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Parere

Parere del Garante n. 236 del 24/04/2024

Parere sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante “Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati” a partire dall’anno di imposta 2023 - 24 aprile 2024

Garante Privacy236

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esprime parere favorevole sul nuovo schema di provvedimento dell’Agenzia delle entrate relativo alle modalità di accesso alla dichiarazione 730 precompilata, aggiornato alla novella introdotta dal d.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1. Lo schema amplia in via sperimentale la platea dei destinatari della precompilata, introduce una modalità semplificata di compilazione per dipendenti e pensionati, disciplina l’uso di nuovi dati trasmessi da soggetti terzi e conferma l’accesso tramite SPID, CIE, CNS e credenziali dell’Agenzia. Il Garante ritiene che le misure e garanzie previste, già consolidate negli anni precedenti, siano adeguate rispetto agli elevati rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

Parere favorevole sullo schema di provvedimento dell’Agenzia delle entrate per l’accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati, dall’anno d’imposta 2023

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati

Il Garante per la protezione dei dati personali esprime parere sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate relativo alle modalità di accesso alla dichiarazione 730 precompilata, applicabili a partire dall’anno d’imposta 2023. Il parere è adottato ai sensi dell’art. 1 del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175, come modificato dal d.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, e richiama gli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR.

Quadro normativo e precedenti interventi

L’istruttoria prende le mosse dalla disciplina della dichiarazione precompilata introdotta dal d.lgs. n. 175/2014, che impone all’Agenzia delle entrate di rendere disponibile telematicamente la dichiarazione entro il 30 aprile di ciascun anno e demanda a un provvedimento del Direttore, sentito il Garante, l’individuazione delle modalità tecniche di accesso. Il testo considera anche i precedenti provvedimenti dell’Agenzia e i relativi pareri favorevoli del Garante degli anni 2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023, nei quali erano già state definite le misure di sicurezza e le garanzie per l’accesso alla precompilata.

Novità introdotte dal d.lgs. n. 1/2024 e recepite nello schema

Lo schema di provvedimento recepisce la novella introdotta dal d.lgs. n. 1/2024, che ha ampliato in via sperimentale l’accesso alla dichiarazione precompilata anche ad altre categorie di contribuenti. In particolare:

  • dal 2024, la precompilata è resa disponibile anche alle persone fisiche titolari di redditi diversi da quelli tradizionalmente indicati dall’art. 1, comma 1, del d.lgs. n. 175/2014, mediante l’introduzione del comma 1-bis;
  • in via sperimentale, le informazioni in possesso dell’Agenzia sono rese disponibili in modo analitico ai contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, attraverso un percorso semplificato e guidato nell’area riservata, mediante l’introduzione del comma 3-bis.

Dati utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione

Lo schema aggiorna l’elenco degli oneri e dei rimborsi trasmessi dai soggetti terzi e utilizzati dall’Agenzia per predisporre la dichiarazione precompilata. Tra le nuove informazioni rilevanti figurano:

  • le spese per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale;
  • i rimborsi per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive, ossia il cd. Bonus Vista. Inoltre, a partire dall’anno d’imposta 2023, lo schema prevede l’utilizzo dei dati trasmessi dall’INPS relativi ai familiari a carico per i quali è stato riconosciuto l’Assegno Unico e Universale ai sensi dell’art. 1 del d.lgs. 29 dicembre 2021, n. 230.

Modalità di accesso alla dichiarazione precompilata

Il provvedimento disciplina l’accesso diretto alla dichiarazione precompilata nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate. Il contribuente può autenticarsi mediante:

  • SPID;
  • CNS;
  • CIE;
  • credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate (Entratel/Fisconline), per i soggetti che ancora ne sono titolari.

Lo schema esclude invece la possibilità di accedere tramite le credenziali rilasciate dall’INPS, in quanto in fase di dismissione.

Compilazione semplificata per dipendenti e pensionati

Per i dipendenti e i pensionati, a partire dal 2024 e in via sperimentale, viene introdotta una modalità semplificata di compilazione della dichiarazione 730 precompilata, alternativa a quella ordinaria. In tale ambiente dedicato, il contribuente visualizza le informazioni fiscali disponibili presso l’Agenzia delle entrate e può confermarle o modificarle tramite un percorso facilitato e guidato.

Delega ai CAF e firma elettronica avanzata

Lo schema prevede, a regime, la possibilità per il contribuente di conferire la delega ai CAF mediante un documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata. La procedura è definita nell’apposita convenzione tra CAF e Agenzia delle entrate e supera il regime sperimentale avviato nel 2023.

Valutazioni del Garante e conclusioni

Il Garante osserva che lo schema conferma le misure e le garanzie già individuate negli anni precedenti per l’accesso alla dichiarazione precompilata e che tali misure tengono conto degli elevati rischi per i diritti e le libertà degli interessati connessi ai trattamenti in esame. Per questo motivo ritiene la disciplina conforme al Regolamento (UE) 2016/679 e al Codice privacy.

Il parere finale è quindi favorevole sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante "Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati" a partire dall’anno di imposta 2023.

Punti principali

Oggetto del parere e base normativa

Il parere riguarda lo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sull’accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati, a partire dall’anno d’imposta 2023. Il parere è reso ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR, in attuazione dell’art. 1 del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175, come novellato dal d.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1.

Aggiornamenti introdotti dallo schema

Lo schema integra l’elenco degli oneri e dei rimborsi utili alla precompilazione includendo le spese per abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale e i rimborsi per il cd. Bonus Vista. Prevede inoltre l’ampliamento sperimentale della platea ai titolari di redditi di lavoro autonomo e d’impresa e ai titolari di redditi non dichiarabili con il modello 730, nonché l’utilizzo dei dati INPS sui familiari a carico per i quali è riconosciuto l’Assegno Unico e Universale.

Modalità di accesso e compilazione semplificata

Il provvedimento disciplina l’accesso diretto alla dichiarazione precompilata nell’area riservata dell’Agenzia, tramite SPID, CNS o CIE e, per chi ne dispone, tramite credenziali Entratel/Fisconline, escludendo le credenziali INPS in dismissione. Per dipendenti e pensionati è prevista, in via sperimentale dal 2024, una modalità di compilazione semplificata e guidata, alternativa a quella ordinaria, in cui le informazioni fiscali disponibili sono presentate in un ambiente dedicato e possono essere confermate o modificate.

Delega ai CAF e firma elettronica avanzata

Lo schema consente, a regime, il conferimento della delega ai CAF mediante documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, secondo un processo definito nella convenzione tra CAF e Agenzia delle entrate. In tal modo viene superato il regime sperimentale avviato nel 2023.

Valutazione del Garante

Il Garante rileva che lo schema conferma le misure e le garanzie già individuate negli anni precedenti per l’accesso alla dichiarazione precompilata, anche alla luce delle indicazioni fornite dall’Autorità. Ritiene quindi che la disciplina dei trattamenti connessi al servizio, tenendo conto degli elevati rischi per i diritti e le libertà degli interessati, sia conforme al GDPR e al Codice privacy.

Come è indicizzato

Materiefiscalità e tributipubblica amministrazioneprotezione dei dati personaliinteroperabilità di banche datibasi giuridiche del trattamento

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