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Legge

L.R. Umbria 8/2026

Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative. L'Assemblea legislativa ha approvato.

Normativa regionaleL.R. Umbria 8/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Umbria programmazione, interventi e finanziamenti in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura, lettura, spettacolo, arte contemporanea, rigenerazione culturale e imprese culturali/creative. Introduce strumenti triennali e annuali di programmazione, osservatorio, portale e sistema regionale degli istituti della cultura. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, con fondi e misure riferiti soprattutto al triennio 2026-2028.

Norme regionali su cultura, spettacolo, lettura e imprese culturali e creative

Norme regionali su cultura, spettacolo, lettura e imprese culturali e creative

La legge definisce il quadro organico della Regione Umbria per la programmazione, il sostegno e il coordinamento delle politiche culturali, dello spettacolo e dell’imprenditoria culturale e creativa. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio umbro e integra valorizzazione del patrimonio, accessibilità, partecipazione, rigenerazione urbana e sostegno economico.

Principi generali, oggetto e finalità

La Regione considera la cultura un bene comune e un diritto fondamentale di cittadinanza, strumento di sviluppo sociale, economico e di benessere collettivo. La legge persegue la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, dell’offerta culturale e dello spettacolo, della creatività giovanile, dell’inclusione, del volontariato culturale, dell’innovazione tecnologica e dell’imprenditoria culturale e creativa.

Tra i principi ispiratori figurano libertà di espressione, sussidiarietà, pluralismo, partecipazione dei soggetti pubblici e privati, equità territoriale, sostenibilità economica e ambientale, dignità del lavoro culturale e promozione del dialogo e della pace.

Accessibilità universale e partecipazione

La Regione promuove la piena fruibilità degli istituti e luoghi della cultura e degli eventi culturali per le persone con disabilità, in un’ottica inclusiva che tenga conto delle esigenze fisiche, sensoriali, relazionali e psichiche. Promuove inoltre la partecipazione di persone, famiglie e minori indipendentemente dalle condizioni socio-economiche, la formazione del personale e la collaborazione con soggetti pubblici, privati ed Enti del Terzo Settore. È riconosciuto anche il diritto alla partecipazione attiva di persone con disabilità e di comunità minoritarie o marginalizzate nella programmazione e produzione artistica.

Ambiti di intervento e funzioni regionali

Gli ambiti di intervento comprendono beni culturali, istituti e luoghi della cultura, patrimonio immateriale, promozione della lettura, spettacolo dal vivo, ecomusei, teatri storici e altri luoghi dello spettacolo. La Regione esercita funzioni di indirizzo, coordinamento, monitoraggio, sostegno finanziario, tutela, catalogazione, partecipazione a organismi culturali e promozione nazionale e internazionale dell’offerta culturale umbra.

Collaborazione istituzionale e amministrazione condivisa

La Giunta regionale può stipulare intese, accordi e protocolli con Stato, enti locali, soggetti privati ed enti ecclesiastici; può inoltre collaborare con istituzioni culturali internazionali. L’attuazione delle politiche culturali avviene anche mediante co-programmazione, co-progettazione e patti di collaborazione, in coerenza con la disciplina regionale sull’amministrazione condivisa.

Programmazione culturale

Gli strumenti di programmazione sono l’Atto di indirizzo triennale per la cultura e il Programma operativo annuale per la cultura. L’Atto triennale, approvato dalla Giunta, ha durata triennale fino al successivo aggiornamento ed è presupposto per il DEFR; contiene quadro conoscitivo, obiettivi, priorità e linee guida per i programmi annuali. I programmi annuali definiscono obiettivi prioritari, iniziative dirette, risorse, criteri per bandi e per progetti in co-progettazione.

Partecipazione, tavoli della cultura e osservatorio

La Giunta istituisce tavoli della cultura interistituzionali, tematici o disciplinari per consultazione e confronto con i soggetti del settore; la partecipazione è gratuita. È previsto anche un Laboratorio creativo per politiche di creatività urbana e territoriale. La Direzione competente attiva l’Osservatorio regionale per la cultura e la creatività, che raccoglie e analizza dati, pubblica rapporti annuali, svolge ricerche e valuta l’impatto delle politiche culturali.

Sostegni economici, destinatari e strumenti di finanziamento

Gli interventi possono essere attuati tramite convenzioni, bandi, accordi, protocolli e partecipazione a programmi nazionali, europei e internazionali. I contributi possono essere in conto esercizio o in conto capitale. Possono beneficiarne enti locali, altri enti pubblici, enti ecclesiastici e religiosi, soggetti partecipati da enti locali, ETS, imprese culturali e creative e istituzioni culturali di interesse regionale.

Patrimonio culturale, immateriale e paesaggi culturali

La legge disciplina la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, incluse rievocazioni storiche, infiorate artistiche, Festa dei Ceri di Gubbio, Giostra della Quintana di Foligno, gruppi folklorici, paesaggi culturali, archeologia industriale, ville e giardini storici, patrimonio UNESCO e catalogazione dei beni.

Istituti e luoghi della cultura

La Regione sostiene musei, ecomusei, archivi, biblioteche, complessi monumentali, aree e parchi archeologici non statali, anche per costi di gestione e accessibilità. È istituito il Sistema regionale degli istituti della cultura, basato sul riconoscimento regionale di musei, ecomusei, archivi e biblioteche; è inoltre previsto l’Organismo regionale di accreditamento al Sistema museale nazionale.

Lettura ed editoria

La Regione aderisce al Piano nazionale per la lettura e adotta un Piano regionale della lettura incluso nell’Atto di indirizzo triennale, con Patti locali per la lettura di durata triennale. È previsto l’Archivio regionale della produzione editoriale da deposito legale e il sostegno a editoria indipendente, librerie di qualità e manifestazione UmbriaLibri.

Spettacolo dal vivo

La Regione promuove e sostiene lo spettacolo dal vivo in tutte le forme, con attenzione a produzione, distribuzione, circuitazione, formazione, ricerca e pluralismo culturale. Sostiene progetti di teatro, danza, musica, circo contemporaneo, residenze artistiche, bande e cori, spazi per lo spettacolo e live club.

Imprese culturali e creative e rigenerazione a base culturale

Sono riconosciute e sostenute le imprese culturali e creative individuate dalla normativa statale. La Regione mantiene una banca dati aggiornata con la Camera di Commercio dell’Umbria e promuove misure di accompagnamento, contributi e incentivi. Sono inoltre previsti interventi di riconversione e riuso di spazi sottoutilizzati o dismessi per finalità culturali, creative e di inclusione.

Disposizioni transitorie, abrogazioni e finanziamento

Fino ai nuovi atti attuativi continuano ad applicarsi le discipline previgenti; i procedimenti pendenti proseguono secondo le norme precedenti. Sono abrogate numerose leggi e regolamenti regionali, tra cui quelle su associazionismo culturale, biblioteche, musei, spettacolo, ecomusei, rievocazioni storiche e infiorate. Il finanziamento avviene tramite il Fondo regionale per la cultura, con dotazioni previste per il 2026-2028; la legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

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