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Parere

Parere del Garante n. 290 del 09/05/2024

Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159 recante Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)” - 9 maggio 2024

Garante Privacy290

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esamina lo schema di DPCM recante modifiche al regolamento ISEE (d.P.C.M. n. 159/2013), trasmesso dal MEF per il parere ai sensi dell’art. 36, par. 4, GDPR. Lo schema recepisce e coordina diverse sopravvenienze normative che incidono sulla determinazione dell’ISEE, senza alterare le garanzie privacy già valutate in precedenti pareri. L’Autorità rileva la conformità complessiva alla disciplina in materia di protezione dei dati personali ed esprime parere favorevole.

Parere favorevole sullo schema di DPCM di modifica del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 in materia di ISEE

Modifiche al d.P.C.M. n. 159/2013 in materia di ISEE

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso parere, ai sensi dell’art. 36, par. 4, e dell’art. 58, par. 3, lett. b), del GDPR, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante modifiche al d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, relativo alla revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Il testo è stato trasmesso dal Ministero dell’economia e delle finanze per l’acquisizione del parere di competenza.

Quadro normativo di riferimento

Lo schema si colloca nel sistema delineato dall’art. 5 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla l. 22 dicembre 2011, n. 214, che prevede la revisione dell’ISEE tramite DPCM. Il regolamento originario, d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, era già stato esaminato dal Garante con parere del 22 novembre 2012.

Il provvedimento richiama inoltre gli interventi successivi che hanno inciso sulla disciplina ISEE e sui relativi flussi informativi:

  • il d.l. 29 marzo 2016, n. 42, convertito dalla l. 26 maggio 2016, n. 89, che esclude dai redditi rilevanti ai fini ISEE i trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari esenti IRPEF percepiti in ragione della disabilità e introduce una maggiorazione della scala di equivalenza per alcuni gradi di disabilità;
  • il d.lgs. 15 settembre 2017, n. 147, che introduce la DSU precompilata e disciplina l’aggiornamento dei dati;
  • il decreto ministeriale 9 agosto 2019 sulle modalità tecniche di accesso alla dichiarazione ISEE precompilata;
  • il decreto ministeriale 5 luglio 2021 sulle modalità estensive dell’ISEE corrente;
  • il d.lgs. 29 dicembre 2021, n. 230, istitutivo dell’assegno unico e universale per i figli a carico;
  • il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, e successive modifiche, in materia di separazione giudiziale e ordinanze temporanee;
  • la l. 30 dicembre 2023, n. 213, che esclude, entro il limite complessivo di 50.000 euro, titoli di Stato e prodotti finanziari di raccolta del risparmio con garanzia statale dal patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE;
  • il comunicato del Dipartimento per le politiche della famiglia del 7 febbraio 2024 sulla rivalutazione per il 2024 dei requisiti economici dell’assegno di maternità.

Valutazioni del Garante

Secondo l’Autorità, lo schema di DPCM introduce una serie di novelle al regolamento ISEE meramente finalizzate ad attuare e coordinare le sopravvenute innovazioni legislative, assicurando l’aggiornamento e la coerenza del quadro giuridico di riferimento.

Il Garante osserva espressamente che le modifiche proposte non incidono sulle garanzie in materia di protezione dei dati personali già previste per i trattamenti svolti nell’ambito ISEE. Tali garanzie erano state già considerate nei precedenti pareri resi sulle discipline richiamate, e non emergono nuovi profili critici sotto il profilo privacy.

Esito

Alla luce di tali elementi, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante modifiche al d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159. Il parere è quindi positivo, senza condizioni o richieste di modifiche ulteriori in materia di protezione dei dati personali.

Punti principali

Oggetto e base normativa del parere

Il parere riguarda uno schema di DPCM di modifica del d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, adottato in attuazione dell’art. 5 del d.l. n. 201/2011, che disciplina le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE. Il Garante interviene ai sensi dell’art. 36, par. 4, e dell’art. 58, par. 3, lett. b), GDPR.

Contesto normativo richiamato

Nel preambolo vengono richiamati gli interventi normativi che hanno inciso sul sistema ISEE: esclusione di alcuni trattamenti legati alla disabilità dai redditi rilevanti e maggiorazione della scala di equivalenza; introduzione della DSU precompilata e della relativa disciplina di aggiornamento; modalità tecniche di accesso alla DSU precompilata; disciplina estensiva dell’ISEE corrente; istituzione dell’assegno unico e universale; modifiche alla separazione giudiziale; esclusione, ai fini del patrimonio mobiliare ISEE, di titoli di Stato e prodotti finanziari garantiti dallo Stato fino a 50.000 euro; rivalutazione 2024 dell’assegno di maternità.

Valutazione del Garante

Lo schema di decreto contiene novelle meramente coordinate e attuative delle modifiche normative sopravvenute, finalizzate ad aggiornare e rendere coerente il quadro giuridico dell’ISEE. Il Garante evidenzia che tali modifiche non incidono sulle garanzie già assicurate in relazione ai trattamenti di dati personali effettuati nell’ambito ISEE, garanzie già esaminate nei precedenti pareri resi sulle discipline richiamate.

Esito del parere

L’Autorità esprime parere favorevole sullo schema di DPCM, ritenendolo conforme alla disciplina sulla protezione dei dati personali e non ravvisando profili ostativi sotto il profilo privacy.

Come è indicizzato

Materiepubblica amministrazionefiscalità e tributibasi giuridiche del trattamentointeroperabilità di banche datidati economici

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