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Legge

L.R. Marche 37/2014

Bilancio di previsione per l’anno 2015 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2015/2017

Normativa regionaleL.R. Marche 37/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio regionale Marche per il 2015 e il bilancio pluriennale 2015/2017, fissando entrate, spese, fondi di riserva e autorizzazioni al ricorso al debito. Prevede anche regole di gestione, variazioni di bilancio e impiego di risorse vincolate. Disciplina riferita al solo esercizio 2015 e al triennio 2015/2017, quindi oggi sostanzialmente obsoleta.

Bilancio di previsione della Regione Marche per il 2015 e bilancio pluriennale 2015/2017

Bilancio di previsione 2015 e bilancio pluriennale 2015/2017 della Regione Marche

La legge definisce il bilancio di previsione della Regione Marche per l’esercizio 2015 e adotta il bilancio pluriennale per il triennio 2015/2017. La disciplina è costruita in attuazione della normativa statale sull’armonizzazione contabile e ha efficacia per il solo periodo considerato, con funzioni autorizzatorie e conoscitive distinte tra schemi contabili.

Armonizzazione contabile e schemi di bilancio

Per l’anno 2015 sono adottati gli schemi di bilancio e di rendiconto vigenti nel 2014, che conservano valore giuridico e autorizzatorio. Gli schemi previsti dal d.lgs. 118/2011 sono affiancati con funzione conoscitiva. Il bilancio pluriennale 2015/2017, pur redatto secondo lo schema vigente nel 2014, ha funzione autorizzatoria.

Stato di previsione dell’entrata

La legge approva lo stato di previsione dell’entrata per il 2015, articolandolo per principali categorie di entrata:

  • tributi propri regionali, gettito di tributi erariali devoluti alla Regione;
  • contributi e trasferimenti correnti da UE, Stato e altri soggetti;
  • entrate extratributarie;
  • alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti;
  • mutui, prestiti e altre operazioni creditizie;
  • contabilità speciali.

Sono inoltre autorizzati l’accertamento e la riscossione dei tributi regionali, la riscossione delle quote di tributi erariali spettanti alla Regione Marche e il versamento in cassa di ogni altra somma dovuta per il 2015. È autorizzata anche l’emanazione dei provvedimenti necessari per rendere esecutivi i ruoli dei proventi spettanti alla Regione.

Stato di previsione della spesa e ripartizione per aree di intervento

La spesa regionale 2015 è autorizzata nei limiti complessivi fissati dalla legge, con distinzione tra competenza e cassa, e ripartita per aree di intervento. Le principali aree sono:

  • assetto istituzionale e organizzativo;
  • programmazione e bilancio;
  • sviluppo economico;
  • territorio e ambiente;
  • servizi alla persona e alla comunità;
  • contabilità speciali.

Gli stanziamenti sono ripartiti tra spese di parte corrente e spese in conto capitale secondo il riepilogo generale allegato. Per ciascuna area la legge determina gli importi complessivi di competenza e cassa, con successive modifiche intervenute nel corso del 2015 richiamate in nota per alcuni articoli.

Fondi di riserva, fondo crediti e fondo straordinario investimenti

La legge disciplina diversi accantonamenti e fondi speciali per il 2015:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine, con dichiarazione di obbligatorietà di specifiche spese indicate in allegato;
  • fondo di riserva per spese impreviste, utilizzabile secondo la normativa contabile regionale e in coerenza con il d.lgs. 118/2011;
  • fondo di riserva di cassa;
  • fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • fondo straordinario per investimenti, istituito per il 2015 e da ripartire entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge secondo priorità compatibili con la normativa statale.

Il fondo straordinario per investimenti non è utilizzabile per l’imputazione di atti di spesa ed è finanziato con specifiche risorse iscritte in entrata.

Equilibrio di bilancio e ricorso all’indebitamento

Per assicurare l’equilibrio tra spese autorizzate e entrate accertabili nel 2015, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari entro il limite complessivo indicato dalla legge. Sono inoltre rinnovate autorizzazioni pregresse alla contrazione di mutui riferite ai disavanzi di esercizi precedenti.

La Giunta regionale è autorizzata a:

  • contrarre mutui passivi;
  • emettere Buoni obbligazionari regionali (BOR);
  • ricorrere a forme similari di finanziamento sul mercato internazionale dei capitali;
  • ristrutturare il debito esistente anche tramite strumenti derivati, estinzione anticipata, rinegoziazione, sostituzione o conversione.

Sono previste condizioni di durata massima per i nuovi strumenti finanziari, verifica preventiva di convenienza economica e regole specifiche per il Bramante Bond, compreso un fondo di ammortamento vincolato al rimborso del capitale.

Risorse vincolate, assegnazioni specifiche e variazioni di bilancio

Le somme assegnate alla Regione Marche dallo Stato e dall’Unione Europea con vincolo di destinazione sono impiegate per le finalità corrispondenti alle UPB di spesa indicate negli allegati. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni di bilancio per iscrivere entrate vincolate e le corrispondenti spese, nonché per effettuare altre variazioni di bilancio previste dalla normativa contabile regionale, mediante deliberazioni da trasmettere all’Assemblea legislativa.

Regole di gestione degli stanziamenti e semplificazioni procedurali

Gli stanziamenti di competenza costituiscono limite all’assunzione di impegni e obbligazioni. Gli interventi finanziati da leggi regionali di spesa devono essere riprogrammati in rapporto agli stanziamenti iscritti. In prima applicazione del d.lgs. 118/2011 è prevista una revisione straordinaria degli atti di programmazione regionale per consentire la predisposizione di cronoprogrammi.

Sono inoltre previste semplificazioni per la liquidazione di somme dovute in base a sentenze, giroconti e regolazioni contabili anche in assenza dei correlativi stanziamenti, con successivo adeguamento degli stanziamenti tramite provvedimento dirigenziale.

Finanziamento del Servizio sanitario regionale

Le risorse del perimetro sanitario non assegnate agli enti del Servizio sanitario regionale o ad altri soggetti possono essere conservate a residui da stanziamento e restano vincolate in bilancio fino al loro completo utilizzo.

Bilancio pluriennale e allegati

È adottato il bilancio pluriennale 2015/2017. La legge allega inoltre i prospetti relativi agli oneri e impegni finanziari connessi ai contratti derivati e il bilancio di previsione 2015/2017 a fini conoscitivi secondo lo schema armonizzato.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Trattandosi di bilancio annuale e pluriennale riferito agli esercizi 2015-2017, oggi ha rilievo sostanzialmente storico e non è normalmente applicabile come disciplina corrente.

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