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Sentenza

Sentenza del 21/06/2019 n. 1859 - Comm. Trib. Prov. Salerno

Massima n. 240/19 CATASTO- CLASSIFICAZIONE- Villino- definizione e categoria.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'accertamento catastale con cui, modificando la rendita proposta tramite DOCFA, l'immobile è stato classificato in categoria A/7, classe 1, consistenza di 8,5 vani e rendita catastale di euro 1.426,71. Hanno sostenuto che l'edificio si trova in zona agricola, a oltre 5 chilometri dal centro abitato, circondato da fabbricati rurali e privo di caratteristiche di lusso, chiedendo quindi l'attribuzione della categoria A/3, relativa alle abitazioni di tipo economico.

La decisione

La Commissione Tributaria ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la classificazione A/7 sulla base delle caratteristiche tipologiche, costruttive, tecnologiche e di rifinitura dell'immobile, nonché delle aree cortilizie a giardino, desunte dalle planimetrie e dalla documentazione DOCFA. La Commissione ha precisato che la collocazione in zona agricola, la distanza dal centro abitato e l'assenza di caratteristiche di lusso non sono elementi sufficienti a escludere la categoria A/7. La relazione tecnica dei ricorrenti è stata ritenuta inidonea perché contestava la valutazione dell'Ufficio senza indicare criteri tecnici concreti per giustificare la categoria A/3. I ricorrenti sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 300,00 oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • Circolare del Ministero delle Finanze - Catasto e Servizi Tecnici Erariali n. 5 del 14 marzo 1992

    Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in unità immobiliari, avente caratteristiche tipologiche e costruttive tipiche del villino, nonché aspetti tecnologici e di rifinitura propri di un fabbricato di tipo civile e dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree cortilizie a giardino.

    La categoria catastale A/7 dipende principalmente dalle caratteristiche oggettive dell'edificio e dell'unità immobiliare: tipologia costruttiva, livello delle finiture e dotazione di aree cortilizie a giardino. Non è necessario che l'immobile sia situato in una zona urbana centrale né che abbia caratteristiche di lusso.

  • Categoria catastale A/7

    La categoria A/7 può essere attribuita anche a un fabbricato suddiviso in più unità immobiliari, quando l'immobile presenta caratteristiche proprie del villino e un livello edilizio e di rifinitura assimilabile a quello civile.

  • Categoria catastale A/3

    Abitazioni di tipo economico.

    La richiesta della categoria A/3 deve essere sostenuta da specifici criteri tecnici che dimostrino il carattere economico dell'abitazione. Non è sufficiente contestare genericamente la classificazione A/7 o richiamare la posizione rurale dell'immobile.

Massime di principio

  • Per distinguere tra A/7 e A/3 occorre valutare le caratteristiche concrete dell'immobile, tra cui tipologia edilizia, qualità delle finiture, dotazioni tecnologiche, autonomia e presenza di spazi esterni, non soltanto la localizzazione geografica.
  • La collocazione in zona agricola, la distanza dal centro abitato e la vicinanza a fabbricati rurali non impediscono, di per sé, l'attribuzione della categoria A/7.
  • La categoria catastale non coincide necessariamente con la nozione di immobile di lusso: un'abitazione può essere classificata A/7 pur non possedendo caratteristiche di lusso.
  • Chi contesta un classamento catastale deve indicare parametri tecnici puntuali e comparabili a sostegno della categoria richiesta; una contestazione generica della valutazione dell'Ufficio è normalmente insufficiente.
  • La documentazione DOCFA, le planimetrie e le caratteristiche intrinseche ed estrinseche dell'immobile possono costituire elementi decisivi per confermare il classamento attribuito dall'Amministrazione.

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