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Decreto dirigenziale n. 189 del 13/11/2020

Programma di recupero degli immobili e alloggi di proprietà degli ex IACP e dei Comuni - Interventi di linea a), di cui all’art. 4 del decreto legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80. Decreto Direttoriale di riparto delle disponibilità residu.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti189

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto ripartisce tra le regioni la disponibilità residua di 23.660.953,61 euro destinata agli interventi di linea a) del Programma di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui all’art. 4 del d.l. 47/2014. La ripartizione avviene in parte secondo i coefficienti del decreto interministeriale 16 marzo 2015 e in parte in base al nuovo fabbisogno finanziario comunicato dalle regioni. Sono inoltre fissati gli adempimenti regionali per trasmettere i nuovi elenchi degli interventi, i termini di conclusione dei lavori e di concessione del finanziamento, le modalità di monitoraggio e alcuni versamenti di regolarizzazione a carico di Abruzzo, Lazio e Basilicata.

Riparto delle risorse residue per il programma di recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica, linea a), e relative disposizioni attuative

Riparto delle risorse residue per il Programma di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Il decreto riprogramma la residua disponibilità finanziaria destinata alla linea a) del Programma di recupero di cui all’art. 4 del d.l. 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla l. 23 maggio 2014, n. 80. L’intervento è finalizzato a finanziare nuovi lavori di manutenzione e recupero di alloggi ERP privi di assegnatari, tenendo conto delle economie e dei nuovi fabbisogni comunicati dalle regioni.

Base normativa e antecedenti amministrativi

Il provvedimento richiama:

  • l’art. 4, comma 1, del d.l. n. 47/2014, che prevede il Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli IACP;
  • l’art. 4, comma 5, del medesimo decreto-legge, che istituisce il Fondo per gli interventi di manutenzione e recupero di alloggi abitativi privi di soggetti assegnatari, con dotazione complessiva di 67,9 milioni di euro;
  • il decreto interministeriale 16 marzo 2015, che definisce i criteri di riparto e distribuisce le risorse tra regioni e province autonome;
  • il decreto ministeriale 12 ottobre 2015, che ammette a finanziamento gli interventi della linea a) e disciplina modalità di assegnazione e trasferimento delle risorse;
  • l’art. 14 del d.l. 25 novembre 2015, n. 185, convertito dalla l. 22 gennaio 2016, n. 9, che autorizza ulteriori 25 milioni di euro per l’anno 2015.

Ricognizione delle risorse residue e del fabbisogno

La Direzione generale per la condizione abitativa ha avviato, anche a seguito della riunione telematica con le regioni del 21 maggio 2020, una ricognizione contabile e finanziaria per riprogrammare le disponibilità residue non utilizzate e le economie accertate. Con note ministeriali del 29 maggio 2020 e del 23 settembre 2020 è stato chiesto alle regioni di comunicare:

  • l’ammontare delle economie maturate in fase di esecuzione dei lavori;
  • il nuovo fabbisogno finanziario ai fini della riprogrammazione.

Sulla base dei dati pervenuti, il nuovo fabbisogno finanziario nazionale è stato quantificato in 168.719.545,03 euro, corrispondente al recupero di 13.028 alloggi di edilizia residenziale pubblica. La disponibilità residua complessiva è risultata pari a 23.660.953,61 euro.

Criterio di riparto della disponibilità residua

Il decreto stabilisce che la somma residua venga ripartita tra le regioni con un criterio misto:

  • 20% sulla base dei coefficienti del decreto interministeriale 16 marzo 2015, opportunamente rimodulati;
  • 80% sulla base del fabbisogno finanziario regionale rapportato al fabbisogno nazionale.

La rimodulazione dei coefficienti tiene conto:

  • dell’esclusione dal riparto delle province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’art. 2, comma 109, della l. 191/2009;
  • della mancata comunicazione di nuovo fabbisogno da parte della Regione Abruzzo.

Obblighi delle regioni e procedure successive

Le regioni devono trasmettere alla Direzione generale per la condizione abitativa, entro 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale:

  • gli elenchi dei nuovi interventi di linea a) da ammettere a finanziamento;
  • il file elettronico aggiornato per l’inserimento degli interventi nell’applicativo informatico di monitoraggio.

Per gli interventi finanziati, i lavori devono essere conclusi entro 60 giorni dal provvedimento regionale di concessione del finanziamento. Tale provvedimento regionale deve essere adottato entro 30 giorni dalla comunicazione ministeriale di avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse.

Monitoraggio degli interventi

Il monitoraggio degli interventi ammessi a finanziamento continua a essere svolto secondo gli obiettivi e le modalità operative già previste dall’art. 5 del decreto direttoriale 12 ottobre 2015.

Regolarizzazioni contabili e riversamenti allo Stato

Il decreto impone specifici versamenti in conto entrate dello Stato entro 15 giorni dalla pubblicazione:

  • Regione Abruzzo: versamento di 268.355,28 euro, somme erogate in eccesso;
  • Regione Lazio: versamento di 108,32 euro, pari alla differenza tra quota attribuita e economie accertate di 875.826,45 euro;
  • Regione Basilicata: versamento di 176.309,22 euro, pari alla differenza tra quota attribuita ed economie accertate di 392.164,29 euro.

Le somme devono essere versate sul cap. 3570, capo XV, art. 5, per la successiva riassegnazione sul cap. 7443, p.g. 1 dello stato di previsione del Ministero.

Allegato di riparto

L’allegato, parte integrante del decreto, contiene la tabella di riparto per regione con:

  • disponibilità residua;
  • nuovo fabbisogno;
  • numero di alloggi;
  • coefficiente di riparto;
  • quota ripartita con il criterio del 20%;
  • quota ripartita con il criterio dell’80%;
  • importo finale da trasferire.

Sono inoltre riportate le somme rese indisponibili per le province autonome e le note metodologiche relative al calcolo dei valori finali.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento si fonda sull’art. 4 del d.l. 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla l. 23 maggio 2014, n. 80, che disciplina il Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli IACP. Il decreto interviene sulla linea a), relativa agli interventi di non rilevante entità, per ridistribuire le risorse residue e consentire il finanziamento di nuovi interventi.

Criterio di riparto della disponibilità residua

La somma residua di 23.660.953,61 euro è ripartita tra le regioni applicando: - al 20% i coefficienti di riparto del decreto interministeriale 16 marzo 2015, rimodulati per escludere le province autonome di Trento e Bolzano e tenere conto della mancata comunicazione di nuovo fabbisogno da parte dell’Abruzzo; - all’80% il fabbisogno finanziario di ciascuna regione rapportato al fabbisogno nazionale.

Obblighi delle regioni e nuovo fabbisogno

Le regioni devono trasmettere, entro 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, gli elenchi dei nuovi interventi di linea a) da ammettere a finanziamento e il file elettronico aggiornato per l’inserimento nell’applicativo informatico di monitoraggio. Il nuovo fabbisogno finanziario nazionale è indicato in 168.719.545,03 euro, corrispondente al recupero di ulteriori 13.028 alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Tempi di concessione e conclusione dei lavori

I lavori degli interventi finanziati devono concludersi entro 60 giorni dal provvedimento regionale di concessione del finanziamento. La concessione regionale deve essere adottata entro 30 giorni dalla comunicazione ministeriale di avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse ripartite.

Monitoraggio e modalità operative

Il monitoraggio degli interventi finanziati è svolto secondo gli obiettivi e le modalità operative già previste dall’art. 5 del decreto direttoriale 12 ottobre 2015.

Regolarizzazioni finanziarie di Abruzzo, Lazio e Basilicata

Il decreto impone specifici riversamenti allo Stato, da effettuare entro 15 giorni dalla pubblicazione: - Abruzzo: 268.355,28 euro, erogati in eccesso; - Lazio: 108,32 euro, pari alla differenza tra la quota attribuita e le economie accertate di 875.826,45 euro; - Basilicata: 176.309,22 euro, pari alla differenza tra la quota attribuita e le economie accertate di 392.164,29 euro. Le somme sono da versare sul cap. 3570, capo XV, art. 5, per la successiva riassegnazione sul cap. 7443, p.g. 1 del Ministero.

Allegato di riparto

L’allegato costituisce parte integrante del decreto e riporta, per ciascuna regione, la disponibilità residua, il nuovo fabbisogno, i coefficienti di riparto, la quota ripartita secondo il criterio del 20% e quella secondo il criterio dell’80%, nonché l’importo finale da trasferire. Sono richiamate anche le somme rese indisponibili per le province autonome ai sensi dell’art. 2, comma 109, della l. 191/2009.

Come è indicizzato

Materieedilizia residenziale pubblicafinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturetrasferimenti alle regionicondizione abitativa

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