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Ordinanza

Ordinanza n. 4806/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento - della rideterminazione di Roma Capitale del 22 novembre 2024 prot.-OMISSIS-; - di tutti gli atti, anche non noti, ad esse presupposti e conseguenti, ivi inclusa la D.D. n. rep. -OMISSIS-del 1° luglio 2024;

Giustizia amministrativa202501777

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanzaaltro

Atto impugnato: ordinanza di correzione di errore materiale relativa alla sentenza del TAR Lazio n. 22886/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (genitori della minore)

Prevale il privato

La controversia

Nel giudizio principale i ricorrenti, nell’interesse della figlia minore, avevano impugnato la rideterminazione di Roma Capitale del 22 novembre 2024 e gli atti correlati, ottenendo l’accoglimento del ricorso con sentenza n. 22886/2025 del 17 dicembre 2025. Con istanza notificata e depositata il 4 febbraio 2026, hanno chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza, consistente nell’erronea indicazione, in più punti della motivazione, del cognome della persona rappresentata dai ricorrenti. L’istanza chiedeva la sostituzione del cognome erroneamente riportato con quello corretto, anche nei punti specificamente elencati nell’ordinanza.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza di correzione di errore materiale, ritenendo che l’erronea indicazione del cognome costituisse un errore suscettibile di correzione e disponendo la sostituzione del cognome in tutte le parti della sentenza n. 22886/2025, inclusi i passaggi indicati a titolo esemplificativo. Ha incaricato la Segreteria di procedere alla correzione, alle annotazioni previste dall’art. 86, comma 3, c.p.a., e alla comunicazione alle parti. Non ha pronunciato sulle spese della fase di correzione, in ragione del contenuto meramente ordinatorio del provvedimento. Ha inoltre disposto l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone citate, in applicazione della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 86, comma 3, c.p.a.

    La Segreteria è incaricata di effettuare le annotazioni conseguenti alla correzione dell’errore materiale nella sentenza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce base normativa per l’oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Rileva per la protezione dei dati relativi alla salute e per le misure adottate in sede di diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Concorre a fondare la tutela dei dati relativi alla salute mediante l’oscuramento nella diffusione dell’ordinanza.

Massime di principio

  • L’erronea indicazione del cognome di una parte o di una persona rappresentata, quando risulti da un evidente errore materiale e non incida sul contenuto decisorio della pronuncia, può essere corretta dal giudice mediante un provvedimento di correzione esteso a tutte le parti della sentenza in cui l’errore è presente.
  • Il provvedimento di correzione di errore materiale ha contenuto meramente ordinatorio e, per tale fase, il giudice può non statuire sulle spese.
  • Quando un provvedimento giurisdizionale contiene dati personali relativi alla salute o altri dati idonei a rivelare condizioni di salute, la sua diffusione deve avvenire con oscuramento delle generalità e dei dati sensibili secondo la disciplina applicabile.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

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