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Ordinanza

Ordinanza n. 12116/2026 - Roma, Sezione 5Q

per la correzione della sentenza n. 18229 del 22 ottobre 2025, pronunciata da questa Sezione sul ricorso 10598 del 2025.

Giustizia amministrativa202510598

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanzaaltro

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio n. 18229 del 22 ottobre 2025, limitatamente all'omessa distrazione in favore del difensore delle somme dovute a titolo di contributo unificato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (istante per correzione)

Prevale il privato

La controversia

La parte ricorrente nel giudizio originario ha proposto istanza di correzione di errore materiale ai sensi dell'art. 86, comma 1, c.p.a., deducendo che il dispositivo della sentenza n. 18229 del 2025, pur condannando l'Amministrazione alla restituzione in favore della parte ricorrente delle somme versate a titolo di contributo unificato, aveva omesso di disporre la distrazione di tali somme in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il giudice rileva inoltre che il difensore è legittimato a proporre il procedimento di correzione quando abbia formulato nel corso del giudizio una specifica istanza di distrazione e che non risultava il dissenso delle altre parti.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto l'integrazione del dispositivo della sentenza n. 18229 del 2025. Dopo le parole relative alla condanna dell'Amministrazione alla restituzione alla parte ricorrente delle somme versate a titolo di contributo unificato devono essere aggiunte le parole ", da distrarsi in favore del difensore dichiaratosi antistatario". Il giudice ha quindi ritenuto che l'omessa pronuncia sulla specifica istanza di distrazione costituisse errore materiale correggibile mediante il procedimento previsto dall'art. 86 c.p.a. Ha ordinato alla Segreteria le annotazioni previste dall'art. 86, comma 3, c.p.a. e l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 1, c.p.a.

    in caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese il rimedio esperibile è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali ed il difensore è legittimato a proporre il relativo ricorso, se nel corso del giudizio ne aveva formulato la richiesta specifica

    L'omessa pronuncia su una specifica istanza di distrazione delle spese può essere corretta mediante il procedimento di correzione degli errori materiali; il difensore è legittimato a proporre l'istanza quando abbia richiesto la distrazione nel giudizio originario.

  • art. 86, comma 3, c.p.a.

    Impone alla Segreteria l'effettuazione delle annotazioni conseguenti alla correzione della sentenza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce il riferimento per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore base normativa della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia su una specifica istanza di distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario è rimediabile mediante il procedimento di correzione degli errori materiali previsto dall'art. 86 c.p.a., senza necessità di una nuova impugnazione della sentenza sul merito.
  • Il difensore è legittimato a proporre l'istanza di correzione relativa alla distrazione delle spese quando abbia formulato una richiesta specifica di distrazione nel giudizio originario.
  • Quando la sentenza dispone la restituzione delle somme versate a titolo di contributo unificato ma omette la distrazione richiesta in favore del difensore antistatario, il dispositivo può essere integrato con l'annotazione della relativa distrazione.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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