relativi alle prestazioni pensionistiche e il caricamento di nuovi archivi, tra cui mod. 750, mod. 760 ed Enel, che saranno interrogabili a breve dal pannello riepilogativo del SICI.

Strumento per l’individuazione delle aziende a rischio

All’interno del sistema integrato controlli incrociati è stato sviluppato uno strumento destinato a supportare l’attività di vigilanza e a semplificare l’individuazione delle aziende "a rischio". L’analisi si basa sul confronto tra dichiarazioni IVA, modelli 770 e archivio aziende INPS, con calcolo preliminare di valori standard per quattro indicatori e successiva determinazione di un indice di scostamento per ciascuna azienda.

Indicatori, criteri di omogeneità e indice di scostamento

I quattro indicatori considerati sono: retribuzione giornaliera per dipendente imponibile ai fini contributivi (fonte DM10), numero medio mensile di giorni retribuiti per dipendente (fonte DM10), retribuzione giornaliera per dipendente imponibile ai fini IRPEF (fonte 770) e fatturato giornaliero per dipendente (fonte IVA). I valori standard sono calcolati per gruppi di aziende omogenee per settore di attività, dimensione aziendale e zona territoriale. Per ogni singola azienda vengono poi calcolati gli stessi indicatori e confrontati con gli standard, ottenendo un indice di scostamento dallo standard compreso tra -3 e +2,1, tanto più indicativo di rischio quanto più si allontana in negativo dallo zero.

Unificazione logica delle posizioni e consultazione del dato

L’indice di scostamento è calcolato accorpando tutte le posizioni con lo stesso codice fiscale, secondo una logica di "unificazione" delle posizioni. La presenza dell’indice è evidenziata dal campo anno in luminoso sul pannello riepilogativo della posizione. Per consultare sia l’indice sia i valori utilizzati per il calcolo è stato predisposto un pannello richiamabile con il tasto PF6 dal riepilogo della situazione contabile.

Disponibilità attuale e ampliamenti futuri

La visualizzazione degli indici di scostamento è al momento limitata al solo anno 1989. L’estensione agli altri anni avverrà non appena saranno disponibili i relativi dati di calcolo.

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