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Regolamento

R.R. Puglia 6/2004

L.R. 13/01 art. 22 - Albo Regionale dei Collaudatori - Regolamento per la definizione delle categorie e modalità per la costruzione e la tenuta

Normativa regionaleR.R. Puglia 6/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Regolamento della Regione Puglia che definisce categorie e requisiti per l’iscrizione, la costituzione e la tenuta dell’Albo regionale dei collaudatori per lavori pubblici. L’atto disciplina le categorie di collaudo, i requisiti generali e tecnico-professionali e i soggetti che non possono presentare domanda. Risulta ancora formalmente vigente, ma è un atto datato e in parte superato dalla normativa successiva.

Albo regionale dei collaudatori della Puglia

Albo regionale dei collaudatori della Regione Puglia

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, la struttura dell’Albo regionale dei collaudatori e le modalità essenziali per la sua costituzione e tenuta da parte dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici. La finalità è individuare i soggetti abilitati a svolgere incarichi di collaudo nel settore dei lavori pubblici regionali.

Ambito e finalità

L’atto si applica esclusivamente nel territorio della Regione Puglia e attua la disciplina regionale in materia di opere e lavori pubblici. Definisce le categorie di iscrizione all’Albo e i requisiti per accedervi, in coerenza con la normativa regionale richiamata nel testo.

Categorie dell’Albo

L’Albo regionale dei collaudatori è articolato in categorie corrispondenti a quelle di qualificazione delle imprese esecutrici di lavori pubblici richiamate dal D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34. Le categorie comprendono, tra le altre:

  • edifici civili e industriali;
  • restauro e manutenzione di beni sottoposti a tutela;
  • strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, metropolitane e opere complementari;
  • opere d’arte nel sottosuolo;
  • dighe;
  • acquedotti, gasdotti, oleodotti e opere di irrigazione e smaltimento;
  • opere marittime e dragaggi;
  • opere fluviali, idrauliche e di bonifica;
  • impianti per produzione e trasformazione dell’energia elettrica;
  • impianti tecnologici;
  • opere e impianti di bonifica e protezione ambientale;
  • opere di ingegneria naturalistica.

Requisiti per l’iscrizione

L’iscrizione è subordinata alla verifica di requisiti generali e tecnico-professionali.

I requisiti generali richiesti sono:

  • assenza di procedimenti in corso per misure di prevenzione o di cause ostative antimafia richiamate dal regolamento;
  • assenza di sentenze definitive di condanna o di patteggiamento per reati incidenti sulla moralità professionale;
  • assenza di errori gravi nella progettazione, direzione, contabilità, assistenza e collaudo di lavori pubblici;
  • assenza di violazioni gravi e definitivamente accertate in materia di sicurezza sul lavoro;
  • assenza di false dichiarazioni sul possesso dei requisiti.

I requisiti tecnico-professionali consistono nel possesso di un titolo di studio tra quelli indicati dal regolamento, con l’abilitazione professionale e l’iscrizione al relativo albo o collegio da almeno cinque anni alla data di invio della domanda, salvo i dipendenti delle pubbliche amministrazioni; è inoltre richiesto di aver svolto direttamente incarichi di progettazione, direzione e/o collaudi tecnico-amministrativi di lavori pubblici corrispondenti alle categorie per cui si chiede l’iscrizione.

Soggetti esclusi dalla domanda

Non possono presentare domanda di iscrizione:

  • i titolari, amministratori e direttori tecnici di imprese iscritte alla Camera di Commercio;
  • gli interdetti dai pubblici uffici.

Disciplina applicativa

L’iscrizione avviene su domanda del soggetto interessato, purché in possesso dei requisiti previsti. Il regolamento si concentra sulla formazione dell’Albo e sulle condizioni di accesso, costituendo la base ordinamentale per l’individuazione dei collaudatori regionali nei lavori pubblici pugliesi.

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