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Legge

L.R. Umbria 3/2026

Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali.

Normativa regionaleL.R. Umbria 3/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge umbra disciplina, per il solo territorio regionale, misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori digitali che operano tramite piattaforme. Istituisce un registro regionale, una Consulta, un programma annuale degli interventi e prevede accordi di collaborazione e ordinanze urgenti in caso di rischi meteoclimatici. Attuazione demandata alla Giunta entro 180 giorni; primo programma nell’anno successivo all’entrata in vigore.

Tutela e sicurezza dei lavoratori digitali tramite piattaforme

Tutela e sicurezza dei lavoratori digitali in Umbria

La legge regionale dell’Umbria disciplina le misure di tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori che operano tramite piattaforme digitali nel territorio regionale. Il provvedimento promuove anche trasparenza del mercato del lavoro digitale, contrasto allo sfruttamento e sviluppo di una cultura del lavoro digitale responsabile.

Principi e finalità

La Regione afferma come principi fondamentali la tutela della salute e della sicurezza del lavoro, il riconoscimento del lavoro sicuro e dignitoso, la promozione dell’innovazione e dell’economia digitale responsabile e la rimozione degli ostacoli economici, culturali e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona. Viene inoltre richiamato il Pilastro europeo dei diritti sociali, con attenzione al diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque, protezione sociale e formazione, indipendentemente dalla tipologia e durata del rapporto.

Ambito di applicazione

La disciplina si applica ai lavoratori digitali, come definiti dal d.lgs. 81/2015, che svolgono attività nel territorio dell’Umbria. Le finalità dichiarate sono:

  • tutela della dignità, salute e sicurezza;
  • maggiore trasparenza del mercato del lavoro digitale;
  • promozione di piattaforme socialmente responsabili, eque e trasparenti;
  • contrasto al lavoro non sicuro, alle disuguaglianze e allo sfruttamento;
  • individuazione di strumenti operativi, di consultazione e di programmazione.

Misure di tutela della salute e della sicurezza

La Regione deve adottare tutte le misure necessarie per promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori digitali. Le misure sono individuate dalla Giunta regionale con deliberazione, previa concertazione con i servizi di prevenzione, igiene e sicurezza delle Aziende USL.

Nella valutazione dei rischi e nella progettazione delle azioni di contrasto la deliberazione deve considerare, nel rispetto del d.lgs. 81/2008:

  • i rischi tradizionali e quelli specifici del lavoro digitale, compreso lo stress legato a tempi di consegna, turni, distribuzione delle occasioni di lavoro e luoghi di svolgimento;
  • le modalità di mitigazione dei rischi e i dispositivi di protezione individuale più idonei;
  • i contenuti della formazione specifica e obbligatoria a carico dei soggetti che offrono lavoro tramite piattaforme digitali, con attenzione al Codice della strada e al mezzo di trasporto utilizzato;
  • iniziative di informazione sulle malattie professionali, sui rischi e danni dell’attività e sulle procedure di prevenzione e protezione;
  • le modalità di vigilanza dei servizi di prevenzione e sicurezza delle ASL.

I servizi delle ASL devono anche svolgere controlli specifici sul rispetto della normativa di sicurezza, con azioni di prevenzione e monitoraggio per individuare pratiche elusive o pericolose e correggerle o eliminarle.

Registro regionale del lavoro tramite piattaforme digitali

È istituito presso la Direzione regionale competente in materia di politiche del lavoro e sviluppo economico il registro regionale del lavoro tramite piattaforme digitali, articolato in due sezioni:

  • anagrafe dei lavoratori digitali;
  • anagrafe dei soggetti giuridici che offrono lavoro svolto tramite piattaforme digitali.

L’iscrizione è gratuita. Possono iscriversi i lavoratori digitali che operano nel territorio regionale e i soggetti che offrono tale lavoro e operano nel territorio umbro, anche se con sede legale fuori regione, purché in regola con le tutele del Capo V-bis del d.lgs. 81/2015.

Il registro è accessibile tramite il portale istituzionale della Regione Umbria e deve essere realizzato senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La Giunta stabilisce criteri, modalità e termini di iscrizione. Il trattamento dei dati avviene nel rispetto del GDPR e del d.lgs. 196/2003.

Consulta regionale del lavoro digitale

È istituita presso l’Assessorato competente la Consulta regionale del lavoro digitale, organismo permanente di consultazione per la Giunta sulle politiche del settore.

La Consulta è presieduta dall’Assessore competente ed è composta da soggetti pubblici e privati operanti nel settore, parti sociali, rappresentanti delle piattaforme digitali, sindacati, associazioni di categoria, esperti di diritto del lavoro e innovazione tecnologica, rappresentanti di università e centri di ricerca ed esperti di sicurezza sul lavoro abilitati.

Le sue principali funzioni sono:

  • fornire indicazioni per il programma annuale degli interventi;
  • elaborare studi e ricerche sul lavoro digitale;
  • formulare proposte per il miglioramento della normativa nazionale in materia di tutela della salute e sicurezza;
  • monitorare l’evoluzione dell’economia digitale e il suo impatto sul mercato del lavoro, anche tramite i dati del registro;
  • esaminare le problematiche applicative delle tutele;
  • monitorare l’applicazione del Capo V-bis del d.lgs. 81/2015 e trasmettere una relazione annuale alla Giunta;
  • favorire il confronto tra piattaforme, lavoratori e parti sociali;
  • elaborare la Carta dei diritti dei lavoratori digitali.

La Giunta disciplina organizzazione e funzionamento della Consulta e ne individua i componenti, che partecipano a titolo gratuito.

Carta dei diritti dei lavoratori digitali

La Consulta elabora una Carta dei diritti dei lavoratori digitali, da approvarsi su proposta della Giunta regionale. La Carta è finalizzata a promuovere principi, regole e tutele a garanzia dei lavoratori digitali e delle piattaforme, favorendone lo sviluppo armonico nella società e riconoscendone il ruolo nella Regione, oltre a sostenere il principio del consumo responsabile da parte dei consumatori.

Programma annuale degli interventi

La Regione pianifica azioni di propria competenza per migliorare progressivamente le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori digitali, mediante progetti, piani di prevenzione e interventi di vigilanza.

La Giunta regionale adotta un programma annuale degli interventi, acquisendo e valutando le indicazioni della Consulta.

Accordi di collaborazione

La Regione promuove accordi di collaborazione con i soggetti del Sistema istituzionale di coordinamento previsto dal d.lgs. 81/2008 e dal D.P.C.M. 21 dicembre 2007, nonché con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel lavoro digitale, per coordinare le competenze e svolgere attività di interesse comune.

Ordinanze contingibili e urgenti

In presenza di condizioni meteoclimatiche che comportino rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori digitali, il Presidente della Giunta regionale può adottare ordinanze contingibili e urgenti ai sensi della legge n. 833/1978 e del d.lgs. n. 112/1998.

Le ordinanze devono tenere conto anche delle linee di indirizzo regionali e i soggetti che offrono lavoro tramite piattaforme digitali devono comunicare tempestivamente ai lavoratori le prescrizioni contenute nelle ordinanze.

Disposizioni attuative e transitorie

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve:

  • individuare le misure di tutela della salute e sicurezza;
  • fissare criteri, modalità e termini di iscrizione al registro;
  • stabilire organizzazione e funzionamento della Consulta e nominarne i componenti;
  • avviare il confronto con i soggetti interessati per promuovere gli accordi di collaborazione.

Per l’anno successivo all’entrata in vigore, la Giunta adotta il primo programma annuale degli interventi.

Invarianza finanziaria

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

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