Cassazione Civile, Sentenza n. 3250/2024 del 05/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Contestazione della conformità e delle qualità essenziali del parapetto autoportante 'STABILIC V4' fornito da Siderlavori. Ediltecna aveva eccepito mancanza di certificato di conformità specifico e sottoscritto (anche con riferimento alla norma EN ISO 14122-3), assenza di marcatura/attestazioni pertinenti (e richiamava altresì la certificazione classe 1B1 e obblighi previsti da d.m. 14/01/2008 e circolare MIT n.617/2009), e chiese la riduzione del prezzo (poi mutata in risoluzione contrattuale) e risarcimento, sostenendo che il bene era privo delle qualità essenziali quali presidio di sicurezza.
La decisione
Il Tribunale di Livorno aveva rigettato l'opposizione ritenendo che Siderlavori avesse fornito il libretto di manutenzione e un certificato di conformità alla EN ISO 14122-3. La Corte d'appello di Firenze, invece, accolse l'appello di Ediltecna, ritenne che i documenti prodotti fossero incompleti e non riferiti in modo specifico al modello Stabilic V4 (oltre a essere privi di sottoscrizione), dichiarò risolto il contratto, revocò il decreto ingiuntivo e condannò Siderlavori alla restituzione di quanto percepito. Siderlavori ricorse in Cassazione; la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando i principi esposti dalla Corte d'appello: i parapetti oggetto del contratto non necessitano in quel caso della marcatura CE ma richiedono comunque una dichiarazione di conformità alla norma EN ISO 14122-3 idonea e specifica; la mancanza di tale certificazione specifica ha reso il bene inidoneo alla sua funzione di presidio di sicurezza (aliud pro alio), legittimando la risoluzione del contratto. La cassazione ha inoltre ritenuto inammissibili o infondati i profili di censura relativi alla valutazione della prova e alla presunta violazione delle norme processuali richiamate.
Norme richiamate
EN ISO 14122-3
Norma tecnica di riferimento per i parapetti e le strutture di accesso permanenti; la Corte ha ritenuto necessaria una dichiarazione di conformità specifica al modello per considerare il bene idoneo come presidio di sicurezza.
Marcatura CE
La Corte ha affermato che la marcatura CE non è richiesta per i parapetti autoportanti come quelli in causa, ma ciò non esonera il produttore dall'attestare la conformità alla norma tecnica pertinente.
d.lgs. 81/2008
Quadro normativo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: i parapetti sono presidi di sicurezza la cui conformità è essenziale per garantire la funzione protettiva richiesta dalla normativa.
art. 1492 c.c.
Richiamato nella vicenda in relazione alla domanda originaria di riduzione del prezzo per carenza delle qualità essenziali del bene.
art. 1495 c.c.
Distinzione tra vizi redibitori e la consegna di aliud pro alio: la vendita di una cosa diversa o inidonea alla funzione essenziale può giustificare la risoluzione non soggetta ai termini tipici delle azioni per vizi.
artt. 113, 115, 116 c.p.c.
Norme sul ruolo del giudice nella formazione della prova e nella valutazione; Cassazione ha ribadito i limiti del sindacato in sede di legittimità sulla valutazione prudente delle risultanze probatorie e sull'uso di prove d'ufficio.
art. 360 c.p.c.
Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione (richiamata per censura di violazione di norme e travisamento della prova); la Corte ha ritenuto le censure in parte inammissibili e in parte infondate.
d.m. 14 gennaio 2008 e circolare MIT n. 617/2009
Richiamati tra le normative tecniche/interpretative rilevanti per la verifica dei parapetti e le modalità di prova; la mancata conformità a prescrizioni tecniche rilevanti è stata considerata sintomo di inidoneità del bene.
D.P.R. n. 115/2002 art. 13
Norma procedurale relativa al contributo unificato: la Corte ha dato atto degli implicati obblighi contributivi derivanti dal ricorso.
Massime di principio
- Per dispositivi o presidi di sicurezza (es. parapetti) la marcatura CE può non essere sempre obbligatoria, ma il venditore deve comunque fornire una dichiarazione di conformità specifica e documentata alla norma tecnica applicabile (es. EN ISO 14122-3): documentazione generica o non riferita al modello concreto può non essere sufficiente.
- La mancanza di una certificazione specifica e adeguata che attesti la conformità di un bene alla norma che ne disciplina la funzione di sicurezza può costituire una vendita di 'aliud pro alio' quando il bene risulti inidoneo ad assolvere alla propria funzione essenziale, legittimando la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo.
- In giudizio è essenziale che le attestazioni di conformità siano formalmente idonee (riferimento al modello, sottoscrizione/qualifica dell'ente certificatore); certificati incompleti o non sottoscritti possono essere inefficaci ai fini probatori.
- L'onere della prova sull'esistenza e sulla specificità della conformità spetta al venditore che invoca la regolarità del bene; il consulente tecnico d'ufficio e la valutazione del giudice possono rilevare criticità nei documenti prodotti dalle parti e incidere sull'esito.
- Nelle impugnazioni in Cassazione le censure sulla valutazione della prova sono ammesse solo nei limiti stretti previsti dalla giurisprudenza (es. violazione di norme di valutazione, uso di prove non introdotte): contestazioni generiche del 'travìamento della prova' spesso risultano inammissibili o infondate.
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