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Legge

L.R. Umbria 4/2026

Modificazioni e integrazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Umbria 4/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna e coordina varie discipline regionali dell’Umbria: aree protette, ARPA, foreste, diritto allo studio, edilizia residenziale, dirigenza, sanità, energia da fonti rinnovabili, protezione civile, turismo e altre materie. Introduce nuove definizioni, procedure, organi consultivi e regole operative, oltre ad alcune abrogazioni. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Modificazioni e integrazioni a numerose leggi regionali umbre

Modificazioni e integrazioni a leggi regionali umbre

La legge regionale dell’Umbria 7 aprile 2026, n. 4 interviene in modo esteso su numerose leggi settoriali regionali, aggiornando definizioni, competenze, procedure, organi consultivi e regole tecniche. L’efficacia è limitata al territorio della Regione Umbria; alcune disposizioni hanno regimi transitori o decorrenze differite.

Aree naturali protette e aree di protezione esterna

Viene introdotta una disciplina di interpretazione autentica e di definizione delle “aree di protezione esterna dei parchi”. Ai fini del Codice dei beni culturali e del paesaggio, sono considerate tali non solo le aree contigue già istituite, ma anche le altre aree esterne al perimetro dell’area protetta, comprese aree filtro e serbatoi di naturalità, se individuate e normate dal Piano dell’area protetta e dagli strumenti attuativi.

La nozione di aree di protezione esterna comprende:

  • le aree contigue formalmente istituite;
  • le altre aree esterne specificamente individuate dal Piano del parco;
  • in via residuale, una fascia di rispetto di 300 metri dal confine dell’area naturale protetta, solo se mancano gli strumenti pianificatori precedenti.

ARPA Umbria e destinazione di somme introitate

Le somme introitate da A.R.P.A. Umbria fino al 29 giugno 2022 ai sensi dell’articolo 318 quater del d.lgs. 152/2006, risultanti dal bilancio consuntivo 2024, sono destinate alla medesima finalità prevista dall’articolo 318 quater, comma 2, ultimo periodo, del medesimo decreto legislativo.

Foreste, boschi vetusti e alberi monumentali

Nel testo unico regionale per le foreste si integrano le norme per il riconoscimento dello stato di abbandono delle attività agropastorali, richiamando la disciplina statale.

È inoltre riscritta la disciplina su alberi e boschi monumentali e boschi vetusti:

  • gli alberi monumentali e i boschi monumentali sono quelli definiti dalla legge n. 10/2013;
  • i boschi vetusti sono definiti e disciplinati dal d.lgs. 34/2018;
  • l’elenco regionale degli alberi di rilevante e peculiare interesse resta efficace nei singoli comuni fino alla redazione dell’elenco regionale degli alberi monumentali per ciascun comune.

Viene anche ampliata la formulazione sulle attività soggette a disciplina forestale, includendo lavori, interventi o attività.

Diritto allo studio e raccordo scuola-lavoro

La legge rafforza le finalità del diritto allo studio in Umbria, consentendo alla Regione di promuovere, sostenere o organizzare iniziative per il raccordo tra scuola, società, lavoro e formazione, anche tramite società in house e in collaborazione con Università, Ufficio scolastico regionale e scuole di ogni ordine e grado.

Tra le attività regionali vengono espressamente ricomprese anche iniziative di carattere regionale o di particolare rilievo rivolte al benessere psico-fisico degli studenti e alla sensibilizzazione su tematiche socio-culturali. È inoltre prevista la promozione del raccordo scuola-lavoro e formazione con le stesse modalità indicate sopra.

Edilizia residenziale sociale e protocolli per l’inclusione socio-lavorativa

Si introduce la possibilità per la Giunta regionale di promuovere protocolli d’intesa con ATER regionale, enti bilaterali e associazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative, finalizzati al recupero e alla riqualificazione degli alloggi non assegnabili per carenza di manutenzione.

I protocolli mirano in particolare a soddisfare la domanda abitativa di lavoratori regolarmente contrattualizzati, anche inseriti in percorsi formazione-lavoro, e definiscono obiettivi e modalità di intervento in raccordo con ARPAL Umbria e Prefetture.

Gli avvisi pubblici dell’ATER devono stabilire:

  • requisiti di assegnazione;
  • durata dell’assegnazione;
  • modalità di gestione degli alloggi;
  • tipologie di interventi ammessi;
  • stima di costi e tempi;
  • canoni;
  • modalità di documentazione e riconoscimento dei costi;
  • obbligo di restituzione degli alloggi alla scadenza dopo gli interventi necessari.

Dirigenza regionale e Comitato dei Garanti

La disciplina dell’accesso alla dirigenza regionale viene aggiornata, precisando requisiti e ammissione a concorso e corso-concorso per dipendenti pubblici, dirigenti di altri enti pubblici, soggetti con incarichi dirigenziali pregressi e cittadini italiani con esperienza presso organismi internazionali.

Si conferma inoltre il principio di rotazione negli incarichi, nel rispetto di buon andamento, continuità amministrativa e valorizzazione delle competenze acquisite.

Per gli incarichi conferiti con contratto a tempo determinato:

  • il limite resta pari al 10% della dotazione organica della dirigenza;
  • possono essere conferiti a soggetti di particolare e comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli regionali;
  • per i dipendenti pubblici è prevista l’aspettativa senza assegni con riconoscimento dell’anzianità.

È istituito il Comitato dei Garanti come organismo di garanzia per i dirigenti, con funzioni consultive sui provvedimenti relativi alla responsabilità dirigenziale. La Giunta disciplina composizione e funzionamento con regolamento; la partecipazione è gratuita. L’Assemblea legislativa può avvalersene previa intesa e il Comitato opera anche per gli enti strumentali.

Diritto allo studio universitario

Nella disciplina ADiSU è aggiornato il rinvio normativo interno relativo alla composizione e alle attribuzioni degli organi, con adeguamento ai nuovi riferimenti dell’articolato regionale.

Consiglio delle Autonomie locali

Vengono precisate le regole sulle deleghe dei membri del Consiglio delle Autonomie locali.

In sintesi:

  • i Presidenti delle Province possono delegare Vicepresidenti o un consigliere provinciale;
  • i Sindaci dei Comuni con almeno 15.000 abitanti possono delegare Vice Sindaci, Presidenti del Consiglio comunale o componenti della Giunta;
  • analoghe deleghe valgono per i Sindaci designati dei Comuni con meno di 15.000 abitanti;
  • i membri elettivi non possono delegare;
  • la delega può essere espressa, occasionale o permanente.

Acque minerali, sorgenti e termali

La disciplina sulle concessioni viene aggiornata al nuovo Codice dei contratti pubblici del d.lgs. 36/2023. In particolare:

  • i rinvii al d.lgs. 50/2016 sono sostituiti con quelli al d.lgs. 36/2023;
  • per l’esclusione dei concessionari si richiamano le cause di esclusione degli articoli 94 e 95 del d.lgs. 36/2023.

Vengono inoltre introdotte norme sui casi di mancato accordo nella cessione di stabilimenti e sulla possibile acquisizione regionale di beni strumentali per finalità di interesse pubblico e continuità produttiva, con ricorso, ove necessario, a procedura espropriativa e collegio arbitrale per la stima del prezzo.

La revoca e la sospensione della concessione sono consentite per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, anche climatici o ambientali, previa deliberazione conforme della Giunta regionale; se ne deriva pregiudizio al concessionario, è previsto indennizzo, con copertura a valere sul Fondo di riserva per spese obbligatorie.

Lavori pubblici, regolarità contributiva e dissesto idrogeologico

La normativa regionale sui lavori pubblici è aggiornata al d.lgs. 36/2023, con sostituzione dei riferimenti normativi e adeguamento delle soglie di richiamo agli articoli 62 e 63 del Codice.

Per gli interventi relativi al dissesto idrogeologico:

  • non si applicano le percentuali previste dal comma 2 dell’articolo 31 bis;
  • si applica l’Allegato I.13 del Codice dei contratti pubblici, che richiama le tabelle dei corrispettivi del d.m. 17 giugno 2016.

Lavoro agricolo e giornate annue

Per l’attività agricola stagionale e assimilata, il limite richiamato dalla normativa regionale passa da 120 a 150 giornate.

Infrastrutture di telecomunicazione in fibra ottica

L’attraversamento di reti di comunicazione elettronica in fibra ottica sul demanio o patrimonio regionale, o di società partecipate dalla Regione, è esentato dal pagamento del canone previsto dal Codice della strada e da ogni altro onere.

Governo del territorio e normativa sismica

Si ampliano e precisano le competenze regionali in materia sismica e di edilizia pubblica.

In particolare:

  • sono attribuite funzioni amministrative sulle verifiche di compatibilità delle opere e lavori edili con le opere di consolidamento di abitati, finalizzate alle autorizzazioni sismiche preventive regionali;
  • è attribuito il rilascio dell’autorizzazione sismica per opere di consolidamento di abitati;
  • per i lavori pubblici soggetti all’articolo 42 del d.lgs. 36/2023, il soggetto attuatore può chiedere un parere regionale di conformità alle norme tecniche sulle costruzioni, utile alla verifica e alla validazione del progetto.

Il parere:

  • è ammesso solo per le amministrazioni comunali individuate dalla Giunta;
  • non si applica alle società controllate, sussidiarie o partecipate di tali soggetti;
  • è soggetto a rimborso forfettario per istruttoria, conservazione documenti e controlli;
  • segue il procedimento previsto per le autorizzazioni sismiche.

È inoltre previsto che, per alcuni interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità, il deposito della dichiarazione di regolare esecuzione equivalga al certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche per le costruzioni.

È introdotta una disciplina sui diritti per ricerca e visura delle pratiche strutturali (sismiche), con rimborso differenziato tra documenti cartacei e digitali; sono esenti gli uffici regionali e gli uffici giudiziari regionali.

Sanità e servizi sociali: piano socio-sanitario, valutazione direttori generali, radioprotezione, psicologia di cure primarie e altri interventi

La legge sostituisce ovunque le espressioni “Piano sanitario” e “Piani sanitari” con “Piano socio sanitario” e “Piani socio sanitari”. Il Piano socio sanitario regionale è definito come strumento di programmazione degli obiettivi di salute, politica sanitaria e integrazione socio-sanitaria, con cadenza quinquennale.

L’approvazione spetta all’Assemblea legislativa; l’aggiornamento avviene di norma con il DEFR e con le disposizioni collegate alla manovra di bilancio.

Per la valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie:

  • si considera anche la valutazione a ventiquattro mesi prevista dal d.lgs. 171/2016;
  • interviene anche l’OIV regionale, che predispone una relazione istruttoria;
  • le strutture tecniche regionali curano l’istruttoria degli obiettivi e delle verifiche.

La normativa in materia di radiazioni ionizzanti a scopo medico viene aggiornata al d.lgs. 101/2020, con:

  • nulla osta preventivo di categoria B, salvo esenzioni;
  • domanda secondo linee guida regionali;
  • nuovi riferimenti ai soggetti tecnici di radioprotezione;
  • revisione periodica ogni sette anni della documentazione radioprotezionistica;
  • trasmissione delle informazioni tramite STRIMS all’ISIN;
  • eventuali prescrizioni tecniche nel nulla osta;
  • termini procedimentali aggiornati.

Viene istituito il servizio di psicologia di cure primarie, quale misura regionale di attuazione del diritto alla salute e dell’integrazione sociosanitaria.

È istituito inoltre l’Osservatorio regionale sulla condizione della salute mentale e del benessere psicologico dei giovani, presso la Giunta regionale, con funzioni conoscitive, consultive e propositive su prevenzione, presa in carico, continuità assistenziale, equità territoriale e raccordo tra servizi sanitari, sociali ed educativi. La composizione include rappresentanti istituzionali, professionali, del Terzo Settore e degli enti locali; non sono previsti compensi o rimborsi.

Materia cimiteriale e sepolture

In materia di polizia mortuaria, i sindaci devono, previo accordo con i rappresentanti delle confessioni religiose diverse da quella cattolica, concedere aree speciali e separate per la sepoltura di persone di culti diversi, nell’ambito dell’aggiornamento dei piani cimiteriali.

È inoltre prevista la possibilità di tumulare animali di affezione, previa cremazione e in teca separata, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia, su volontà del defunto o richiesta degli eredi e nel rispetto del regolamento regionale.

Altri adeguamenti in materia sanitaria, sociale e organizzativa

La legge aggiorna ulteriori rinvii interni e denominazioni della struttura regionale competente in materia di sanità, nonché alcune regole di composizione e funzionamento di organismi e comitati regionali.

Tra gli altri interventi:

  • si specifica il riferimento alla condizione economica del nucleo familiare secondo criteri ISEE in una disciplina socio-sanitaria;
  • si aggiorna la composizione della rappresentanza delle organizzazioni dei diritti delle persone con disabilità in alcuni organismi regionali;
  • si integra la disciplina del sistema informativo e delle strutture regionali competenti.

Politiche giovanili

La Consulta regionale dei giovani passa da 35 a 36 componenti e deve comprendere anche un rappresentante delle associazioni giovanili designato dal Forum Regionale Giovani Umbria.

La nuova previsione entra in efficacia alla scadenza della Consulta in carica alla data di entrata in vigore della legge.

Interpretazione autentica sulle concessioni di aree industriali

Viene chiarito che, nelle concessioni regionali relative all’utilizzazione da parte di imprese delle aree industriali, se il concessionario realizza immobilizzazioni materiali consistenti in immobili strumentali all’attività d’impresa, la concessione comprende anche la costituzione di un diritto di superficie a tempo determinato a favore del concessionario.

Politiche di genere

Tra le azioni considerate nella relazione e nella programmazione regionale in materia di politiche di genere rientrano anche i protocolli d’intesa sottoscritti con soggetti competenti in materia di servizi educativi e scolastici.

Società regionale PuntoZero S.c.ar.l.

Viene effettuato un adeguamento formale della disciplina relativa alla fusione per incorporazione e alla società incorporante PuntoZero S.c.ar.l., con abrogazione di una lettera non più coerente.

Grandi derivazioni idroelettriche

La disciplina regionale sulle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche viene aggiornata sotto vari profili:

  • il rapporto di fine concessione va presentato entro 4 anni, anziché 3;
  • in caso di mancata presentazione, la struttura regionale assegna un termine non superiore a 30 giorni, decorso il quale, previa diffida, scatta la decadenza;
  • è ammessa la monetizzazione integrale dell’energia a favore della Regione, con destinazione a servizi pubblici, contributi agli utenti, efficienza energetica e realizzazione di impianti FER e sistemi di accumulo;
  • gli impianti realizzati dalla Regione sono di proprietà regionale;
  • la ripartizione e la destinazione sono determinate ogni anno dalla Giunta, entro il 30 giugno.

Vengono inoltre introdotte regole sui valori e sui documenti di fine concessione.

Turismo

Numerosi rinvii interni della legge regionale sul turismo sono aggiornati, senza incidere sulla struttura generale della disciplina. Si tratta di correzioni e riallineamenti normativi di coordinamento.

Semplificazione e controllo fauna selvatica

La legge modifica la disciplina degli interventi di controllo del cinghiale, consentendo agli imprenditori agricoli di chiedere autorizzazione per effettuare direttamente gli interventi e trattenere i capi abbattuti a compensazione dei danni e dei costi sostenuti.

Gli interventi possono essere eseguiti dall’imprenditore o da persone abilitate e formate, indicate nell’autorizzazione regionale, e i capi abbattuti devono essere immessi sul mercato.

Ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 1997

Per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 1997 vengono allungati i termini previsti dalla legge regionale 8/2024:

  • da 240 giorni a 36 mesi;
  • da 180 giorni a 24 mesi.

Protezione civile

La disciplina regionale di protezione civile viene aggiornata precisando i limiti di competenza regionale rispetto agli interventi tecnici indifferibili e urgenti, che restano di competenza esclusiva del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Si introducono inoltre rappresentanti delle organizzazioni dei diritti delle persone con disabilità negli organismi di coordinamento e si rafforzano i raccordi con Prefetture e Vigili del Fuoco.

Dieta mediterranea

Viene semplicemente aggiornato il nome del comitato regionale, che diventa “Comitato regionale per la valorizzazione della dieta mediterranea”.

Misure urgenti per la transizione energetica e il paesaggio umbro

La disciplina regionale del 2025 sulle aree idonee e non idonee per impianti da fonti rinnovabili viene ampiamente riscritta e allineata al d.lgs. 190/2024.

La Regione individua numerose ulteriori aree idonee, tra cui, in sintesi:

  • aree per progetti a servizio di comunità energetiche rinnovabili;
  • edifici, strutture e pertinenze per impianti sotto soglia;
  • aree a parcheggio;
  • aree di pertinenza e asservite all’immobile;
  • depositi di materiali e rifiuti regolari;
  • siti già occupati da impianti della stessa fonte;
  • siti bonificati;
  • cave dismesse;
  • aree per servizi infrastrutturali e mobilità;
  • aree lungo E45 e raccordi autostradali;
  • aree lungo linee ferroviarie;
  • immobili dei consorzi di bonifica e del servizio idrico;
  • impianti di distribuzione carburante e aree adiacenti;
  • rotatorie, aiuole e spartitraffico;
  • impianti ad isola;
  • aree interne alle strutture carcerarie.

Per le aree rurali, gli interventi devono essere realizzati esclusivamente tramite impianti agrivoltaici con moduli elevati da terra e senza consumo di suolo agricolo.

Viene prevista una mappatura, entro 300 giorni, delle aree a bassa esposizione panoramica per impianti eolici oltre 1 MW, con requisiti tecnici e paesaggistici specifici.

In materia procedimentale:

  • nelle aree idonee opera la semplificazione prevista;
  • se l’impianto è solo parzialmente compreso in area idonea, la semplificazione non si applica;
  • nelle aree non idonee non c’è divieto assoluto di presentare domanda, ma vi è elevata probabilità di esito negativo;
  • si prevedono riduzioni dei termini per l’autorizzazione unica per taluni interventi;
  • sono definiti nuovi limiti di fascia rispetto ai beni tutelati per l’individuazione di ulteriori aree idonee;
  • sono escluse alcune aree agricole da impianti fotovoltaici a terra, salvo eccezioni previste dal d.lgs. 190/2024.

Le disposizioni finanziarie finale prevedono invarianza degli oneri e l’eliminazione dell’Allegato A originario, sostituito da una nuova rubricazione.

Abrogazioni e disposizioni finali

Sono abrogati o resi definitivamente abrogati alcuni regolamenti e disposizioni regionali, tra cui il regolamento del 2003 sui controlli per l’agevolazione fiscale del carburante agricolo, con efficacia differita all’adozione delle nuove modalità da parte della Giunta, e il regolamento turistico del 2018.

Sono inoltre abrogati alcuni articoli della legge regionale 25/2024 e specifiche disposizioni della legge regionale 11/2015.

Regime transitorio ed efficacia

La nuova disciplina sulle aree di protezione esterna dei parchi si applica anche ai procedimenti autorizzativi e di valutazione ambientale in corso alla data di entrata in vigore, ma non ai titoli già rilasciati né agli interventi che abbiano già modificato lo stato dei luoghi.

La previsione sulla composizione della Consulta regionale dei giovani entra in vigore alla scadenza della Consulta in carica.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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