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Decreto dirigenziale n. 15870 del 17/11/2020

Decreto che specifica le modalità e i termini di presentazione delle proposte eleggibili al Programma di cui al Decreto Interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti15870

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto direttoriale disciplina in modo operativo come gli enti eleggibili devono registrarsi, presentare le proposte e trasmettere la documentazione nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA). Vengono fissati i limiti massimi di finanziamento, il numero massimo di proposte presentabili da ciascun soggetto, la priorità territoriale per il Mezzogiorno e le scadenze per le diverse fasi procedurali, distinguendo tra proposta preliminare, proposta finale e progetti pilota.

Modalità e termini di presentazione delle proposte per il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA)

Modalità e termini di presentazione delle proposte per il PINQuA

Il decreto direttoriale definisce le regole operative per la presentazione delle proposte nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, istituito dall’art. 1, commi 437 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e attuato dal decreto interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020. L’atto interviene per chiarire le modalità di accesso al sistema, la scansione procedurale e i termini per la trasmissione delle diverse fasi progettuali.

Base normativa e finalità del Programma

Il provvedimento richiama la cornice normativa generale in materia di procedimento amministrativo, enti locali, amministrazione digitale, contabilità pubblica, contratti pubblici ed edilizia. Il Programma PINQuA è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, aumentare accessibilità e sicurezza dei luoghi, rifunzionalizzare spazi e immobili pubblici e migliorare coesione sociale e qualità della vita, in una logica di sostenibilità, densificazione senza consumo di nuovo suolo e modello urbano smart, inclusivo e sostenibile.

Soggetti ammessi, limite di proposte e finanziamento massimo

Possono presentare istanza i soggetti individuati dall’articolo 3 del decreto interministeriale n. 395 del 2020. Ciascun soggetto può presentare al massimo tre proposte. Per ogni proposta, il finanziamento statale massimo è pari a 15.000.000,00 euro. Il decreto dispone inoltre che:

  • sia assicurato il finanziamento di almeno una proposta per ciascuna Regione di appartenenza del soggetto proponente;
  • il 34% delle risorse complessive sia prioritariamente destinato a interventi collocati nelle regioni del Mezzogiorno;
  • le proposte ammesse a finanziamento statale siano approvate dalla Giunta dell’ente proponente, salvo diversa previsione in relazione al livello di programmazione decisionale.

Registrazione degli enti e utilizzo del sistema informatico

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso l’apposito sistema informatico accessibile dalla sezione dedicata al Programma sul sito istituzionale del MIT. Il sistema rende noti anche i termini di presentazione. La procedura si articola in una fase di registrazione e accreditamento, aperta dalle ore 12:00 del 16 novembre 2020, nella quale gli enti compilano la scheda "Anagrafica" del modulo inserendo:

  • dati dell’ente;
  • dati del legale rappresentante;
  • dati del responsabile del procedimento.

Gli enti accreditati potranno poi accedere alla seconda parte del modulo, la cui data di attivazione sarà pubblicata nella pagina del Programma e comunque non oltre il 16 gennaio 2021. Le proposte devono essere presentate dal legale rappresentante o da un suo delegato, a pena di nullità, mediante la versione informatizzata del Modello PINQuA allegato al decreto interministeriale.

Fase 1: presentazione della proposta preliminare

In questa fase ciascun ente accreditato presenta fino a tre proposte. Il sistema attribuisce automaticamente a ciascuna proposta un Codice Identificativo e, al momento dell’invio, genera un Codice Univoco attestante l’avvenuta presentazione. Nel modulo devono essere indicati:

  • gli estremi dell’atto di approvazione della proposta da parte della Giunta;
  • il CUP di ogni singolo intervento;
  • le informazioni di dettaglio sugli interventi.

Gli enti devono inoltre trasmettere la documentazione prevista dall’art. 7, comma 5, del decreto interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020, firmata digitalmente dal RUP e inviata su supporto magnetico alla Segreteria della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali, in via Nomentana 2, Roma. La documentazione deve riportare per ciascun elemento il Codice Univoco dell’istanza e il Codice Identificativo della proposta. Il termine è di 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale; fa fede il timbro dell’ufficio postale. Il mancato rispetto del termine comporta l’esclusione.

Fase 2: proposta complessiva finale

Per le proposte inserite nell’elenco delle ammesse a finanziamento predisposto dall’Alta Commissione, i soggetti proponenti devono trasmettere il livello di progettazione definitivo o esecutivo, ai sensi del codice dei contratti pubblici, sia per la proposta nel suo complesso sia per i singoli interventi previsti nella fase 1. La documentazione deve riportare i riferimenti al Codice Univoco dell’istanza e al Codice Identificativo della proposta. Il termine per l’invio è di 240 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale di approvazione dell’elenco, con esclusione in caso di ritardo.

Progetti pilota

Per le proposte qualificate come "Pilota" ai sensi dell’articolo 14 del decreto interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020, gli enti devono caricare nell’applicativo le informazioni previste dal modello allegato al decreto interministeriale, in particolare:

  • estremi dell’atto di approvazione da parte della Giunta;
  • CUP di ogni singolo intervento;
  • dettagli degli interventi.

Successivamente, deve essere trasmesso il livello di progettazione definitivo o esecutivo, firmato digitalmente dal RUP, su supporto magnetico alla medesima Segreteria della Direzione generale. Anche in questo caso la documentazione deve indicare Codice Univoco e Codice Identificativo della proposta. Il termine è di 150 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale, con previsione di esclusione in caso di tardiva spedizione. Il timbro dell’ufficio postale costituisce prova della data di invio.

Punti principali

Oggetto e perimetro del decreto

Il decreto specifica modalità e termini di presentazione delle proposte eleggibili al PINQuA, in attuazione del decreto interministeriale n. 395 del 16 settembre 2020. Possono presentare istanza i soggetti individuati dall’articolo 3 del decreto interministeriale, fino a un massimo di tre proposte ciascuno.

Regole di finanziamento

L’importo massimo di finanziamento statale è fissato in 15.000.000,00 euro per ciascuna proposta. È garantito il finanziamento di almeno una proposta per ciascuna Regione di appartenenza del soggetto proponente e il 34% delle risorse complessive è destinato prioritariamente a interventi nelle regioni del Mezzogiorno.

Registrazione e presentazione telematica

Le istanze devono essere presentate tramite il sistema informatico dedicato sul sito del MIT. La procedura prevede una fase iniziale di registrazione e accreditamento, attiva dalle ore 12:00 del 16 novembre 2020, con compilazione della scheda anagrafica; la seconda parte del modulo sarà attivabile in una data successivamente resa nota e comunque non oltre il 16 gennaio 2021.

Proposta preliminare e documentazione cartacea

Nella Fase 1 gli enti accreditati presentano fino a tre proposte, ciascuna con Codice Identificativo e Codice Univoco generati automaticamente dal sistema. Nel modulo vanno inseriti l’atto di approvazione della Giunta, il CUP di ogni intervento e i dettagli degli interventi. La documentazione prevista dall’art. 7, comma 5, del decreto interministeriale, firmata digitalmente dal RUP, deve essere inviata su supporto magnetico alla Direzione generale entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale, a pena di esclusione.

Fase finale e progetti pilota

Per le proposte inserite nell’elenco delle ammesse a finanziamento, i soggetti proponenti trasmettono il livello progettuale definitivo o esecutivo, ai sensi del codice dei contratti pubblici, entro 240 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale di approvazione dell’elenco. Per le proposte definite "pilota" ai sensi dell’articolo 14 del decreto interministeriale, il progetto definitivo o esecutivo va trasmesso entro 150 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale.

Come è indicizzato

Materieediliziaopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributipnrrappalti pubblici

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