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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19426/2025 del 24/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del diniego, da parte della Corte d'appello, della concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena. Il ricorrente deduceva che la Corte territoriale avrebbe motivato negativamente la prognosi di recidiva sulla base della pluralità di condanne definitive a carico dell'imputato, ma avrebbe travisato il contenuto del certificato del casellario giudiziale: dal certificato emergeva infatti una sola condanna precedente (con pena sospesa) che, unitamente a quella oggetto del giudizio, non sarebbe ostativa alla concessione della sospensione condizionale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato un travisamento del certificato del casellario giudiziale da parte della Corte d'appello, dato che quest'ultima aveva attribuito rilievo decisivo alla supposita pluralità di condanne per motivare la prognosi negativa. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla decisione sul beneficio della sospensione condizionale della pena e la causa è stata rinviata ad altra Sezione della Corte d'appello di Cagliari per un nuovo esame sulla concedibilità del beneficio. E' stata dichiarata irrevocabile l'affermazione di responsabilità dell'imputato per il reato contestato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La corretta lettura e interpretazione del certificato del casellario giudiziale è essenziale: un errore fattuale su tale documento, se decisivo per il giudizio prognostico, può determinare annullamento limitato della decisione e rinvio per nuovo esame.
  • La presenza di una precedente condanna a pena sospesa non determina automaticamente l'impossibilità di concedere una seconda sospensione condizionale; occorre valutare caso per caso e motivare adeguatamente il giudizio prognostico sulla recidiva.
  • Quando il diniego della sospensione condizionale è fondato su una valutazione prognostica relativa alla pluralità di condanne, la Corte deve accertare e motivare concretamente l'esistenza e la natura di tali precedenti: eventuali travisamenti di documenti decisivi sono rilevanti e costituiscono motivo di annullamento.
  • La Cassazione può annullare una sentenza limitatamente a una questione (qui: la sospensione condizionale) lasciando invece irrevocabile l'affermazione di responsabilità sul punto di merito penale già deciso, disponendo il rinvio per nuova valutazione del beneficio.
  • In situazioni analoghe è opportuno che la difesa evidenzi e documenti con precisione il contenuto del casellario e chieda al giudice motivazione puntuale se il diniego del beneficio si fonda su presunti precedenti.

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