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Legge

L.R. Umbria 6/2026

Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1 (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l'apprendimento permanente e la promozione dell'occupazione. Istituzione dell'Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) e alla legge regionale 13 febbraio 2013, n. 4 (Testo unico in materia di artigianato).

Normativa regionaleL.R. Umbria 6/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Umbria 1/2018 su governance e funzioni di ARPAL Umbria, PIAO, servizi per il lavoro, tirocini, inclusione delle persone con disabilità e criteri premiali nelle sovvenzioni. Modifica anche la l.r. 4/2013 sull’artigianato. Previste transizione degli organi entro 30 giorni e invarianza finanziaria.

Modifiche alla disciplina regionale sul lavoro, ARPAL Umbria e artigianato

Modifiche alla disciplina del lavoro, di ARPAL Umbria e dell’artigianato in Umbria

La legge regionale Umbria n. 6 del 30 aprile 2026 interviene in modo puntuale sulla l.r. 1/2018 e sulla l.r. 4/2013. L’obiettivo è aggiornare la governance di ARPAL Umbria, rafforzare il coordinamento dei servizi per il lavoro, disciplinare meglio tirocini e inclusione delle persone con disabilità, e adeguare alcune regole del settore artigiano.

Finalità generali e ambito regionale

Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Regione Umbria e si colloca nel quadro dei principi dell’ordinamento dell’Unione europea e statale. Le finalità dichiarate sono:

  • l’efficientamento dei servizi e delle politiche del lavoro e degli apprendimenti;
  • il rafforzamento della governance pubblica della rete dei servizi per il lavoro;
  • la tutela del lavoro e l’inclusione attiva delle persone con disabilità;
  • l’adeguamento dell’assetto funzionale di ARPAL Umbria, cui è delegata l’attuazione.

Programmazione e strumenti di pianificazione di ARPAL Umbria

La programmazione dell’Agenzia viene allineata al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO). In particolare, ARPAL Umbria predispone ogni anno, entro il 31 gennaio, il PIAO da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale, in coerenza con la programmazione regionale. Nel PIAO devono essere indicati:

  • obiettivi da conseguire;
  • interventi da attuare;
  • risorse finanziarie da impiegare per le singole attività;
  • fabbisogno di personale e relativa dotazione organica.

La programmazione regionale continua a costituire il quadro di riferimento per l’attività dell’Agenzia, e il riferimento al precedente piano annuale di attività viene sostituito dal PIAO in più parti della disciplina previgente.

Governance, organi dell’Agenzia e assetto operativo

La struttura di ARPAL Umbria viene riorganizzata su tre organi:

  • Amministratore Unico;
  • Direttore;
  • Revisore unico dei conti.

L’Amministratore Unico:

  • è scelto tra candidati con elevate competenze e comprovate esperienze professionali;
  • è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta, secondo la l.r. 11/1995;
  • ha incarico di diritto privato, durata non superiore a tre anni, rinnovabile;
  • non può comunque restare in carica oltre la legislatura regionale;
  • al termine della legislatura resta prorogato fino alla nomina del successore e comunque per non più di 90 giorni dall’insediamento della nuova Giunta;
  • se dipendente pubblico, è collocato in aspettativa senza retribuzione.

Il trattamento economico è fissato dalla Giunta regionale e non può superare, in misura omnicomprensiva, il 70% dell’indennità di carica del consigliere regionale; l’indennità è composta da una quota fissa pari all’80% e da una quota variabile legata ai risultati.

L’Amministratore Unico:

  • rappresenta legalmente l’Agenzia;
  • risponde del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Giunta;
  • redige annualmente una relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti;
  • propone e adotta gli atti fondamentali di organizzazione, contabilità, bilancio e programmazione.

Sono previsti casi di revoca per gravi motivi, notevole disavanzo, ripetute violazioni di legge o mancato rispetto/raggiungimento degli obiettivi del PIAO imputabili all’Amministratore Unico. Nei casi previsti dalla normativa vigente può essere dichiarata la decadenza. In caso di assenza, revoca, decadenza o vacanza dell’ufficio, le funzioni sono svolte dal Direttore per la gestione ordinaria e gli atti indifferibili e urgenti, fino al nuovo incarico e comunque per massimo sei mesi.

Il Direttore:

  • è responsabile degli obiettivi assegnati dall’Amministratore Unico;
  • predispone una relazione annuale su attività e risultati;
  • esercita i poteri di direzione e controllo interno dell’Agenzia.

Il Revisore unico dei conti:

  • è nominato dall’Assemblea legislativa ai sensi della l.r. 11/1995 tra gli iscritti nel registro dei revisori legali;
  • dura in carica tre anni, rinnovabile una sola volta;
  • svolge il controllo sulla gestione economica e finanziaria;
  • presenta relazioni trimestrali e pareri obbligatori su bilancio preventivo e conto consuntivo;
  • segnala immediatamente gravi irregolarità al Presidente della Giunta e all’Assemblea legislativa.

Rapporti con Comuni, centri per l’impiego e rete dei servizi per il lavoro

La Giunta regionale adotta uno schema di convenzione quadro che ARPAL Umbria e i Comuni interessati sottoscrivono per i centri per l’impiego, i recapiti periodici e gli sportelli decentrati. La disciplina dei centri per l’impiego viene rafforzata in modo da garantire:

  • presidio territoriale della rete regionale dei servizi per il lavoro;
  • parità di trattamento;
  • qualità dei servizi erogati.

Le misure di politica attiva possono essere erogate direttamente da ARPAL Umbria oppure mediante apposite convenzioni.

Funzioni di ARPAL Umbria e aggiornamento dei riferimenti normativi

Le competenze dell’Agenzia vengono aggiornate in più punti. Tra gli aspetti principali:

  • viene richiamato il Ministero del lavoro e delle politiche sociali al posto dell’ANPAL in alcuni passaggi;
  • il sistema di accesso ai servizi considera anche la Carta di identità elettronica (CIE), oltre allo SPID;
  • vengono esplicitati i compiti di ARPAL Umbria in materia di certificazione e validazione delle competenze, tirocini extracurriculari, licenziamenti collettivi e raccordo con le strutture regionali dedicate.

È inoltre attribuita ad ARPAL Umbria la referenziazione, gestione e aggiornamento del repertorio regionale degli standard, la programmazione attuativa e la gestione dell’offerta formativa per la crescita delle competenze lungo tutto l’arco della vita, con particolare attenzione a disoccupati, inoccupati, lavoratori autonomi, occupati e apprendisti. Rientrano in tale ambito anche il Catalogo Unico Regionale dell’offerta di Apprendimento (CURA) e il rilascio delle relative attestazioni e qualificazioni.

Sistema regionale di individuazione, validazione e certificazione delle competenze

La Regione resta l’ente titolare del sistema di IVC, esercitato tramite ARPAL Umbria. Possono essere titolati a far parte del sistema regionale IVC, nel rispetto della normativa statale e dei requisiti fissati dalla Giunta regionale previo confronto con le parti sociali:

  • gli organismi formativi accreditati;
  • i soggetti accreditati per i servizi per il lavoro;
  • altri soggetti pubblici o privati con finalità coerenti o contigue all’IVC.

Possono inoltre chiedere di aderire al sistema regionale i soggetti con sede nel territorio regionale già titolati da normativa nazionale o da altri enti pubblici competenti.

Tirocini, inclusione sociale e monitoraggio

La disciplina dei tirocini viene ampliata. Sono ricompresi anche i tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia e alla riabilitazione di persone con disabilità e soggetti svantaggiati. Per i tirocini extracurriculari è espressamente prevista un’equa indennità a carico del soggetto ospitante.

ARPAL Umbria monitora l’attuazione e il corretto utilizzo del tirocinio extracurriculare ai fini delle verifiche previste dalla disciplina regionale e ne valuta gli esiti occupazionali.

Per le persone con disabilità prese in carico dai soggetti competenti, l’inclusione socio-lavorativa può avvenire anche mediante il tirocinio di inclusione.

Politiche per le persone con disabilità e disability manager

La legge aggiorna la terminologia sostituendo i riferimenti ai “disabili” con “persone con disabilità”. Inoltre introduce una disciplina di indirizzo sul Responsabile dei processi di inserimento lavorativo delle persone con disabilità (disability manager):

  • la Regione Umbria agisce per l’attuazione della normativa nazionale in materia;
  • ARPAL Umbria monitora la diffusione di tale figura nelle amministrazioni e nelle aziende del territorio regionale;
  • il monitoraggio avviene senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Criteri premiali nelle procedure di contributo e sovvenzione

Nelle procedure regionali di concessione di contributi e sovvenzioni possono essere introdotti criteri premiali per le imprese che:

  • abbiano ottenuto la certificazione della parità di genere;
  • abbiano ottenuto o si impegnino ad acquisire la certificazione SA 8000 o standard analoghi di responsabilità sociale;
  • applichino trattamenti economici e normativi di maggiore tutela del lavoratore, anche migliorativi rispetto ai minimi inderogabili dei CCNL.

Tali criteri sono collegati alle finalità di promozione di condizioni di lavoro etiche, eque e sicure, legalità e cittadinanza responsabile nel mondo economico.

Modifiche alla disciplina dell’artigianato

La l.r. 4/2013 viene aggiornata su due punti legati alla formazione e all’esame finale. Per i percorsi interessati, la deliberazione regionale può disciplinare non solo l’organizzazione dell’esame finale, ma anche:

  • la nomina della commissione;
  • la composizione della commissione;
  • l’organizzazione dell’esame finale.

La commissione è nominata e composta secondo le disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale prevista dalla legge.

Disposizioni finanziarie e transitorie

La legge contiene una clausola di invarianza finanziaria: non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Per il passaggio al nuovo assetto degli organi di ARPAL Umbria:

  • gli organi in carica continuano a esercitare le proprie funzioni fino all’insediamento dei nuovi organi;
  • le procedure di nomina devono essere avviate entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge;
  • si applicano le modalità e i termini della l.r. 11/1995.

Valutazione complessiva dell’attualità della legge

La legge è di nuova emanazione e disciplina assetti organizzativi, procedurali e funzionali ancora attuali per la Regione Umbria. Non presenta elementi di obsolescenza o di cessata utilità applicativa, anche perché introduce modifiche strutturali a testi vigenti.

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