L.R. Toscana 6/2024
Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Toscana colpiti dai recenti eventi emergenziali. Modifiche alla l.r. 51/2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge aggiorna la l.r. Toscana 51/2023 ampliando i beneficiari dei contributi per i nuclei familiari e ridefinendo il sostegno alle imprese extra-agricole tramite il Fondo emergenza calamità. Prevede contributi fino a 3.000 euro per nucleo familiare e un fondo da 12 milioni per il 2024, in regime de minimis. Entrata in vigore dal 23 febbraio 2024.
Misure urgenti di sostegno per famiglie e imprese toscane colpite dagli eventi emergenziali del 2 novembre 2023
Misure urgenti di sostegno per comunità e territori toscani colpiti dagli eventi emergenziali
La legge regionale Toscana n. 6 del 21 febbraio 2024 interviene sulla l.r. 51/2023 per rafforzare le misure di aiuto a favore dei soggetti danneggiati dagli eventi alluvionali richiamati dalla legge. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Toscana e riguarda sia i nuclei familiari sia le attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eventi del 2 novembre 2023.
Ambito soggettivo e finalità generali
L’intervento amplia i destinatari delle misure già previste dalla l.r. 51/2023, includendo anche i nuclei familiari titolari di diritti reali sugli immobili danneggiati o distrutti alla data del 2 novembre 2023. Sul versante economico, la Regione istituisce un fondo straordinario per sostenere la ripresa delle imprese e dei professionisti colpiti dagli eventi calamitosi nei comuni individuati dalla legge.
Misure per i nuclei familiari
Per i nuclei familiari interessati dagli eventi alluvionali viene confermata una misura di sostegno straordinario finalizzata al ripristino dei beni immobili danneggiati o distrutti. La legge estende l’ambito soggettivo includendo anche chi, alla data del 2 novembre 2023, sia titolare di diritti reali sugli immobili colpiti.
Il contributo straordinario forfettario:
- è destinato al ripristino dei beni immobili danneggiati o distrutti;
- è riconosciuto nei limiti della spesa massima prevista dalla legge;
- può arrivare fino a 3.000 euro per nucleo familiare.
La legge precisa inoltre che, se sull’immobile esiste oltre alla proprietà un diritto personale o reale di godimento derivante da comodato, locazione o usufrutto, può essere beneficiario anche il titolare di tale diritto, purché presenti domanda previo accordo con il proprietario.
Il contributo massimo di 3.000 euro è assegnabile una sola volta per ciascun nucleo familiare, anche se la domanda riguarda più tipologie di beni danneggiati o distrutti.
Misure per le attività economiche e produttive extra-agricole
Per la ripresa delle attività economiche e produttive extra-agricole colpite dagli eventi emergenziali, la Regione istituisce il “Fondo emergenza calamità”, con una dotazione massima di 12 milioni di euro per l’anno 2024, a valere su risorse regionali.
Le risorse del Fondo, al netto dei costi di gestione, sono ripartite in due grandi linee di intervento:
- 5.910.000 euro per contributi a fondo perduto destinati a:
- abbattimento degli interessi su finanziamenti concessi da soggetti finanziatori, per sostenere la liquidità delle imprese danneggiate;
- ristori per i danni subiti dalle imprese a seguito degli eventi;
- 5.910.000 euro per contributi a fondo perduto destinati all’acquisto di attivi materiali e immateriali, per sostenere spese, costi e investimenti non rientranti negli interventi di ripristino previsti da analoghi provvedimenti nazionali.
Non sono ammessi investimenti iniziali per nuove attività.
I beneficiari sono:
- micro, piccole e medie imprese ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014;
- liberi professionisti;
- soggetti che, alla data del 2 novembre 2023, risultino attivi, abbiano sede legale o operativa in Toscana e abbiano subito danni nello svolgimento dell’attività nei comuni indicati dalla legge;
- soggetti in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa vigente sugli aiuti alle imprese.
Il Fondo opera in regime de minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013.
Gestione del Fondo e disciplina attuativa
Le modalità operative di funzionamento del Fondo sono demandate a una deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto dei criteri di ammissibilità e delle tipologie di intervento previsti dalla l.r. 71/2017 sul sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese.
La gestione del Fondo è affidata a Sviluppo Toscana S.p.A.
Sul Fondo gravano costi di gestione fino a un massimo di 180.000 euro, pari all’1,5% della dotazione finanziaria.
La legge consente inoltre l’afflusso di ulteriori risorse, espressamente destinate, da parte di enti pubblici, fondazioni bancarie, istituti di credito, intermediari finanziari e soggetti privati, da ripartire tra gli interventi previsti sulla base di specifici accordi.
Profili finanziari e variazioni di bilancio
Per recepire le ulteriori risorse vincolate eventualmente acquisite tramite accordi o convenzioni, è prevista l’integrazione degli stanziamenti della Missione 11 “Soccorso civile”, Programma 02 “Interventi a seguito di calamità naturali”, del bilancio regionale.
Sono inoltre stimati costi di gestione ulteriori pari a 174.000 euro per il 2024, coperti mediante stanziamenti della medesima Missione 11, Programma 02, Titolo 1. A tal fine è autorizzata una variazione di bilancio per l’annualità 2024, con:
- diminuzione di 174.000 euro dalla Missione 14 “Sviluppo economico e competitività”, Programma 01 “Industria PMI e Artigianato”, Titolo 1;
- aumento di pari importo nella Missione 11 “Soccorso civile”, Programma 02 “Interventi a seguito di calamità naturali”, Titolo 1.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, quindi il 23 febbraio 2024.
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