Circolare numero 208 del 23-10-1997
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce istruzioni operative sugli ulteriori aggiornamenti della procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI per gestire, in modo automatizzato, gli indebiti pensionistici rientranti nella sanatoria prevista dall'articolo 1, commi 260-265, della legge n. 662/1996. Vengono disciplinati acquisizione delle pratiche, verifica reddituale 1995, definizione delle varie casistiche (deceduti, pensioni eliminate, redditi inferiori o superiori a 16 milioni, casi esclusi dalla sanatoria), acquisizione dei piani di recupero, consultazione, variazione, stampe, contabilizzazione e memorizzazione centrale dei dati. La circolare richiama inoltre la gestione delle pratiche in evidenza contabile al conto GPA 00/30, la procedura di eliminazione dei crediti irrecuperabili e l'elenco dei programmi disponibili su AS/400.
Aggiornamenti della procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI per l'applicazione della legge n. 662/1996
Aggiornamenti della procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI per la legge n. 662/1996
La circolare disciplina gli ulteriori sviluppi della procedura informatica utilizzata per la gestione degli indebiti pensionistici soggetti alla sanatoria prevista dall'articolo 1, commi da 260 a 265, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Il documento aggiorna le modalità operative già illustrate in precedenti circolari e messaggi, con particolare riguardo alla classificazione delle pratiche, alla verifica del reddito 1995, alla definizione delle quote abbandonabili o recuperabili e alla contabilizzazione delle relative operazioni.
Contesto normativo e finalità dell'intervento
La circolare richiama il quadro già delineato dalle circolari n. 19 del 27 gennaio 1997, n. 96 del 17 aprile 1997 e n. 154 del 10 luglio 1997, nonché dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 2333 del 16 gennaio/17 marzo 1997, che costituiscono il fondamento interpretativo dell'applicazione della legge n. 662/1996. Sono inoltre richiamati vari messaggi tecnici che, nel corso del 1997, hanno progressivamente aggiornato la procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI, fino al rilascio degli sviluppi oggetto della presente circolare.
L'obiettivo dichiarato è la razionalizzazione della gestione delle pratiche di indebito, invitando le Sedi a raggrupparle preventivamente in tre macro-categorie:
- pratiche riferite solo a periodi anteriori al 1 gennaio 1996;
- pratiche riferite anche a periodi successivi al 31 dicembre 1995;
- pratiche riferite solo a periodi successivi al 31 dicembre 1995.
Ambito funzionale della procedura
La procedura, nella sua articolazione completa, copre molteplici attività operative. In particolare consente:
- la gestione delle pratiche di indebito relative a pensioni intestate a pensionati deceduti;
- la ricerca automatica del reddito 1995 delle pensioni INPS tramite Casellario centrale dei pensionati, con integrazione dei dati eventualmente accertati tramite Mod. RED Ind. 95;
- la determinazione delle somme soggette a sanatoria totale o parziale;
- la contabilizzazione degli importi per i quali è stata applicata la sanatoria;
- la predisposizione della scheda verbale per le pratiche con abbandono o storno totale/parziale del credito;
- la predisposizione degli elenchi per la procedura di eliminazione dei crediti irrecuperabili dell'anno 1997;
- la comunicazione personalizzata agli interessati o agli eredi;
- la costruzione dei piani di ammortamento per il recupero rateale, secondo la disciplina applicabile ai debiti ante 1996 o anche post 1995;
- la memorizzazione dei piani nell'ARCHIVIO DEI CONGUAGLI per il recupero diretto sulle rate di pensione;
- la segnalazione della deducibilità fiscale delle somme recuperate;
- la memorizzazione sul data base centrale delle pensioni dei dati utili alle rettifiche fiscali e ai recuperi effettuati;
- la disponibilità dei dati in ambiente IMSPN tramite le transazioni GAPNL e CONG.
Acquisizione delle pratiche di indebito
Per la memorizzazione dell'intero importo del credito la circolare indica l'uso dell'opzione 1 del programma 6950 oppure della procedura di aggancio ai dati delle ricostituzioni, comprese quelle delle pensioni sociali e degli assegni sociali. Restano ferme le regole già vigenti per la gestione contabile degli indebiti, che continua a essere effettuata con le consuete procedure, con imputazione al conto GPA 00/32, gestione degli storni nell'anno di contabilizzazione, degli abbandoni contabili al conto GPA 00/69 per gli storni successivi e contabilizzazione mensile.
Accesso alla funzione per la legge n. 662/1996
Per acquisire i dati necessari all'applicazione della legge n. 662/1996 occorre:
- selezionare dal modulo base l'opzione 7 PRESTAZIONI PENSIONISTICHE;
- quindi l'opzione 3 RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI;
- dal pannello CR00 selezionare la nuova opzione 10 APPLICAZIONE LEGGE 662/96.
Da qui si accede al pannello MCRMAIS, articolato nelle seguenti subopzioni:
- 1 EMISSIONE LISTE DI CONTROLLO;
- 2 ACQUISIZIONE PRATICHE DI ISTRUTTORIA;
- 3 EMISSIONE LETTERE;
- 4 STAMPE DI UTILITA'.
Emissione delle liste di controllo e verifica reddituale
La prima fase operativa consiste nel prelievo delle informazioni reddituali dal Casellario centrale dei pensionati e nella stampa delle liste di controllo. Tali liste contengono:
- la situazione reddituale 1995 delle pensioni erogate dall'Istituto;
- la verifica del numero della pensione memorizzato per ciascuna pratica RI;
- la vigenza della pensione oppure il motivo dell'eliminazione;
- l'indirizzo del pensionato ricavato dal data base pensioni.
La procedura non stampa alcun elaborato e non aggiorna il CSL nei casi in cui il reddito delle pensioni INPS risultante dal Casellario sia superiore a lire 16 milioni; inoltre non produce liste per pratiche RI riferite a pensioni eliminate, salvo che tali informazioni siano riportate nella lista delle posizioni scartate. La circolare richiama anche la necessità di acquisire, con l'opzione di variazione, i riferimenti della nuova pensione quando l'indebito riguarda una pensione eliminata e il pensionato sia titolare di altra prestazione.
Acquisizione istruttoria e classificazione delle pratiche
L'opzione 2 ACQUISIZIONE PRATICHE DI ISTRUTTORIA consente di selezionare la pratica singola, un gruppo di pratiche oppure tutte le pratiche. Dopo l'accesso all'istruttoria e il richiamo della transazione CASRED, la Sede verifica la situazione reddituale e la vigenza della pensione. La procedura compila automaticamente il campo REDDITO TOTALE CASRED con il reddito imponibile IRPEF delle pensioni INPS risultante dal Casellario; la Sede deve acquisire nel campo REDDITO ACCERTATO l'importo del reddito effettivamente accertato, tenendo conto di quanto dichiarato dal pensionato con il Mod. RED IND/95.
La circolare distingue numerose tipologie di pratiche, tra cui:
- pensionati deceduti con indebito riferito solo a periodi anteriori al 1 gennaio 1996;
- pensionati deceduti con indebito riferito anche a periodi successivi al 31 dicembre 1995;
- pensionati con reddito 1995 non superiore a 16 milioni, con indebito ante 1996 o anche post 1995;
- pensionati con reddito 1995 superiore a 16 milioni, nelle stesse due ipotesi temporali;
- pensionati per i quali non è applicabile la sanatoria;
- pensionati con pensione eliminata per cause diverse dal decesso;
- indebiti da recuperare integralmente per comportamento del pensionato o per fattispecie escluse dalla sanatoria (attività lavorativa, incumulabilità per lavoro autonomo, ritenute IRPEF, contributo SSN, e più in generale casi non riferiti a pensioni o trattamenti di famiglia).
Regole di definizione delle pratiche: decesso, reddito e sanatoria
Per i pensionati deceduti, se l'indebito riguarda solo periodi anteriori al 1 gennaio 1996, la procedura propone l'abbandono dell'intero importo e aggiorna il CSL con i codici previsti, predisponendo la comunicazione agli eredi. Se invece l'indebito riguarda anche il periodo successivo al 31 dicembre 1995, la procedura abbandona solo la quota ante 1996 e conferma la quota successiva, predisponendo sia la comunicazione di abbandono sia la richiesta di rimborso del residuo tramite bollettino postale.
Gli indebiti relativi a riscossioni effettuate dopo il decesso del pensionato restano esclusi dalla disciplina della legge n. 662/1996 e continuano a essere recuperati con le modalità ordinarie: l'intero indebito viene confermato e viene emesso il bollettino postale per il rimborso.
Per i pensionati con reddito 1995 pari o inferiore a lire 16 milioni:
- se l'indebito riguarda solo il periodo ante 1 gennaio 1996, la procedura propone l'abbandono totale;
- se l'indebito riguarda anche periodi successivi al 31 dicembre 1995, la procedura abbandona la quota ante 1996 e conferma la quota successiva, predisponendo il piano di recupero sulla pensione per la parte confermata.
Per i pensionati con reddito 1995 superiore a lire 16 milioni:
- se l'indebito riguarda solo periodi anteriori al 1 gennaio 1996, viene abbandonato il 25% e confermato il 75%, con piano di recupero sulla parte confermata;
- se l'indebito riguarda anche il periodo successivo al 31 dicembre 1995, la procedura abbandona il 25% della quota ante 1996, conferma il restante 75% di tale quota e conferma integralmente la quota post 1995, predisponendo due distinti piani di recupero.
Pensioni eliminate e indebiti da recuperare integralmente
Se la pensione risulta eliminata per motivi diversi dal decesso, la Sede deve verificare l'eventuale liquidazione di altre prestazioni al medesimo soggetto e, in caso positivo, inserire nella pratica RI i riferimenti della nuova prestazione con le funzioni già illustrate nei precedenti messaggi di aggiornamento. In tali ipotesi la procedura propone comunque il pannello MCRIS03 per completare l'istruttoria.
Per alcune categorie di indebiti, indipendentemente dal reddito 1995, la sanatoria non si applica e l'indebito deve essere recuperato per intero. La Sede, in questi casi, non deve confermare la proposta di sanatoria della procedura; può così acquisire la conferma dell'indebito e scegliere tra trattenuta diretta sulla pensione, se in essere, oppure emissione del bollettino postale se la pensione è eliminata.
Codifica degli interventi
Sul pannello MCRIS03 il campo INTERVENTO può assumere i seguenti codici:
- 1: abbandono o storno del 25% dell'indebito relativo al periodo ante 1996;
- 2: abbandono o storno totale dell'indebito con reddito 1995 inferiore a 16 milioni;
- 3: abbandono o storno parziale per situazioni diverse da quelle previste dalla legge n. 662;
- 4: conferma dell'indebito con recupero rateale sulla pensione;
- 5: abbandono o storno totale dell'indebito per decesso del pensionato;
- 6: conferma dell'indebito con emissione di bollettino postale;
- 8: conferma dell'indebito perché non applicabile la sanatoria;
- 9: conferma dell'indebito per riscossione dopo il decesso.
La circolare precisa che possono essere gestiti fino a due codici intervento per ogni pratica RI.
Acquisizione dei piani di recupero e gestione rateale
Quando l'indebito deve essere recuperato, in tutto o in parte, sulle rate di pensione, la procedura propone il pannello MCRIS70 se il soggetto è titolare di più pensioni, affinché la Sede scelga la prestazione su cui operare la trattenuta. Di regola il recupero va effettuato sulla pensione di importo più elevato. In presenza di una sola pensione, la procedura propone direttamente il pannello MCRIS03.
Sul pannello MCRIS03 possono essere presenti uno o due piani di ammortamento:
- piano ANTE 96, disciplinato dalla legge n. 662/1996;
- piano POST 95, disciplinato dall'articolo 69 della legge n. 153/1969.
Per ogni piano devono essere memorizzate anche le informazioni sulla deducibilità fiscale. La circolare chiarisce che sono deducibili solo le somme dichiarate come imponibili; distingue inoltre il regime delle ricostituzioni elaborate fino a dicembre 1995, per le quali l'importo certificato come imponibile dell'anno in corso coincide con il dovuto e non con il riscosso, e quello delle ricostituzioni dal 1996 in poi, per le quali la certificazione riguarda le somme effettivamente riscosse. Le trattenute deducibili devono essere memorizzate nei campi dedicati, così da consentire la rettifica del Mod. 201 in sede di rinnovo degli ordinativi di pagamento.
Con F10 la procedura attiva lo stato dei piani e trasferisce al data base centrale le informazioni necessarie per l'effettuazione delle trattenute; se il piano è già attivo, F10 ne determina la sospensione. La trattenuta decorre dalla prima rata di pensione estratta successivamente alla memorizzazione del piano e, quando esistono più piani, il recupero avviene prima sul piano ANTE 96 e poi, esaurito questo, sul piano POST 95.
Consultazione e variazione dei dati
I dati acquisiti per l'applicazione della legge n. 662 sono consultabili tramite l'opzione 3.3.3 della procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI, con accesso al pannello MCRIS01 tramite F6. In tale ambiente è possibile visualizzare la sanatoria applicata, gli importi da recuperare e recuperati, la deducibilità fiscale e le informazioni sintetiche sui piani di recupero. Con F5 si possono inserire note sulla singola pratica, con F7 si visualizza l'indirizzo del pensionato e con F10 si richiamano i piani storici in presenza di variazioni.
La variazione dei dati è riservata agli utenti autorizzati. Per abilitarla, il master di Sede deve intervenire tramite UTPEN e inserire la transazione RI00. Possono essere variati anche i piani di recupero già attivi sugli archivi centrali, previo passaggio in stato di sospeso; sono modificabili solo i dati acquisiti dalla Sede, cioè le modalità di recupero e la deducibilità fiscale, mentre le informazioni pregresse restano conservate come piani storici.
Stampe e comunicazioni
Le comunicazioni per l'applicazione della legge n. 662 si stampano selezionando l'opzione 3 EMISSIONE LETTERE dal pannello MCRMAIS. Il pannello MCRMAIL consente di specificare quattro elementi:
- stampa o ristampa di modelli;
- periodo di riferimento dell'indebito;
- tipo di intervento effettuato;
- tipo di recupero da effettuare.
La procedura ricerca nell'archivio le pratiche corrispondenti e, quando possibile, produce le comunicazioni personalizzate aggiornando il CSL con il valore 262. Le lettere tengono conto del reddito 1995, del periodo di riferimento, del comportamento dell'interessato, dell'esistenza della pensione su cui recuperare, dell'eventuale rimborso già effettuato, del decesso del pensionato e di eventuali precedenti notifiche dell'indebito. Se il debito confermato non può essere recuperato su una pensione in essere, viene stampato anche il bollettino postale; è inoltre predisposta la lista delle raccomandate.
Contabilizzazione e dati centrali
Gli interventi effettuati in applicazione della legge n. 662 generano movimenti contabili di storno per gli indebiti contabilizzati nello stesso esercizio e di abbandono al conto GPA 00/69 per quelli contabilizzati in esercizi precedenti. La contabilizzazione deve essere eseguita con l'opzione 3.2.1 della procedura e va attivata con la massima frequenza. La circolare sottolinea che non è consentita la stampa delle comunicazioni per pratiche non ancora contabilizzate.
Le informazioni relative ai recuperi sulle rate di pensione sono memorizzate in specifici campi del data base centrale, tra cui:
- GP1AV32 per la presenza di recupero per indebito o di recupero con conguaglio a credito;
- GP3CM01 e GP3GC01 per le trattenute deducibili, rispettivamente dell'anno in corso e degli anni precedenti;
- GP8MD42, GP8MD43 e GP8MD33 per il recupero per indebito, l'importo trattenuto e il numero di pratica con il codice della Sede.
L'importo netto della rata viene registrato al netto del recupero effettuato, e la memorizzazione del numero di pratica e della Sede consente di proseguire correttamente i recuperi anche in caso di trasferimento della pensione.
Recupero diretto sulle rate, riaccrediti e recuperi fuori flusso
La circolare richiama il nuovo sottosistema pagamenti illustrato nella circolare n. 167 del 25 luglio 1997: al momento dell'estrazione della rata, il sistema ridetermina l'importo da corrispondere al pensionato tenendo conto anche degli importi presenti nell'ARCHIVIO CONGUAGLI, inclusi quelli da recuperare per indebiti. Il pagamento disposto corrisponde alla somma algebrica dei conguagli positivi e negativi oltre alla rata corrente.
I recuperi che non possono essere abbinati a rate di pensione, perché la pensione non è più in pagamento o è divenuta incapiente, sono segnalati alla Sede con apposite liste. Se una rata pagata da un istituto di credito viene poi riaccreditata perché non riscossa, il recupero già contabilizzato non può essere considerato effettuato; la procedura segnala la circostanza alla Sede. È inoltre possibile gestire recuperi fuori flusso, come versamenti tramite bollettino o trattenute su arretrati, con memorizzazione della relativa informazione sul piano di recupero.
Eliminazione dei crediti irrecuperabili
In attesa dell'approvazione di una nuova procedura di abbandono, resta applicabile la procedura ordinaria già prevista dalla circolare n. 51022 del 7 luglio 1984. Tuttavia, per i crediti interessati alla legge n. 662/1996, la procedura predispone, in luogo della copia della scheda verbale, specifiche liste contenenti gli stessi elementi, distinte per abbandono o storno e ulteriormente separate per i diversi codici di intervento. Le Sedi regionali effettuano i controlli di competenza sui dati riportati nelle liste.
Sono inoltre prodotti elenchi per le pratiche per le quali è stato disposto un abbandono con imputazione al conto GPA 00/69; per i crediti irrealizzabili in applicazione della legge n. 662/1996, gli elenchi riportano separatamente i codici di intervento 1, 2 e 5. Tali elenchi, firmati, devono essere trasmessi alla Sede Centrale - Direzione Centrale Ragioneria e Finanza.
Pratiche in evidenza contabile al conto GPA 00/30
Le pratiche di recupero contabilizzate al conto GPA 00/30 devono essere trattate manualmente con le stesse logiche della procedura automatizzata. La Sede deve predisporre:
- la scheda verbale con il contenuto del Mod. REC/AUT Abb. 662;
- una lista da inviare alla Sede regionale;
- il biglietto contabile per la movimentazione da GPA 00/69 a GPA 00/30;
- l'elenco annuale delle pratiche dichiarate non più recuperabili da inviare alla Direzione Centrale Ragioneria e Finanza.
Alla Direzione Centrale va trasmesso anche un prospetto riepilogativo per causa di eliminazione e anno di assunzione in contabilità, il cui totale deve concordare con il saldo del conto GPA 00/69.
Programmi disponibili e disposizioni finali
In allegato sono indicati i programmi, gli archivi e i pannelli disponibili per il caricamento su AS/400 dell'area prestazioni, utili soprattutto per l'acquisizione delle pratiche per le quali non deve essere effettuato il recupero sulle rate, cioè nei casi di pensionati deceduti, pensioni eliminate e sanatorie totali. Per le funzionalità complete di recupero diretto sulle rate la circolare riserva successive comunicazioni.
La procedura è stata sviluppata nell'ambito del progetto di reingegnerizzazione dell'area pensioni dalla società IBM SEMEA e dal SIR dell'Emilia Romagna e della Campania, con il supporto delle Direzioni Centrali competenti. La circolare segnala infine che potranno seguire istruzioni specifiche per le regioni Umbria e Marche in relazione agli eventi sismici iniziati il 26 settembre 1997.
Punti principali
Finalità e contesto applicativo
La circolare aggiorna la procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI per dare attuazione alla sanatoria sugli indebiti pensionistici prevista dalla legge n. 662/1996, sulla base delle precedenti circolari e dei messaggi tecnici già emanati. L'obiettivo è razionalizzare la gestione delle pratiche di indebito, raggruppandole per periodo di riferimento, e automatizzare le fasi di istruttoria, definizione, recupero e contabilizzazione.
Funzioni della procedura
La procedura consente la gestione delle pratiche relative a pensionati deceduti, l'acquisizione automatica del reddito 1995 dal Casellario centrale dei pensionati o tramite Mod. RED IND/95, la determinazione delle somme sanabili in tutto o in parte, la predisposizione delle comunicazioni agli interessati o agli eredi, la definizione dei piani di ammortamento e la memorizzazione dei dati sui data base centrali e negli archivi consultabili da IMSPN. Sono inoltre previste la segnalazione della deducibilità fiscale, la messa a disposizione dei dati per la contabilizzazione e la gestione dei recuperi diretti sulle rate di pensione.
Acquisizione delle pratiche e verifiche preliminari
Per l'acquisizione dell'intero importo del credito si utilizza l'opzione 1 del programma 6950 oppure la procedura collegata alla ricostituzione. La circolare precisa che la contabilizzazione degli indebiti non cambia rispetto alle procedure vigenti, continuando a operare sui conti GPA 00/32 e GPA 00/69 secondo le consuete regole. Per l'applicazione della legge n. 662/1996 si accede a PRESTAZIONI PENSIONISTICHE, quindi a RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI, e da lì alla nuova opzione 10 APPLICAZIONE LEGGE 662/96.
Verifica reddituale 1995 e tipologie di pratiche
La procedura utilizza il reddito IRPEF 1995 del pensionato per distinguere le pratiche in molteplici casistiche: pensionati deceduti, pensionati con reddito fino a 16 milioni, superiori a 16 milioni, pensioni eliminate, indebiti riferiti solo al periodo ante 1 gennaio 1996 o anche al periodo successivo al 31 dicembre 1995, e casi non soggetti a sanatoria. Per ogni pratica occorre comunque un esame attento degli atti amministrativi e l'acquisizione dei dati istruttori.
Definizione delle pratiche e piani di recupero
La circolare disciplina in modo dettagliato gli esiti possibili: abbandono totale o parziale dell'indebito, conferma totale o parziale, emissione di bollettino postale per gli eredi o per i casi senza pensione in essere, oppure recupero sulle rate di pensione. Quando vi è un recupero rateale, la procedura consente la selezione della pensione su cui operare, la predisposizione di uno o due piani di ammortamento e la memorizzazione dei piani nell'ARCHIVIO DEI CONGUAGLI. Sono indicate anche le regole di deducibilità fiscale delle trattenute.
Consultazione, variazione e stampe
I dati della legge n. 662 sono consultabili tramite la procedura RECUPERO CREDITI DA PRESTAZIONI e le transazioni dedicate, con possibilità di vedere sanatorie, importi da recuperare e recuperati, note e indirizzi. Le variazioni sono consentite solo a utenti autorizzati, con piani attivi o sospesi e con conservazione degli storici. Le comunicazioni vengono stampate in modo personalizzato in funzione della tipologia di pratica, del reddito, del periodo interessato, dell'esito della sanatoria e della presenza di una pensione su cui recuperare.
Contabilizzazione, archivi centrali e crediti irrecuperabili
La circolare richiama l'obbligo di contabilizzare con frequenza le operazioni, poiché non è consentita la stampa delle comunicazioni se la contabilizzazione non è avvenuta. Sono descritti i campi del data base centrale delle pensioni utilizzati per i recuperi, i recuperi non abbinabili a rate, i riaccrediti e i recuperi fuori flusso. Per l'eliminazione dei crediti irrecuperabili, in attesa della nuova procedura, restano applicabili le disposizioni ordinarie, ma la procedura produce liste e elenchi specifici per le pratiche ricadenti nella legge n. 662/1996.
Pratiche in evidenza al conto GPA 00/30 e programmi disponibili
Le pratiche già contabilizzate al conto GPA 00/30 devono essere trattate manualmente con modalità analoghe a quelle automatizzate: scheda verbale, lista per la Sede regionale, biglietto contabile e prospetto riepilogativo per la Direzione Centrale Ragioneria e Finanza. In allegato sono indicati i programmi, gli archivi e i pannelli disponibili su AS/400 per l'acquisizione e la gestione delle pratiche, almeno per i casi senza recupero sulle rate, mentre per le funzioni complete di recupero rateale è annunciata successiva disponibilità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di INPS
- Circolare · 22 ott 1997Circolare numero 207 del 22-10-1997
- Circolare · 24 ott 1997Circolare numero 209 del 24-10-1997
- Circolare · 24 ott 1997Circolare numero 57 del 24/10/1997
- Circolare · 27 ott 1997Circolare numero 38 del 27-10-1997 enpals
- Circolare · 28 ott 1997Circolare numero 211 del 28-10-1997
- Circolare · 28 ott 1997Circolare numero 210 del 28-10-1997
Cerchi altro? Cerca gratis in INPS →