Cassazione Penale, Sentenza n. 25605/2025 del 11/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 04/03/2025 che aveva respinto la richiesta di revoca o sospensione dell'ordine di demolizione. Il ricorrente deduceva: (i) nullità assoluta dell'ordinanza perché deliberata da un Collegio diverso da quello che aveva preso parte all'udienza di trattazione; (ii) violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata considerazione di elementi nuovi a sostegno dell'istanza (richiesta di parere di conformità geomorfologica dall'autorità di bacino, riapertura dell'iter per condono edilizio, parere favorevole e prospettata probabilità di una sanatoria almeno parziale), nonché la presentazione di un progetto di demolizione parziale e il richiamo all'art. 25 della L. n. 326/2003 sul condono.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo (nullità per mutamento del collegio): dalla documentazione emergeva che l'udienza camerale era stata celebrata da un collegio distinto rispetto a quello che ha effettivamente deliberato e sottoscritto l'ordinanza. In applicazione del principio di immutabilità del giudice la Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Palermo per il prosieguo del procedimento.
Norme richiamate
Principio di immutabilità del giudice (giurisprudenza della Cassazione)
«il principio di immutabilità del giudice trova applicazione anche nel procedimento di esecuzione e comporta che la decisione debba essere assunta dallo stesso giudice che ha provveduto alla trattazione della procedura, ma non impedisce che nella stessa possano essere utilizzati anche atti precedentemente ammessi o acquisiti innanzi al giudice in diversa composizione» (Sez. 1, n. 20351 del 10/04/2014, Said).
La decisione deve essere deliberata dallo stesso collegio che ha celebrato l'udienza; tuttavia gli atti e le prove acquisiti in precedenti composizioni possono essere utilizzati. Il mancato rispetto della prima regola determina nullità dell'atto decisorio.
Giurisprudenza di conferma (Menichini, 09/07/2024; Loi, 05/04/2016)
Sez. 1, n. 36915 del 09/07/2024 (Menichini); Sez. 1, n. 17146 del 05/04/2016 (Loi).
Ribadiscono la portata generale del principio di immutabilità del giudice, anche oltre il solo ambito del procedimento di esecuzione.
Art. 25, Legge n. 326/2003 (richiamata nei fatti)
Citata in relazione alla rilevanza, ai fini della possibilità di sanatoria, della cubatura dell'unità immobiliare; la questione però attiene al merito amministrativo della pratica di condono e non è stata oggetto di decisione di legittimità nella sentenza in esame.
Massime di principio
- Se il provvedimento è deliberato da un collegio diverso da quello che ha celebrato l'udienza, sussiste una nullità rilevante che può determinare l'annullamento dell'atto impugnato.
- L'impiego di atti, documenti e prove acquisiti davanti a collegi in diversa composizione è ammissibile; tuttavia il rispetto della composizione del collegio che ha trattato l'udienza è requisito formale essenziale per la validità della decisione.
- La Corte di Cassazione non entra nel merito delle valutazioni amministrative o di fatto (es. prospettata riapertura dell'iter di condono); tali questioni vanno valutate dalla corte territoriale o dall'amministrazione competente se non sussistono vizi procedurali.
- In presenza di sopravvenienze (nuovi pareri, riaperture di procedimenti amministrativi) occorre documentare chiaramente la relativa rilevanza e chiedere alla corte territoriale la rivalutazione del merito; la cassazione controlla la regolarità processuale, non sostituisce il giudice di merito.
- Per chi impugna: sollevare tempestivamente eventuali vizi relativi alla composizione del collegio e verificare la corrispondenza fra il verbale dell'udienza e il provvedimento firmato (nominativi dei giudici e firme).
- Per il giudice/ufficio: assicurare la coerenza formale fra la compagine giudicante che ha tenuto l'udienza e quella che sottoscrive il provvedimento, o motivare adeguatamente ogni differenza di composizione per evitare l'annullamento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25565/2025 del 11/07/2025
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25566/2025 del 11/07/2025
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25567/2025 del 11/07/2025
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25568/2025 del 11/07/2025
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25569/2025 del 11/07/2025
- Sentenza penale · 11 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25570/2025 del 11/07/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →