Sentenza del 21/12/2017 n. 7090 - Comm. Trib. Prov. Milano
Valore in dogana - Royalties - Assoggettabilità alla tassazione doganale - Condizione di vendita.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'inclusione delle royalties o dei diritti di licenza relativi a un marchio nel valore in dogana delle merci importate. Secondo la disciplina comunitaria, tali importi possono essere aggiunti al valore doganale solo se ricorrono contemporaneamente tre condizioni: il pagamento deve riferirsi specificamente alle merci oggetto della valutazione; deve costituire una condizione della vendita delle merci; il venditore deve essere collegato al soggetto titolare dei diritti e il pagamento deve essere richiesto all'importatore dal venditore. In assenza anche di uno solo di tali presupposti, le royalties non sono computabili nel valore in dogana.
La decisione
La sentenza ha stabilito che le royalties o i diritti di licenza devono essere assoggettati a tassazione doganale soltanto quando ricorrono cumulativamente i presupposti previsti dalla normativa comunitaria. Se tali condizioni non sussistono, gli importi corrisposti a titolo di royalties devono essere esclusi dal valore in dogana delle merci importate. Il testo non indica gli importi concretamente recuperati, annullati o le parti formalmente vittoriose.
Norme richiamate
Articolo 32 del Codice doganale comunitario (CDC)
La norma individua gli elementi che, in presenza dei relativi presupposti, devono essere aggiunti al prezzo effettivamente pagato o da pagare per determinare il valore in dogana, tra cui possono rientrare royalties e diritti di licenza.
Articolo 143 delle Disposizioni di applicazione del Codice doganale (DAC)
Rileva ai fini della disciplina dei rapporti tra le parti e della verifica dei presupposti necessari per la determinazione del valore in dogana.
Articolo 157 delle Disposizioni di applicazione del Codice doganale (DAC)
Richiede che i diritti di licenza siano riferiti alle merci oggetto della valutazione e che il relativo pagamento costituisca una condizione della vendita.
Articolo 159 delle Disposizioni di applicazione del Codice doganale (DAC)
Contribuisce a definire il trattamento dei diritti di licenza ai fini dell'inclusione nel valore in dogana.
Articolo 160 delle Disposizioni di applicazione del Codice doganale (DAC)
Richiede, per l'inclusione delle royalties, che il venditore sia legato al titolare dei diritti e che il pagamento sia richiesto all'importatore dal venditore.
Massime di principio
- Le royalties non sono automaticamente soggette a dazio: devono essere aggiunte al valore in dogana solo se risultano contemporaneamente soddisfatte tutte le condizioni normative.
- È necessario dimostrare un collegamento concreto tra la royalty e le merci importate; pagamenti generici per l'uso di un marchio o di una tecnologia non sono sufficienti se non sono riferibili alle specifiche merci.
- Il pagamento deve essere una vera condizione della vendita: se l'importatore può acquistare le merci senza pagare la royalty o se il pagamento riguarda un rapporto autonomo e distinto, l'inclusione nel valore doganale può essere esclusa.
- Occorre verificare i rapporti tra venditore, importatore e titolare della licenza, nonché chi richiede effettivamente il pagamento. Il semplice fatto che esista una royalty non dimostra di per sé il soddisfacimento dei requisiti.
- L'onere probatorio richiede l'esame dei contratti di vendita, degli accordi di licenza, delle fatture e dei flussi di pagamento; in caso di dubbio, la valutazione deve concentrarsi sulla sostanza economica e sul nesso tra royalty e importazione.
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