Decreto dirigenziale n. 245 del 04/08/2021
Procedura per l’immatricolazione di fine serie di cui all’articolo 49 del Regolamento (UE) 2018/858, dei veicoli non conformi ai regolamenti UNECE 16/07, UNECE 58/03 e UNECE79/03 in scadenza alla data del 1°settembre 2021.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto consente, per i veicoli non ancora immatricolati al 1° settembre 2021 e muniti di omologazione UE valida alla produzione, l’immatricolazione secondo la procedura di fine serie ex articolo 49 del Regolamento (UE) 858/2018. La misura riguarda i veicoli non conformi ad alcuni regolamenti UNECE in materia di cinture/sistemi di ritenuta, protezione antincastro posteriore e sterzo, e disapplica i limiti quantitativi dell’allegato V, parte B, del Regolamento (UE) 858/2018, mantenendo le altre condizioni previste dalla disciplina europea. La facoltà è però limitata ai veicoli con certificato di conformità valido al 31 agosto 2021, in un contesto emergenziale COVID-19 ritenuto causa di forza maggiore per l’industria automobilistica e la filiera.
Proroga/estensione dell’immatricolazione in fine serie per veicoli con specifiche non conformità UNECE, in deroga ai limiti quantitativi del Regolamento (UE) 858/2018
Immatricolazione in fine serie di veicoli non conformi a specifici regolamenti UNECE
Il decreto autorizza, in via transitoria, l’immatricolazione secondo la procedura di fine serie dei veicoli non ancora immatricolati al 1° settembre 2021 e non conformi ad alcune prescrizioni UNECE, nell’ambito dell’articolo 49 del Regolamento (UE) 858/2018. La misura è adottata anche in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, qualificata come causa di forza maggiore con impatto sulla filiera automotive.
Base normativa e presupposti
Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 858/2018 sull’omologazione e sulla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei rimorchi, che disciplina anche i veicoli di fine serie. Sono inoltre richiamati il Regolamento (UE) 661/2009, il quadro normativo nazionale emergenziale da COVID-19 e la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021 disposta dall’articolo 1 del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105.
Il Ministero evidenzia che il protrarsi dell’emergenza ha inciso sulla libertà di movimento e sulle attività economiche e industriali, con particolare riguardo al settore automobilistico, alla catena di approvvigionamento dei componenti e allo smaltimento dei veicoli in giacenza. Da ciò deriva la necessità di consentire l’immatricolazione in fine serie, rinnovando quanto già previsto dal decreto dirigenziale prot. n. 391 del 27 novembre 2020.
Ambito tecnico di applicazione
La deroga riguarda i veicoli non conformi a:
- regolamento UNECE n. 16, serie 07 di emendamenti, incluso il supplemento 1, in materia di cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, sistemi ISOFIX e i-Size;
- regolamento UNECE n. 58, serie 03 di emendamenti, relativo ai dispositivi di protezione antincastro posteriore (RUPD/RUP);
- regolamento UNECE n. 79, serie 03 di emendamenti, relativo allo sterzo.
Il decreto richiama la nota alla tabella dell’allegato IV del Regolamento (UE) 661/2009, secondo cui le disposizioni transitorie dei regolamenti UNECE devono essere interpretate come idonee a far considerare le autorità nazionali i certificati di conformità non più validi ai fini dell’immatricolazione.
Contenuto della deroga
Per i veicoli interessati, l’immatricolazione secondo la procedura di fine serie di cui all’articolo 49 del Regolamento (UE) 858/2018 è ammessa senza applicazione dei limiti quantitativi previsti dall’allegato V, parte B, dello stesso regolamento.
Resta però fermo che:
- devono sussistere tutte le altre condizioni previste dall’articolo 49 del Regolamento (UE) 858/2018;
- i veicoli devono essere muniti di un’omologazione UE valida al momento della produzione;
- i veicoli non devono essere già immatricolati alla data del 1° settembre 2021.
Limite di efficacia
La procedura è espressamente limitata ai veicoli muniti di un certificato di conformità valido al 31 agosto 2021. In questo modo il decreto consente lo smaltimento degli stock già prodotti secondo la disciplina di fine serie, ma solo entro la cornice temporale indicata dalla nuova decorrenza tecnica del 1° settembre 2021.
Punti principali
Base normativa e contesto emergenziale
Il provvedimento si fonda sul Regolamento (UE) 858/2018, che disciplina l’omologazione e la vigilanza del mercato dei veicoli e, in particolare, l’immatricolazione dei veicoli di fine serie. Vengono richiamate numerose disposizioni emergenziali COVID-19 e la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021, ritenendo la situazione pandemica una causa di forza maggiore con effetti rilevanti sull’industria automobilistica e sulla commercializzazione dei veicoli in giacenza.
Regole tecniche interessate
Il decreto riguarda i veicoli non conformi a tre specifiche serie di emendamenti UNECE: n. 16 serie 07 (cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini), n. 58 serie 03 (dispositivi di protezione antincastro posteriore) e n. 79 serie 03 (sterzo). È inoltre richiamato il Regolamento (UE) 661/2009 e la nota dell’allegato IV che collega le disposizioni transitorie dei regolamenti UNECE alla validità dei certificati di conformità ai fini dell’immatricolazione.
Contenuto dispositivo
Per l’immatricolazione in fine serie dei veicoli non conformi ai regolamenti UNECE indicati, muniti di omologazione UE valida al momento della produzione e non ancora immatricolati al 1° settembre 2021, non si applicano i limiti previsti dall’allegato V, parte B, del Regolamento (UE) 858/2018. Restano ferme tutte le altre condizioni previste dall’articolo 49 del medesimo regolamento europeo.
Ambito soggettivo e temporale
La procedura è limitata ai veicoli muniti di un certificato di conformità valido al 31 agosto 2021. Il provvedimento si colloca quindi come misura transitoria per consentire lo smaltimento di stock di veicoli già prodotti, ma non ancora immatricolati alla data di decorrenza delle nuove prescrizioni tecniche del 1° settembre 2021.
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