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Ordinanza

Ordinanza n. 198/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Prefetto di Ascoli Piceno, Fasc. n. -OMISSIS- Area I, prot. interno n. -OMISSIS- del 27/05/2026, notificato il 28 maggio 2026, recante il divieto di detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente ex art. 39 T.U.L.P.S., nonché di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compreso il parere della Questura di Ascoli Piceno prot. n. -OMISSIS- del 27.04.2026.

Giustizia amministrativa202600592

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio recante il divieto di detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente ai sensi dell'art. 39 T.U.L.P.S., unitamente al parere della Questura

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il decreto del Prefetto di Ascoli Piceno che gli vietava la detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente, nonché il presupposto parere della Questura e gli ulteriori atti connessi. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare è emerso che il ricorrente, il 30 maggio 2026, aveva ceduto le armi a terzi per azzerare le pendenze amministrative; risultava inoltre ancora pendente a suo carico un procedimento penale ai sensi dell'art. 697 c.p. per detenzione abusiva di armi.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Nella ponderazione degli interessi ha ritenuto prevalente, allo stato, l'interesse pubblico alla regolare custodia delle armi rispetto all'interesse ludico del ricorrente connesso all'attività venatoria, anche considerando la pendenza del procedimento penale per detenzione abusiva di armi. Il giudice ha precisato che le ragioni del ricorrente potranno essere valutate più compiutamente nella decisione di merito. In vista di tale decisione ha disposto che l'amministrazione depositi i fascicoli relativi alle denunce di detenzione delle armi presentate dal ricorrente a partire dal 2023. Le spese sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 39 T.U.L.P.S.

    Costituisce la base normativa del divieto prefettizio di detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente; l'ordinanza non ne esplicita ulteriormente l'interpretazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 697 c.p.

    La pendenza del procedimento penale per detenzione abusiva di armi è considerata, allo stato, nella valutazione cautelare degli interessi contrapposti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, l'interesse pubblico alla regolare custodia delle armi può prevalere sull'interesse privato all'esercizio venatorio quando risulti pendente un procedimento penale per detenzione abusiva di armi, senza che ciò anticipi necessariamente la valutazione definitiva sulla legittimità del divieto prefettizio.
  • La cessione delle armi da parte del destinatario del divieto, intervenuta dopo l'adozione dell'atto, non determina di per sé il venir meno dell'interesse alla decisione cautelare né impone l'accoglimento della sospensiva, ove permanga l'esigenza di tutelare l'interesse pubblico alla regolare custodia delle armi.
  • Ai fini della decisione cautelare, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione dei fascicoli amministrativi relativi alle denunce di detenzione delle armi, quando tali documenti siano rilevanti per la successiva decisione di merito.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoIncompetenza

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