Ordinanza n. 1407/2026 - Catania, Sezione 2
per l’esecuzione della sentenza del T.A.R. di Catania, Sezione II, n. 3408/2022 in data 27 dicembre 2022.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata integrale esecuzione della sentenza del TAR Catania n. 3408/2022 e della successiva sentenza di ottemperanza n. 1227/2024
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari del terreno)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno dedotto che la sentenza n. 3408/2022 aveva imposto al Comune, alternativamente, la restituzione del terreno previa riduzione in pristino e il risarcimento del danno da occupazione illegittima, l'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 oppure la conclusione di un accordo negoziale. Hanno riferito che, nonostante la successiva sentenza n. 1227/2024 resa in sede di ottemperanza, il Comune si era limitato a eseguire un bonifico, accettato soltanto come acconto, senza chiarire il titolo del pagamento e senza notificare alcun provvedimento formale recante la scelta tra restituzione e acquisizione sanante. È stato inoltre dedotto che il commissario ad acta, pur informato dell'evoluzione della vicenda, non si era insediato né aveva adottato gli atti necessari, a fronte del persistente inadempimento dell'Amministrazione.
La decisione
Il TAR ha ritenuto persistente l'inadempimento del Comune e comunque non integrale l'esecuzione della pronuncia giurisdizionale. Ha quindi ordinato al commissario ad acta di insediarsi e di adottare gli atti necessari ai fini dell'ottemperanza entro novanta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza, oppure dalla sua notificazione su istanza di parte se anteriore. Il Comune è stato condannato alla rifusione delle spese della fase, liquidate in € 550,00 oltre accessori di legge se dovuti, con distrazione in favore del procuratore dichiaratosi anticipatario. La Segreteria è stata incaricata di chiudere il ricorso nel sistema informatico dopo pubblicazione e comunicazione dell'ordinanza.
Norme richiamate
art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001
La sentenza da eseguire aveva individuato l'acquisizione sanante quale alternativa alla restituzione del terreno previa riduzione in pristino e al risarcimento del danno, ferma la necessità di una scelta e di un atto formale dell'Amministrazione.
Massime di principio
- L'esecuzione di una pronuncia che impone all'Amministrazione una scelta alternativa tra restituzione del bene, acquisizione sanante o definizione negoziale non può ritenersi integrale in presenza del solo pagamento di somme non accompagnato da un atto formale che renda conoscibile il titolo e la scelta amministrativa effettuata.
- Quando l'Amministrazione persiste nell'inadempimento o dà esecuzione soltanto parziale al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare al commissario ad acta di insediarsi e di adottare gli atti necessari per assicurare l'attuazione della pronuncia entro un termine determinato.
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