Cassazione Civile, Sentenza n. 27334/2022 del 16/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon determinabile: non è stato fornito il testo della sentenza né l'esito della causa. Per riassumere l'esito occorrono informazioni su quali misure siano state adottate (oscuramento temporaneo, rimozione definitiva, rigetto della richiesta) e sulle eventuali motivazioni del giudice o dell'autorità amministrativa.
Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Non fornito nel dettaglio. In generale, "in fase di valutazione oscuramento" si riferisce a una richiesta di oscuramento o rimozione di contenuti (online/offline) sottoposta a un soggetto responsabile per la valutazione preliminare. Le ragioni comuni includono presunte violazioni del diritto d'autore, diffamazione, violazione della privacy, contenuti illeciti o pericolo per l'ordine pubblico; la fase di valutazione riguarda la verifica della fondatezza della segnalazione e la decisione se procedere con l'oscuramento cautelare.
Massime di principio
- Osservare il principio di proporzionalità: l'oscuramento cautelare è ammesso solo se sussistono motivi concreti e il mezzo adottato è proporzionato al rischio o al danno ipotizzato.
- Tempestività e motivazione: chi esegue l'oscuramento deve motivare la decisione e agire con tempestività nella valutazione, evitando rimozioni arbitrarie o prolungate senza verifica.
- Bilanciamento dei diritti: la valutazione deve bilanciare la libertà di espressione con la protezione di altri diritti (privacy, reputazione, proprietà intellettuale, ordine pubblico).
- Garanzie procedurali: l'interessato dovrebbe ricevere, salvo casi di urgente pericolo, un preavviso o la possibilità di replica; le misure devono prevedere vie di ricorso e revisione.
- Misure temporanee: l'oscuramento può essere disposto in via cautelare in attesa di una decisione definitiva, ma non dovrebbe sostituire un giudizio definitivo e va riesaminato entro termini ragionevoli.
- Onere probatorio: il richiedente l'oscuramento deve fornire elementi concreti che giustifichino l'intervento (es. prova del diritto violato); il soggetto che valuta ha l'obbligo di verificare tali elementi.
- Ruolo delle piattaforme/intermediari: gli intermediari che operano l'oscuramento devono attenersi alle normative applicabili, alle policy interne e alle istruzioni di autorità competenti, e possono godere di specifiche esenzioni di responsabilità solo se rispettano procedure previste dalla legge.
- Tutela dei dati e conservazione: le azioni di oscuramento e le relative informazioni devono rispettare le norme sulla protezione dei dati personali e dovrebbero prevedere criteri per la conservazione e l'accesso agli elementi valutati.
Testo integrale
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