Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 21/01/2019 n. 145 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Accise - consorzio - cessione a soggetti consorziati - qualifica di autoproduttore - non è tale - applicazione dell'imposta - consegue. Interpello - istanza - affidamento - disapplicazione delle sanzioni - consegue - disapplicazione dell'imposta - non consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva di poter essere qualificato come "autoproduttore" di energia elettrica, poiché l'energia era prodotta dal consorzio di appartenenza e ceduta esclusivamente a soggetti consorziati. Su tale presupposto chiedeva di non applicare l'accisa sui consumi. Invocava inoltre il principio dell'affidamento derivante da una risposta ad interpello dell'Amministrazione finanziaria, chiedendo che tale affidamento producesse effetti non solo sulle sanzioni, ma anche sull'imposta dovuta.

La decisione

La pretesa è stata respinta. Il soggetto consorziato non può essere considerato autoproduttore, poiché l'energia elettrica è prodotta dal consorzio e successivamente ceduta ai consorziati; di conseguenza, l'accisa sul consumo dell'energia resta applicabile. La disciplina speciale in materia di accise prevale sulla disciplina generale dei consorzi e del mercato dell'energia elettrica. L'eventuale affidamento derivante dalla risposta a interpello può comportare la disapplicazione delle sanzioni per il periodo e nei limiti in cui il contribuente abbia conformato la propria condotta a quanto rappresentato nell'istanza, ma non elimina né disapplica l'imposta dovuta.

Norme richiamate

  • Normativa speciale in materia di accise sull'energia elettrica

    La disciplina delle accise individua i presupposti dell'imposizione e prevale, in quanto speciale, sulle regole civilistiche o consortili relative alla produzione e cessione dell'energia.

  • Disciplina dei consorzi e del mercato dell'energia elettrica

    L'appartenenza a un consorzio e la cessione dell'energia esclusivamente ai consorziati non sono sufficienti a qualificare il singolo consorziato come autoproduttore ai fini delle accise.

  • Principio dell'affidamento derivante dall'interpello tributario

    La risposta ad interpello tutela il contribuente che si sia conformato alla soluzione prospettata, normalmente impedendo l'applicazione delle sanzioni, ma non determina la cancellazione dell'obbligazione tributaria principale.

Massime di principio

  • Ai fini delle accise occorre verificare chi produce materialmente l'energia e chi la cede o la consuma: la mera appartenenza a un consorzio non trasforma il consorziato in autoproduttore.
  • Quando una disciplina speciale tributaria regola espressamente un settore, essa prevale sulle qualificazioni o sui meccanismi previsti dalla disciplina generale consortile o civilistica.
  • La produzione consortile e la successiva cessione dell'energia ai consorziati possono integrare un'operazione rilevante ai fini dell'accisa, anche se i destinatari appartengono allo stesso consorzio.
  • L'interpello può proteggere il contribuente sul piano sanzionatorio, se la condotta è stata conforme alla risposta ricevuta e i fatti rappresentati erano completi e veritieri, ma non comporta automaticamente l'esenzione o la restituzione dell'imposta.
  • Per evitare contestazioni è necessario descrivere nell'interpello in modo puntuale la struttura produttiva, i rapporti tra consorzio e consorziati, il trasferimento dell'energia e il soggetto che effettua il consumo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.