Salta al contenuto
Legge

L.R. Toscana 3/2024

Interventi del Consiglio regionale per la celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione e per la commemorazione delle vittime delle stragi nazifasciste.

Normativa regionaleL.R. Toscana 3/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana istituisce per il solo anno 2024 contributi una tantum fino a 300.000 euro per comuni, istituti storici e soggetti privati senza scopo di lucro per iniziative sulla Liberazione e sulle vittime delle stragi nazifasciste. Prevede inoltre interventi diretti del Consiglio fino a 100.000 euro. Domande, erogazione e rendicontazione sono soggette a termini specifici, con relazione finale entro il 31 dicembre 2025.

Contributi e iniziative del Consiglio regionale toscano per l’80° anniversario della Liberazione e la memoria delle stragi nazifasciste

Contributi e iniziative per l’80° anniversario della Liberazione e la memoria delle stragi nazifasciste

La legge disciplina, per la Regione Toscana, interventi del Consiglio regionale finalizzati a promuovere la memoria della Resistenza e dell’antifascismo, in attuazione dei principi statutari. Le misure hanno carattere straordinario e sono riferite in modo espresso alla sola annualità 2024.

Finalità dell’intervento

Il Consiglio regionale assume la memoria della Resistenza e dell’antifascismo come elemento coerente con la promozione dei valori costituzionali e statutari di libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà, dignità personale e diritti umani. Le iniziative finanziate devono essere orientate alla celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione e alla commemorazione delle vittime delle stragi nazifasciste.

Soggetti che possono beneficiare dei contributi

Possono accedere ai contributi:

  • i comuni;
  • l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea (ISRT);
  • gli istituti storici per la Resistenza a carattere provinciale con sede in Toscana e associati all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia;
  • i soggetti privati senza scopo di lucro che abbiano sede operativa in Toscana, prevedano nello statuto o nell’atto costitutivo finalità di promozione e valorizzazione dei valori della Resistenza e svolgano attività in modo continuativo e documentabile da almeno cinque anni.

Requisiti dei progetti ammessi

Per ottenere il contributo è necessario presentare il progetto definitivo dell’iniziativa da realizzare oppure il progetto già in corso di realizzazione. I progetti devono rispettare alcune condizioni essenziali:

  • non contenere riferimenti a partiti politici o organizzazioni politiche;
  • non veicolare messaggi di odio, violenza o discriminazione;
  • non veicolare messaggi pubblicitari;
  • non aver già beneficiato di altre misure regionali aventi le medesime finalità.

È invece ammesso che il progetto riceva altre forme di sostegno finanziario da soggetti diversi dalla Regione Toscana, purché ciò consenta di coprire l’intero costo del progetto. Per i comuni beneficiari è richiesta inoltre una compartecipazione non inferiore al 20% del contributo erogato dal Consiglio regionale.

Importi, limiti e criteri di concessione

I contributi sono concessi una tantum, per il solo anno 2024, entro un tetto complessivo di 300.000 euro. La ripartizione massima prevista è la seguente:

  • fino a 200.000 euro per i comuni;
  • fino a 100.000 euro complessivi per gli istituti e i soggetti privati di cui alle altre categorie ammesse.

La concessione avviene con procedura automatica, in misura fissa predeterminata per il 2024, sulla base del numero delle domande validamente presentate secondo quanto stabilito nell’avviso pubblico. In ogni caso, il contributo non può superare 5.000 euro per singolo beneficiario.

Domande e avviso pubblico

Le domande devono essere presentate secondo modalità e termini fissati dall’avviso pubblico adottato con decreto della struttura amministrativa competente. La legge rinvia quindi all’avviso per la disciplina operativa della presentazione e della selezione delle istanze.

Erogazione, rendicontazione e revoca

Il contributo è erogato in un’unica soluzione per l’intero importo concesso entro il 31 dicembre 2024. I beneficiari devono poi trasmettere al Consiglio regionale, entro il 31 dicembre 2025, una relazione sull’impiego delle risorse e la rendicontazione delle spese sostenute.

La revoca è prevista se:

  • l’intervento non viene realizzato;
  • non viene presentata la documentazione di rendicontazione entro il 31 dicembre 2025.

In caso di revoca per mancata realizzazione dell’iniziativa, il beneficiario deve restituire la somma maggiorata degli interessi legali dalla data di erogazione fino alla restituzione.

Iniziative dirette del Consiglio regionale

Oltre ai contributi a soggetti esterni, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale può organizzare interventi di propria iniziativa, finanziandoli per la sola annualità 2024 fino a un massimo complessivo di 100.000 euro.

Copertura finanziaria

Gli oneri sono coperti con le risorse del bilancio di previsione del Consiglio regionale 2024-2026, esercizio 2024, a valere sul Capitolo 10504 – fondo speciale per il finanziamento di nuovi provvedimenti legislativi di iniziativa consiliare, Missione 20 “Fondi ed accantonamenti”, Programma 3 “Altri fondi”, Titolo 1 “Spese correnti”. La copertura riguarda fino a 300.000 euro per i contributi dell’articolo 2 e fino a 100.000 euro per gli interventi diretti dell’articolo 7.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.