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Sentenza

Sentenza n. 15500/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202606010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull’istanza del 25 giugno 2025 per il rilascio o la conversione del titolo di soggiorno per attesa occupazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio mantenuto dalla Questura di Roma e dal Ministero dell’Interno sulla sua istanza del 25 giugno 2025 per il rilascio o la conversione del titolo di soggiorno per attesa occupazione. Il testo non espone ulteriori motivi di censura.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha comunicato, con nota del 3 giugno 2026, l’avvenuta validazione dell’istanza e il successivo rilascio del titolo richiesto; è quindi venuto meno l’interesse del ricorrente alla decisione. Il giudice ha precisato che le condizioni dell’azione devono permanere fino al passaggio in decisione della controversia, e non soltanto al momento della proposizione del ricorso. Spese compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    ritenuto pertanto di dichiarare il ricorso improcedibile per la sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente alla sua decisione, posto che l’interesse a ricorrere non deve sussistere solo al momento della proposizione dell’impugnativa, in base al principio che le condizioni dell’azione debbono permanere fino al momento del passaggio in decisione della controversia;

    Il ricorso è improcedibile quando, prima della decisione, viene meno l’interesse alla pronuncia, poiché le condizioni dell’azione devono sussistere fino al passaggio in decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    stabilito che sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio, in ragione della definizione in rito della controversia;

    La definizione in rito della controversia può costituire, nel caso concreto, giusto motivo per compensare le spese.

Massime di principio

  • L’interesse a ricorrere, quale condizione dell’azione, deve permanere fino al passaggio in decisione della controversia; se viene meno nel corso del giudizio, il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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