Sentenza del 10/12/2018 n. 3494 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE - Abuso del diritto - Richiesta chiarimenti- Invito ex art. 32 DPR 600/1973 - Sufficienza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Amministrazione ha contestato come abusivi i ripetuti trasferimenti di residenza in immobili acquistati con le agevolazioni "prima casa" e successivamente rivenduti a breve distanza dal trasferimento della residenza anagrafica. La contestazione è stata preceduta da un invito ex art. 32 del D.P.R. n. 600/1973, nel quale erano stati indicati i motivi per cui l'Amministrazione riteneva configurabile l'abuso del diritto. Secondo la sentenza, una richiesta di chiarimenti formulata in questi termini è sufficiente; spetta quindi al contribuente dimostrare che le operazioni erano sostenute da ragioni extrafiscali effettive, non marginali e non meramente pretestuose.
La decisione
La contestazione dell'Amministrazione è stata ritenuta legittima. L'invito ex art. 32 del D.P.R. n. 600/1973 è stato considerato idoneo a garantire il contraddittorio, poiché indicava le ragioni della presunta abusività. Non essendo sufficiente una spiegazione generica, il contribuente avrebbe dovuto provare concretamente la rilevanza delle ragioni extrafiscali alla base dei trasferimenti e delle successive vendite. La condotta è stata pertanto qualificata come abusiva.
Norme richiamate
Art. 32 del D.P.R. n. 600/1973
Invito a comparire e richiesta di dati, notizie e documenti
L'invito è sufficiente a instaurare correttamente il contraddittorio quando espone i motivi per cui l'Amministrazione ritiene configurabile un abuso del diritto; non è necessario che contenga già una dimostrazione completa e definitiva della pretesa.
Principio generale dell'abuso del diritto
Un comportamento formalmente conforme alle norme può essere considerato abusivo quando produce vantaggi fiscali indebiti in contrasto con la finalità delle disposizioni e non è sorretto da ragioni extrafiscali effettive, rilevanti e non marginali.
Agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa
L'utilizzo ripetuto dell'agevolazione per acquistare immobili, trasferirvi formalmente la residenza e rivenderli poco dopo può costituire un indice di abuso, soprattutto quando il contribuente non dimostri concrete esigenze personali, familiari o economiche.
Massime di principio
- Quando l'Amministrazione indica nell'invito i fatti e le ragioni specifiche della possibile abusività, il contraddittorio può ritenersi validamente instaurato.
- In presenza di operazioni formalmente lecite ma potenzialmente orientate principalmente al risparmio fiscale, il contribuente deve provare ragioni extrafiscali concrete, documentate e non marginali.
- La sequenza di acquisto con agevolazione, trasferimento della residenza e rivendita a breve distanza può essere valutata complessivamente come indice di abuso, anziché considerare isolatamente ciascun atto.
- La sola regolarità formale degli adempimenti, come il trasferimento della residenza anagrafica, non esclude l'abuso se il comportamento complessivo risulta privo di una reale finalità abitativa o economica.
- Per evitare contestazioni, è opportuno conservare documentazione idonea a dimostrare le circostanze che hanno determinato l'acquisto, il trasferimento e l'eventuale successiva vendita dell'immobile.
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